mercoledì 31 agosto 2011

Pensieri distruttivi

ecco si..
oggi é una giornata del genere, con quel senso di dsitruttivitá che non riesco a mandare via...
è dura a volte la vita a causa delle scelte che si fanno, e ne sto avendo l'ennesima conferma...a cosa dare la prioritá? alla famiglia? al lavoro? alla scrittura?
La veritá é che per fare la scrittrice, o presunta tale, al giorno di oggi devi avere le spalle coperte e le spinte giuste, altrimenti vivere solo scrivendo é praticamente impossibile...
Sono 5 mesi che sono alla disoccupazione, voi direte cavoli 5 mesi non sono poi moltissimi...é vero, ma per me sono anche troppi..altri diranno bé in 5 mesi avrai scritto no? prima ti lamenti perché non hai tempo per scrivere,e ovviamente l'ispirazione bussa alla porta della tua anima praticamente ogni giorno, e poi quando finalmente puoi dedicarti alla scrittura non ci riesci, perché i pensieri e la quotidianitá ti impediscono di gioire di questa attivitá...poi..quando si nota che lo stipendio, l'unico che entra regolarmente e permanentemente ogni mese, quello di mio marito, non ha fatto in tempo di apparire in banca che é svanito..ovviamente nei conti e nell'affitto...cosí che fai? cerchi disperatamente lavoro, perché per l'ennesima volta capisci che si vive con 2 stipendi...non si fanno salti per aria ma si vive...e lavoro non c'é ..ossia c'é ma cosa richiedono?
Un diploma professionale...un diploma professionale per pulire i cessi degli uffici di quelli che il lavoro non te lo hanno dato, (perché qui in Finlandia le donne delle pulizie hanno una loro scuola e quindi un loro diploma), il contratto non te lo hanno rinnovato perché il Comune non ha soldi...quando, dati di fatto, Hämeenlinna ha bruciato una cifra di milioni di euro per un progetto che non ha portato niente.
Ad oggi le richieste di lavoro disponibili ad Hämeenlinna sono solo con diplomi professionali ( i miei 3 anni di universitá e il diploma di Liceo scientifico, sono pari a 0...perché non professionali e perché non tradotti, la traduzione viene a costare intorno ai 200e e prentenderebbero che una disoccupata diponesse di questi soldi extra...)...e uno si chiede..ecco alle soglie dei 40 anni( a febbraio faccio  cifra tonda) devo rimettermi a stiudiare , a pagamento, sacrificando la mia famiglia? NO NON ESISTE.

Io a studiare quando il mio piccoletto fa la prima elementare ed ha bisogno di me, anche se qui puó stare anche il pomeriggio a scuola, in caso i genitori tutti e due lavorano, il che é positivo...ma io e la mia coscienza? La mia coscienza si sentirebbe in colpa per vari motivi..studiare significa perdere almeno altri 3 anni per un diploma professionale, il che mi farebbe arrivare a 43 anni...studiare significa vedere il fallimento in faccia, perché la lingua finlandese e´difficile e quando la devi scrivere negli esami conta anche come scrivi non solo quello che sai, decidere di studiare significa prendere ulteriormente prestiti per pagare tasse e libri...perché gratis ad un europeo non danno un cazzo... studiare significa anche non avere piú tempo per scrivere, non avere l'ispirazione...studiare significa anche togliere del tempo al mio piccoletto e alla mia famiglia...

L'altra opzione sarebbe di trovare una ditta che sarebbe disposta a pagare i tuoi studi con un contratto di formazione sul lavoro nel senso: tu lavori, prendi uno stipendio normale, e allo stesso tempo studi, e fai presenza a scuola ogni due settimane per giornate intensive...e la cosa a me andrebbe piú che bene...anzi é proprio quello che cerco...ma...dove sta la fregatura? Ogni lavoro che ho visto non da questa opzione...un contratto di formazione comprende i 3 anni di scuola,il capo paga i tuoi studi e tu hai un lavoro a fine degli studi...ma i contratti che fanno non superano i 12 mesi..quindi di conseguenza non possono farti un contratto di formazione.

