domenica 14 ottobre 2018

VALIANCE -Marika Vangone. Recensione

Buona domenica!
Eccomi a voi con un'altra recensione. Questa vola vi parlo di Valiance di Marika Vangone, che ho letto in formato kindle.






Autrice: Marika Vangone
Titolo: Valiance
Formato: Formato Kindle
Editore: Dark Zone Edizioni; 1 edizione (22 febbraio 2017)
Lingua: Italiano
Genere: Fantascienza, post apocaliptico, distopico









Sinossi:

Aaliyah è una ragazza comune del ghetto C. Non può uscire mai di casa: ogni abitante del ghetto ha un difetto, una malattia invalidante; anche i suoi genitori sono deformi, ma non lei. Lei è normale.
Diversa dal resto del suo mondo, Aaliyah cresce chiedendosi il perché di questa differenza, credendosi sbagliata. Non può parlare con nessuno perché nessuno deve vederla... non per intero, almeno.
Quando i Valiance entrano nella sua vita, però, tutto cambia. Ogni cosa assume un nuovo e inaspettato significato.
Aaliyah dovrà prendere decisioni complicate e affrontare una realtà inimmaginabile.
Coraggio, saggezza e ironia si inseguono tra un passato da ricordare e un presente da vivere.
Cosa sarà disposta a sacrificare per essere ciò che è destinata a essere?


Recensione

Ho letto questo libro in una giornata. Una storia di per se originale e che mi ha abbastanza coinvolto, ma mi aspettavo di più, essendo narrato in prima persona.
Non ho mai letto un romanzo distopico, ma per quello che so sul genere, un po' sono rimasta delusa, avrei approfondito un po' di più la società in cui la protagonista si muove. Il tutto viene narrato un po' troppo velocemente lasciando dei veri e propri buchi nella trama. 
Ho apprezzato molto le due scelte temporali della narrazione che avviene in prima persona, presente e passato, ma è proprio sul presente che i buchi si sentono. Come Aaliyah è stata fatta prigioniera e dove? Si, si parla di una missione fallita, ma non si capisce il perché la missione fallisce. 
La narrazione in prima persona da modo al lettore di entrare nelle emozioni della protagonista, ben chiare e ben descritte nella narrazione del suo passato,  ma nelle situazioni che riguardano il presente, ho avuto l'impressione che l'autrice non volesse andare veramente a fondo di come davvero si sente Aaliyah, non farò spoilers, ma durante la sua prigionia succedono fatti poco belli,  che lei  sembra vivere in modo fin troppo passivo, per la loro gravità e per il trauma che possono lasciare. Si, probabilmente è stata una scelta dell'autrice per far capire la forza della protagonista, ma, secondo me, non ha molto funzionato, perché proprio in quel contesto si sarebbe dovuto fare un lavoro introspettivo che avrebbe dato al lettore un'immagine più completa e profonda della protagonista.

Una lettura piacevole sicuramente per un pubblico giovane, verso il quale consiglio la lettura.


Alla prossima! 

venerdì 12 ottobre 2018

MASTR'ANTRIA e altri racconti di Andrea Giostra



Buon pomeriggio,
torno con una nuova recensione, questa volta mi sono dilettata nella lettura di MASTR'ANTRIA e altri racconti di Andrea Giostra. Un libro inedito.

Ci tengo a sottolineare che non è ancora stato pubblicato, quindi il testo che ho letto io potrebbe subire  dei cambiamenti. 

Questo libro mi è stato consigliato da Cristina Pace, che ringrazio per la fiducia. 
Non sono abituata a recensire racconti, quindi prendete il mio giudizio con le pinze.

Ho trovato la lettura di questa raccolta, nella prima, come nell'ultima parte abbastanza scorrevole nonostante in alcuni racconti fosse presente il dialetto siciliano, ma nella parte centrale, i racconti dedicati soprattutto a Maria, ho davvero avuto delle serie difficoltà a trovare la lettura scorrevole. Non sono riuscita ad una prima lettura a trovare un filo conduttore tanto che mi sono chiesta se fosse la stessa Maria e perché ad un tratto ci sono racconti dedicati solo a lei. Ecco questo un po' mi ha stonato.
In questi racconti dedicati a Maria, a volte il linguaggio ha preso un ritmo pesante, quasi come si volesse scrivere in prosa, o comunque quasi a voler inserire un linguaggio poetico quando si sarebbe potuto usare un linguaggio più semplice per non appesantire il ritmo della lettura. Consiglierei di fare un volume a parte dedicato a lei, perché così ho avuto l'impressione che siano stati presi o appartengono a qualcosa di diverso dall'idea di partenza di questa antologia.

