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Visualizzazione dei post da Novembre, 2011

FALLENS

Osservano imprigionati
coprendo le carcassse lasciate dal tempo con dei fiori
per nascondere la propria vergogna
mentre tutto si riduce in cenere
e piangono
prigionieri dei loro stessi peccati
angeli ubriachi della loro stessa tristezza
piangono su quello che rimane del loro amore.
Disertati, condannati, scacciati
trasformati in deboli esseri
bannati dall'eternitá per sempre
con la malinconia negli occhi di quello che era
e non sará mai piú.

© Diana Mistera 23.11.2011

BAMBOLE

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C'era una volta un uomo che collezionava bambole e sogni.
Il motivo per cui lo facesse era un mistero, molti pensavano che fosse una qualche mania dettata dalla sua eccentricitá di artista, altri pensavano che usava le bambole per massaggiare il proprio ego, qualunque fosse la ragione era per lui una forte fonte di orgoglio.
Erano bambole non comuni, perché erano bambole con un anima, anche se lui non lo capiva; ne aveva tante e la collezione la rinnovava spesso; quando raggiunse la sottile linea dei 50 anni, la collezione subí un drastico cambiamento. Mentre in passato non sostituiva mai le bambole vecchie, a questa etá critica inizió a dimenticare e buttarle via, nella sua mente di bambino troppo cresciuto pensava che non ne aveva piú bisogno e smise di dedicare loro le sue pazienti cure. Non capí peró che stava facendo un gioco pericoloso. Le nuove bambole iniziarono a fare a gara a chi fra esse sarebbe stata la prima donna, colei a cui lui avrebbe mostrato piú attenzione del…

NO CONTROL

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Ci sono quei giorni in cui vedi che il tempo a tua disposizione
non é piú sotto il tuo controllo
tutto intorno va piú veloce di te
che resti statistico
investito dalle bufere che gli altri ti tirano addosso
cercando di mantenere quell'equilibrio giá poco stabile
ed é come se qualcuno
avesse gettato una bomba in mezzo alla tua anima
che invece di esplodere,
collassa
diventando un arma letale
che inizia a sparare senza una direzione precisa
e cosí inizi a correre per non essere colpito da uno di quei proiettili.

© Diana Mistera 16.11.2011
Questa canzone mi ha ispiarto la poesia, per questa l'ho messa.


QUANTE...

Quante storie ci sono in una lacrima,
se solo la si potesse leggere.
Quanti ricordi trasporta
una lacrima quando scivola sul tuo viso.
Quante parole non dette,
sentimenti non dichiarati
sono racchiusi
in una semplicissima
goccia di acqua salata
che esce dagli occhi quando
non si ha piú niente da dire.

© Diana Mistera 11.11.11

ED ALL'IMPROVVISO RICORDAI....

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Era iniziato cosí da un semplice sogno che mi era rimasto in mente per molto tempo, anzi, fino al momento in cui incontrai il ragazzo del sogno.
Era un periodo angosciante, come ogni anno il mese di novembre é sempre stato un periodo angosciante, non a caso novembre é detto il mese dei morti, giá perché la mia anima comunque in questo mese vive una vera e propria agonia..é morta. Cosí feci un viaggio, un viaggio con due amiche: Naive ed Elder. L'una portava con se l'innocenza della giovinezza, l'altra portava la memoria dimenticata.
Andammo in un paese che avevo detto di conoscere,si trovava ai piedi di un monte, era un paese molto antico, ma quando arrivammo capii che non lo conoscevo per niente. Dovevo raggiungere una torre, che volevo mostrare ad entrambe, ma come attraversai la porta capii che non avevo idea di dove andare,eppure c'ero stata cosí tante volte...

Iniziammo il cammino entrando da una porta ad arco che dava sulla parte antica del villaggio; notai dei mo…

RACCONTO DI HALLOWEEN

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Vivevano in un paese molto lontano due sorelle gemelle, era un posto dove nessun uomo si era addentrato prima e la, vivevano l'una accanto all'altra.

Una delle sorelle era bella, splendente camminava e camminava, ed il suo lavoro era quello di seminare.

Era molto forte: quando inciampava si rialzava, quando non riusciva a camminare continuava a provare e provare, perché sapeva che doveva andare avanti sempre, a volte piangeva disperatamente perché provava dolore, un dolore immenso, a volte rideva fragorosamente perché era felice, si meravigliava di tutto quello che vedeva, di tutto quello che scopriva durante il suo cammino, amava imparare cose nuove ogni giorno, pensava che la conoscenza era un dono illimitato e lei voleva raccogliere da quell'albero piú frutti possibili.

La sorella che le stava sempre accanto invece, era sempre silenziosa.

L'una si sporcava durante il cammino, spesso si arrabbiava, mentre l'altra continiuava il proprio cammino ed il lavoro silenzi…