E cosí oggi guardando il conto in banca..ho avuto un attacco distruttivo ..una rabbia una voglia di spaccare tutto quello che trovavo davanti...che adesso si é assopita..ma la rabbia dentro é tanta...e con la rabbia non si produce buona scrittura e quindi...il romanzo é fermo...la stanchezza mentale é troppa...ed intanto il tempo passa....e la famiglia si chiede..le sono presi altri 5 minuti..ci risiamo...eh si ..mi sono presi...uno dei PEGGIORI 5 MINUTI DEGLI ULTIMI MESI....

venerdì 26 agosto 2011

ASTRALE

Siamo stati scaraventati in questo mondo materiale,
senza una minima conoscenza di quello che ci aspettava:
amore, odio, bugie, invidia.
Noi che eravamo abituati a vedere solo luce
non conoscevamo le tenebre
ci ritroviamo qui comuni mortali,
a cadere all'infinito in quel vortice
senza riuscire ad afferrare un qualcosa di solido,
Dei senza immortalitá
senza nulla da perdere
diveniamo custodi dei sogni
in quei luoghi dove fuggiamo ogni volta
che la realtá ci affligge.

© Diana Mistera 2011

giovedì 25 agosto 2011

Maestrina acida

Eccomi con la mia veste di maestrina acida...Chi mi conosce sa il mio amore per la scrittura e per la lingua italiana, che vivendo all'estero é aumentato moltissimo.
Qualche anno fa nel mio vecchio blog italiano, avevo il vizio di pubblicare le storie brevi che inventavo, scrivevo, creavo..presa dalla smania, fra telefonini e altro,di scrivere in modo compulso e con quelle storpiature che oggi mi sono resa conto mi danno una noia incredibile e cioé...usare la lettera k per sostituire la C, usare il nn per sostituire il NON, il sn per il SONO..e cose del genere.
Una lettrice mi fece notare la cosa dicendomi: si il tuo racconto é bello, ma prende il nervoso a vedere le storpiature delle parole, se vuoi essere presa sul serio quando scrivi, non scrivere un racconto come se scrivessi un messaggio ad una tua amica sul cellulare.
Devo dire che questo commento mi innervosí quando lo lessi, peró mi serví da lezione...infatti smisi di usare queste storpiature nei miei post.
Oggi mi sono ritrovata nella stessa posizione di quella signora che mi fece notare questa cosa: stavo leggendo delle belle note in una pagina di facebook, se non per il fatto che ogni C era sostituita da una K...
Ora vi domando, in modo provocante..ma a scuola non isegnano piú a scrivere? Dove é finita l'analisi logica e quella grammaticale? Mi ricordo che ai miei tempi facevamo paginate e paginate di questi esercizi...Possibile che al giorno di oggi si debba scrivere un Come con Kome..Cuore come Kuore..e tanti altri esempi che non sto ad elencare perché comunque chi leggerá questo post saprá...la lettera K non é neppure nell'alfabeto della lingua italiana, perché sappiamo tutti che il suono e la scrittura della K in italiano é dato dal CH..se escludiamo le parole che abbiamo ereditato dal linguaggio internazionale come l'OK o il KO...

Ragazzi, rivendicate la vostra lingua e se scrivete on line, e vi piace scrivere, usate la grammatica che tutti impariamo a scuola, perché se un giorno vi verrá in mente di scrivere delle poesie serie, un racconto serio, o un romanzo..se scrivete con la K al posto delle C e le varie storpiature che ereditate dalla messaggeria di chat e telefonino, nessun editore serio vi prenderá in considerazione, e vi ritroverete a scrivere automaticamente una cosa bruttissima da vedere quando la si legge, seppure bellissima di contenuti e forma a parte le storpiature...

Concludendo: Saró paranoica ma quando in note o post vedo queste cose io neppure leggo quello che vi é scritto, proprio perché mi da una noia tremenda vedere queste storpiature della nostra bellissima lingua italiana...ci tengo a sottolineare che non parlo di messaggi privati ad amici..parlo di cose che vengono pubblicate e accessibili a tutti, sulla rete...in privato ognuno fa quello che vuole ma al pubblico, certe attenzioni sarebbe giusto prenderle in considerazione...


Conclusione numero 2: per fortuna che non mi avete come maestra o professoressa..perché solo per la K al posto della C in parole italiane, io metterei un 4....

martedì 23 agosto 2011

SABOTAGGIO

E di nuovo sono caduta nella tua trappola
solenne angelo,
con il fuoco di un demone
e le mie ferite iniziano a bruciare di nuovo
mentre le lecco e le assapporo
sono mie amiche ed ho bisogno di esse
sapendo che ogni volta che gioco con te
decideró di essere senza corazza
perché di queste ferite non ne posso fare a meno
fin quando non sentiró piú niente
e nuove cicatrici prenderanno il loro posto sulla mia pelle
incontrando nuovamente
quel vecchio amico
che sempre fa sentire la sua presenza: il dolore.