Mi è piaciuta molto l'idea di raccontare sprazzi di vita quotidiana. Anche se si tratta di racconti, trovo la costruzione dei protagonisti e delle ambientazioni ben fatta, ed è molto importante, perché ritengo che sia la parte più difficile questa, nella costruzione di un racconto breve, in cui gli spazi sono quelli che sono. 

Consiglio il libro agli amanti di racconti e del genere narrativo.   





sabato 6 ottobre 2018

SEGNALAZIONE - ASH- Daniela Ruggero

Ciao a tutti,
intanto che proseguo le mie leture per le recensioni, inizio di nuovo con le segnalazioni.
Oggi sono qui per pralarvi di ASH di Daniela Ruggero.

Titolo: ASH
Autore : Daniela Ruggero
Formato : eBook + cartaceo
Pubblicazione prossimamente on line 
Genere: Dark romance




Vogliamo scoprirlo assieme? Ecco a voi la  Sinossi.

Nella gelida città di Detroit le vite di Fanny ed Evan subiscono un brusco cambiamento, a causa delle decisioni della sua migliore amica Allyson, la donna si trova a vivere a stretto contatto con il soldato muto di Ryan che non le risparmia colpi duri. I due sono vittime del loro passato, di padri violenti e di madri sacrificate sull’altare di un amore malato e brutale. La loro convivenza obbligata si trasformerà in una guerra senza regole che porterà l’uno tra le braccia dell’altra.
Come affronteranno i loro sentimenti i due nemici?

Sulle ceneri del loro passato sapranno i due amanti costruire il loro futuro?






Vi ho incuriosito? Allora leggiamo insieme qualche stralcio.

Stralcio 1

Il sangue di sua madre e le urla di suo padre si azzerano mentre stringe la donna e si abbevera di lei; per lei risorge concedendosi totalmente. Evan lascia solo un attimo le sue labbra per poi avventarsi di nuovo con ritrovata passione. Lei, al pari di lui, non può far altro che inchinarsi alla cupidigia e concedersi al suo persecutore.




Stralcio 2

Fanny trattiene un grido di dolore, la sua vita è unita a doppio filo con quella di Allyson che legandosi indissolubilmente a Ryan inchioda lei al controllo di Evan.

Stralcio 3

Fanny si allunga per baciargli le labbra. Le loro lingue si accarezzano piano. Poi scende lungo il collo assaporando la sua pelle che profuma di assenzio. Il suo petto si alza e si abbassa a ritmo regolare, Evan è un guerriero che ha imparato a respirare in silenzio per sorprendere il nemico. Fanny fa cadere il telo da bagno a terra.




Vogliamo conoscere l'autrice? 

Daniela Ruggero nasce a Torino il 30 Settembre 1976, sposata e mamma.
Nella vita di tutti i giorni è un'infermiera mentre nel tempo libero scrive. E' una lettrice compulsiva dipendente dal genere Horror e Noir. Ama il Fantasy in tutte le sue sfaccettature, ma non disdegna una buna storia anche se non fa parte di queste categorie. Ama le serie televisive come Supernatural e simili e Dexter Morgan è il suo serial killer preferito. Ha pubblicato due romanzi con Rizzoli per la collana YouFeel. Collabora come blogger per la DarkZone edizioni.

Autrice della Saga Dark Fantasy I Guardiani degli Inferi 


  • La sposa Oscura

  • Genesi

  • Legami di sangue

  • Giuramento di sangue 

  • Risveglio 

  • Tradimento ( ultimo volume della saga)

  •  Origini ( I racconti) 4 agosto 2018



AUTO CONCLUSIVI


  • Poison Dark romance auto pubblicato 04\09\2015

  • Il Cucchiaio Magico: in collaborazione con l'autrice Francesca Pace un libro di cucina e magia ispirato alle tradizioni erboristiche e “magiche” delle spezie casa editrice Astro Edizioni.

  • Eredità Proibita. Scritto a quattro mani con Doranna Conti. Edito YouFeel Rizzoli

  • MIA ( ritirato dalla vendita e in prossima pubblicazione con Casa Editrice Dark Zone Edizioni)

  • BROKEN ( dark Romance )

  • 27 Novembre DUST dark romace

  • 10 Maggio NECTUNIA  Distopico (1 volume di una duologia) Edito Dark Zone Edizioni

  • ASH prossima pubblicazione

Per contattarla :


daddara76@yahoo.it

Pagina autore
https://www.facebook.com/Daniela-Ruggero-autrice-809670515764922/


Blog

http://danielaruggero.blogspot.it/


Vi auguro un buion autunno ricco di tante bellissime leture, questa potrebbe essere una di quelle.