© Diana Mistera 2011.

lunedì 22 agosto 2011

TORMENTO

Mi manchi
oggi piú che mai,
come l'acqua manca al deserto,
una sete che non riesco a colmare
una notte che ha paura di non riuscire a vedere l'alba,
un fuoco dentro che brucia perpetuo
e tu la fiamma che lo alimenta,
dannato ricordo di un amore lontano
che mi tormenta
con una sola parola rimasta sulle mie labbra...
perché?

© Diana Mistera 22.08.2011


venerdì 19 agosto 2011

Riflssioni di madre....


Ciao a tutti!
Un post diverso dagli altri ma io sono anche questo, non solo poesie , racconti e recensioni.

Intanto per cominciare, dico che il mio piccoletto ha iniziato la scuola da una settimana, e gli piace, é nella prima classe, un passo grande per lui e un piccolo distacco per me.

Ma come succede forse in ogni classe, anche in quella di Luca c'é un bullo che gli da noia e gli fa i dispetti. Oggi quando me lo ha detto di nuovo, mi si é rotto il cuore, perché so quando certe cose fanno male, io stessa a scuola ero quella presa in giro e presa di punta da quelli bulli o bulle e ci stavo male, certo mi ha formato il carattere dover combattere e reagire fin dai 6 anni alle cattiverie che gli altri bambini sono capaci di fare, ti formano delle belle spalle, peró avrei voluto e vorrei che non succedesse la stessa cosa a Luca...perché fa male essere presi in giro da uno stronzetto insicuro che lo fa solamente perché magari non gli hanno insegnato altro modo di comunicare con gli altri se non con cattiveria, magari persino i genitori comunicano con lui cosí perché si, c'é chi dice che si nasce con il gene cattivo..io dico che la mela marcia non cade molto lontano dall'albero che l'ha generata, e avrei voluto evitare a mio figlio una tale esperienza.

Il lato positivo della cosa é che le maestre sanno e quindi lo riprendono sempre, e vedono che lo fa con altri bambini non solo con il mio. Ma rimane dentro di me quella rabbia che provavo alla sua etá...la frustrazione e la tristezza, certo i tempi sono diversi e si parla spesso del fatto delle prese in giro in classe come una cosa da evitare e sia i presidi che le maestre di tutte le scuole fanno tutto quello che devono fare per evitarlo; ma intanto quando, oggi, vedevo il mio piccoletto giocare al parco e pensavo a questo ho pianto. Lo so devoo avere fiducia nel sistema..ma a me il sistema non ha mai aiutato e la voglia di prendere il ragazzino e risolvere la cosa all'italiana e non alla finlandese é forte...ma devo pensare al bene di mio figlio e fare i passi giusti con le istituzioni, non in modo personale.

Avevo bisogno di questo sfogo...e per un giorno vorrei scambiarmi con mio figlio e dare al bullo una lezione che non dimenticherá mai..ma é una idea sbagliata perché dal giusto passerei al torto e sarei allo stesso livello dello stronzetto..per questo a Luca ho detto di dirlo alla maestra quando lo stronzetto gli da noia e di evitarlo a priori, la cosa é facile perché comunque ha altri amichetti a scuola, ma rimane la mia domanda in sospeso..perché di nuovo?Perché a lui che é un amore di bambino e del quale io sono superorgogliosa, é solare e amico di tutti, é educato, non é perfetto, ha anche lui il suo bel caratterino, ma sa cosa vuol dire il rispetto...e sa nel suo piccolo ció che é giusto e sbagliato perché gli e lo insegnamo ogni giorno....ho tanta amarezza e spero che sia una cosa passeggera.

PIANTO

Ho cercato di sussurrare
un urlo soffocato
abbiamo fatto scivolare via il nostro passato
e messo il futoro in stand by
mentre il presente e´una continua ricerca del passato ormai sfuggito
ed ora
sono ore che cerco di riempire i buchi vuoti della mia anima
scrivere parole al vento
ricordando i sogni che adesso voglio ignorare.