Alla prossima!

mercoledì 19 settembre 2018

SEGNALAZIONE- ETERNO- Maura Radice e Cristiana Meneghin




Ciao a tutti!
L'autunno é arrivato e con esso anche mole nuove uscite libresche, e sono qui oggi per presentarvi un romanzo scritto a 4 mani da Maura Radice e Cristiana Meneghin "ETERNO"




SCHEDA DEL LIBRO 

Eterno di Maura Radice e Cristiana Meneghin
Genere: romanzo, thriller/ giallo sentimentale
costo 0,99 ebook, 10,00 cartaceo
in vendita su Amazon
data d’uscita 20 settembre 2018
pagine 132













BIOGRAFIA:

Maura e Cristiana sono due blogger, si sono conosciute inu “iCrewplay.com” e “La Bottega dei libri”; senza che nemmeno se ne rendessero conto si sono scelte prima ancora di incontrarsi. Nella loro vita hanno cambiato lavoro e colore ai capelli, studiato, fatto le madri e le mogli; hanno letto molto, recensito una mole straordinaria di libri, modificato i loro gusti letterari passando da Calvino alla Parker. C’è una cosa che da ora in poi resterà immutata: la forza della loro amicizia che le ha portate a scrivere “Eterno” il loro primo romanzo a quattro mani.





Maura Radice 

Maura Radice è prima di ogni altra cosa mamma e moglie. Laureata e amante dei libri da sempre, da oltre due anni si dedica anche ai blog La Bottega dei Libri   di cui è una delle admin e la sezione libri di  icrewplay Di un romanzo cerca una bella trama, la perfezione sintattica, il sentimento e le parole che restano nel cuore del lettore è questo che troverete nei suoi libri.










Cristiana Meneghin

Cristiana Meneghin ha esordito nel mondo editoriale nel 2016 con "Ananke" a cui sono seguiti "Artemisia" e "l'Ultima Notte al mondo" editi da Lettere Animate; ha collaborato a varie antologie dal titolo "Io me lo leggo". I suoi romanzi sono tutti ambientati in Italia tra le alte cime del Piemonte e i paesaggi Pugliesi, vi troverete all’interno i valori in cui crede: la lotta per i sogni, l’amore e l’amicizia.
Da più di un anno collabora attivamente con il blog icrewplay e con La Bottega dei Libri scrivendo articoli che ruotano attorno al mondo dei libri, se volete contattarla la trovate qui: Pagina Autrice Facebook



SINOSSI

Gioia ha quattro anni, è dolce, taciturna e sicuramente troppo piccola per ritrovarsi immersa nei continui litigi che coinvolgono i suoi genitori. Una calda mattina d’estate però la sua vita cambia: sua madre Sun scopre che il marito, Alessandro, un potente uomo d’affari, la tradisce, decide di lasciare la piccola in custodia a Sara, la sua migliore amica e partire alla volta dei Mondiali di Calcio del 2014.

Sun è di origini asiatiche e si è trasferita a Milano inseguendo Alessandro, il suo unico amore e padre di sua figlia Gioia. Quando scopre il tradimento del marito decide di dedicarsi una pausa partendo per il Brasile. Questa sua scelta sarà l’inizio di un incubo che la porterà molto vicino a perdere due delle persone più importanti della sua vita e coinvolgerà Fabrizio un giovane e affascinante italiano che ancora non ha deciso cosa sarà del suo futuro.






Io sono curiosa e voi?
Alla prossima!





lunedì 10 settembre 2018

Come nasce Orpheus - secondo appuntamento.

Ciao mi ero ripromessa di farvi entrare nel mondo di Orpheus per condividere con voi come questa storia ha preso il largo nella mia mente, ma il tempo è tiranno e anche le energie, ma meglio tardi che mai...

Orpheus è una trilogia Urban Paranormal Fantasy, di cui sono usciti i primi due volumi, pubblicati dalla CE Lettere Animate.
Il secondo volume si intitola IL DEMONE DELLO SPECCHIO.

In questo secondo volume ritroviamo quasi tutti i protagonisti del primo, quindi Geena, Orpheus, Sami, Kate, Stephan e Maurice, li conosciamo meglio.
Conosciamo meglio Stephan, che nel terzo sarà uno dei pilari importanti della storia (e se leggete il secondo libro capirete il perché), ed incontriamo un co-protagonista, al quale sono particolarmente legata, anche nella mia vita reale;un angelo caduto di nome Samyaza, anche lui sarà una delle chiavi importanti nel terzo volume.