© Diana Mistera 19.8.2011

BLOOD – Anne Rice -

Recensione Diana Mistera
Blood ( titolo originale Blood Canticle) é l'ultimo capitolo delle cronache dei Vampiri, ed infatti prosegue da dove era finito The Blackwood Farm.

Voglio salvare anime a milioni. Voglio fare del bene ovunque.” A pronunciare queste parole non è un uomo comune. Non è nemmeno un uomo. È una creatura della notte: il vampiro Lestat. Cristallizzato in un’eterna giovinezza, Lestat è bello come il sole che lo respinge, ma l’oscurità che ha dentro lo tormenta da secoli. La sua brama di redenzione,di sangue, di bontà e amore contrasta con la sua natura di viaggiatore della notte e il suo unico rifugio è la residenza di Blackwood Farm. E proprio qui giunge la bellissima Mona Mayfair, il grande amore del padrone di casa, Quinn, compagno di Lestat. La ragazza è fuggita dall’ospedale dove era rinchiusa da più di un anno, ed è in fin di vita. Una sola cosa può salvarla, il Battesimo del Sangue. Lestat deve così abbandonare i suoi impossibili sogni di purezza e redenzione per trasformarla in un vampiro. Sulle tracce della fuggitiva giunge a Blackwood anche Rowan Mayfair, per la quale Lestat prova una forte attrazione. Ma l’amore a lui non è concesso… Soprattutto ora, che deve aiutare Mona a fare i conti con la sua nuova, tormentata identità di vampiro e con il terribile segreto che ha quasi rischiato di ucciderla. Infatti Mona é ossessionata a suo volta a ritrovare la figlia Morrigan toltale alla nascita, da un misterioso Ash Templeton che altri non é che l'utimo dei Taltos, ed odia con tutta se stessa Rowan poiché la ritiene l'unica colpevole della ”sparizione” di Morrigan.

Lestat in questo ultimo capitolo della Cronaca dei vampiri, é in continuo contrasto con se stesso e con la sua natura.Perseguitato dallo spirito di Uncle Giulien, che non gli perdona di aver trasformato Mona in una figlia del sangue, e di aver segnato in modo molto profondo anche la vita della pro-nipote Rowan Mayfair, infatti, dopo l'incontro con Lestat, nascerá una attrazione fatale fra lei ed il nostro vampiro preferito, attrazione che peró Lestata vive nel tormento, perché sa di essere innamorato di lei, di provare amore, un sentimento che non é adatto alle creature della notte, che sono condannate dall'eternitá.

In questo libro, scopriamo la natura dei Taltos, creature leggendarie strettamente connesse ai Mayfair e alle questioni generative. Ricompariranno gli antichi vampiri Khayman, Mekare e Maharet che, dopo la morte di Akasha, la regina dei dannati, ora ospita il nucleo vitale dello spirito che ha generato e tiene in vita la loro specie.

Lestat, ex-vampiro senza scrupoli che, dopo aver subito, in Memnoch, una profonda trasformazione, cercherà di portare avanti il suo personale cammino di redenzione e santità. In cui avrà uno spazio importante anche l’amore per Rowan Mayfair.

Ho letto in giro che molti non hanno apprezzato molto questa svolta del personaggio di Lestat, per quanto mi riguarda io ho trovato questo ultimo capitolo molto interessante, ho riletto un linguaggio scorrevole e bellissimo con una attenta scelta delle parole, poesia e letteratura unite magicamente, mi hanno fatto leggere questo capitolo quasi tutto di un fiato.

La bellissima voce di Lestata ha scandito tutto il libro, con i suoi pensieri, la sua eccentricitá, il tormantato amore per Rowan, e tutto quello che mi ha fatto innamorare di lui dalla prima volta e considero questo libro uno dei piú belli di tutte le Cronache.

giovedì 4 agosto 2011

CONOSCENZA

Conosco i sintomi dell'antico amore

ne porto i segni da secoli sulla mia pelle,

nell'anima,

che con la sua memoria universale

unisce solo chi é capace di ascoltarne la voce,

e, coloro che

silenziosamente sanno arrendersi

ad un legame

marchiato a fuoco dalll'eternitá.





© Diana Mistera 23.3.2011

CONFINI

Il sonno é mio amico
i sogni sono quei confini
che marcano le mie ferite
accogliendo quegli ospiti sgraditi
piegati in incubi distorti.

La memoria
sonnecchia con me
con la sua amara nitidezza
laddove
i tuoi sussurri sono la piú dolce delle maledizioni,
ed il piú grande dei doni.
Laddove
la mia anima accetta questa dolce morte
insieme con questo vincolo.


© Diana Mistera 2009

BALLERINA IMMORTALE

E lei ballava tutta da sola
verso la luce.
Con lacrime che bruciavano
dava il suo addio al cieco,
che non aveva mai saputo,
quanto profondo fosse il suo amore.

Ballava quell’angelo, ballava
con le lacrime negli occhi:
lacrime di dolore, lacrime di speranza
per sfuggire a quegli anni,
piangendo lavava via le sue paure,
ballando per lui in eterno.

Ballava per esorcizzare la delusione
ricordando il suo ballo
nell'altra dimensione.

© Diana Mistera 2009






Armageddon

Il sole era caldo e pieno di vita la luna dominava i suoi lussuriosi desideri
il cielo cercava i suoi specchi
mentre la Dea danzava nel suo dolore
dando al suo amante l'ultimo addio.

Il silenzio avvolse impetuoso
con la sua voce tonante il nulla.
L'oscuritá non aveva bisogno
di mandare i suo cavalieri
perché regnava comunque
sovrana nel Caos.

© Diana Mistera 2010
























































Agonia

Il vento attraversava le mie dita
con il suo sospiro tagliente
sfuggendo, investendo, scindendosi tutto intorno.
Trasportando ricordi che tagliavano come lame
che affondavano nel mio corpo esausto.
Sarebbe bastato afferrare quella
che era stata lanciata al cuore,
quella che tu,
travestito da burlesco cupido
avevi impregnato con il tuo veleno
rendendola ancora piú tagliente,
e sarebbe finito tutto in un momento,
ma fallii.

Stordita perdevo i sensi
mentre lentamente mi smembravi arto dopo arto
organo dopo organo
attento a lasciare per ultima
quella massa rossa,
che ancora pompava nel palmo delle tue mani.

Sapevo, che la fine era vicina ormai,
presto anche il dolore di quelle memorie
si sarebbe trasformato in una visione sfuocata di un vecchio film.
Dolce amaro era il sapore di quella morte
indescrivibile l’estasi, l’abbandono , la confusione
mentre mi accarezzavi
donandomi quell'ultimo sguardo
aspettando la mia dipartita,
una domanda sussurarono le mie labbra prima di abbracciare il sonno eterno:
Non avevi capito che ti avrei donato comunque
la parte più preziosa del mio essere?

© Diana Mistera 2010


Cantico

Stavo seduta sulle scale di marmo
fissando nella notte alla tua porta aperta
aspettandoti la fuori
e quello che da tanto ti avevo chiesto.
E ti avvicinasti con quel sorriso seduttivo
chiedendomi perche’ non entravo
ti dissi non potevo,
sognavo.

Certamente ti amo tanto
ma tu sei il meastro
a sferrare colpi duri come il ghiaccio eterno,
facendo crollare tutto intorno a me.
Non mi avresti mai danneggiato nella notte
perché é il tuo regno e tu ne sei il comandante supremo
ma il giorno
me lo trasformi in un sentiero tormentoso.


Sto piangendo in silenzio
ma non vedrai mai una lacrima,
solo gocce di pioggia create da me in questo assurdo dipinto,
che non dovrebbero essere bagnate
non dovrebbero essere calde quando cadono nelle mie mani,
perché questo é solo uno stupido sogno,
ed i colori sbiadiscono,
senza che io possa fare nulla per fermarli.
Uno stupido sogno
da te forgiato,
con la stessa peculiaritá con la quale un’ape forgia il proprio nido.

Non passeró questa notte invana
sopporteró questa pioggia
romperó questo quadro
troveró il mio sentiero.
Ma perché non sto dormendo?
Sognando,
e tu mi dici
Dobbiamo incontrarci anche domani notte
e ti baceró delicatamente,
come il sole bacia ogni alba all’infinito."

© Diana Mistera 2010


Cristiana Meneghin , Le Gemme Dell'Eubale- blogtour

NUOVA RECENSIONE A IL DEMONE DELLO SPECCHIO

Ciao a tutti! Siamo giá a metá Novembre e Natale si avvicina. Come vi preparate? Comprerete dei libri da regalare? Io sicuramente si. I...