Inizialmente Samyaza era nato come il maggiordomo di colui che ospita il Demone nel proprio corpo, poi però qualcosa non mi piaceva in queste vesti. Decisi quindi di cercare notizie di Samyaza a partire dal libro di Enoch, e fu per me una rivelazione un richiamo.  Chi è questo angelo caduto? Chi fosse prima di cadere e soprattutto perché cadde insieme a Lucifero, e nel web si trova di tutto se si sa cercare, e fra tutto quello che scovai, feci una selezione, ero guidata, e ne Il Demone dello Specchio Samyaza da maggiordomo, divenne lo zio di Stephan;  ma è anche colui che è custode dello specchio dove ha rinchiuso Nemoch ( il demone), è un Grigori come nella sua vera storia, l'ultimo rimasto sulla Terra.
Come Geena conosce Samyaza?
Per la sua ricerca su campo sui vampiri. Eh si perché in questo volume Geena va in Romania per intervistare l'ultimo discendente di Vlad Tsepesh, che altri non è che Samyaza, il perché di questa sua decisione di presentarsi, lo potete leggere nel libro; ovviamente accompagnata da Orpheus.
Durante l'intervista Geena formula una domanda molto precisa: "Cosa c'è  di affascinante in un vampiro?" A rispondere è Stephan che le  chiede; perché lei stessa è attratta dai vampiri, dando così inizio ad una bella discussione.
Questa é una delle parti del libro che preferisco e che ho amato scrivere.

A questa domanda saranno sia Samyaza che Stephan a rispondere, quindi troviamo due versioni diverse dello stesso soggetto, la versione di Stephan che è già lui un goth, che fa festini dove viene bevuto sangue vero, che lui stesso si ritiene un vampiro;  e poi quella di Samyaza che vi cito qua sotto:
...Stephan sorrise soddisfatto, abbandonando apparentemente, il punto dove voleva arrivare con Geena. Samyaza non poteva minimamente immaginarsi quanto questa sua affermazione avesse riempito il cuore del giovane di orgoglio. O forse sì. Poi, rivolgendosi a Geena continuò sull'argomento:
I vampiri fanno emergere tante cose e l'affermazione di Jung credo sia quella più vicina alla realtà nell'era moderna; ma nell'epoca vittoriana quando la gente viveva nella repressione, il vampiro era quella figura che alimentava le fantasie sessuali, soprattutto di donne che amavano il sesso ma che erano costrette a reprimere la loro energia sessuale a causa delle limitazioni che la chiesa e la società avevano imposto. Il sesso era visto come un peccato capitale che, se troppo praticato, portava alla lussuria. Un atto circoscritto alla mera riproduzione e non come un atto di piacere, che poteva essere consumato anche per voglia e non solo per dovere. In fondo questa nostra capacità dei sensi, è quello che ci distingue dagli animali. Così nacque la figura del vampiro. Dell'Inkubus e del Sukkubus, anche se in questo caso entrano in gioco altri elementi piuttosto pericolosi. Ai giorni di oggi la figura del vampiro alimenta le fantasie sessuali di coloro che, stanchi ed annoiati per aver vissuto tutto e troppo in fretta, si rifugiano nell'estremo, prendendo certe cose un po' troppo alla leggera. Alcuni arrivano persino ad invocare demoni e forze delle quali non conoscono la potenza, ed in questo risiede la pericolosità dell'Incubus e del Sukkubus, che sono demoni a tutti gli effetti. I veri vampiri non hanno i canini a punta, ma sono bravissimi nel camuffarsi ed una volta invocati, diventi vittima e non padrone, anche se ti inducono a pensare il contrario.” 

Da dove ho ricavato questa informazione? Leggendo  IL MANUALE DEL VAMPIRO di Kevin Jackson, un libro che consiglio a chi è interessato all'argomento, e più precisamente dove  Jackson spiega appunto le differenze fra le teorie Freudiane e quelle Junghiane. Nel periodo in cui ho riscritto il secondo volume della trilogia dedicata ad Orpheus, stavo anche leggendo e approfondendo Jung e  quando lessi la sua affermazione fui felicissima di comprendere che io ero giunta alle sue stesse conclusioni.

Mentre per Freud e per i suoi seguaci la figura del vampiro si risolve con sesso e complesso di Edipo al femminile, Jung affronta questa figura tirando fuori il discorso dell'ombra.

Cosí afferma Jakson nel libro:

Carl Jung , il figlio prediletto che si ribelló al sistema freudiano in perfetto stile edipico costruí una struttura analitica propria, prendendo in considerazione il lato erotico del mito del vampiro, e lo fece rientrare nelle sue idee sull'"OMBRA", vale a dire, il lato oscuro della personalitá che  disconosciamo,ignoriamo o combattiamo;  ma che deve pur trovare una qualche forma di espressione...

Ed ancora, sempre Jackson parla subito dopo questa affermazione, anche dei Succubi e incubi, che troverete anche ne IL DEMONE DELLO SPECCHIO, sempre all'interno dell'intervista che Geena fa a Samyaza e Stephan..

Vi piacerebbe sapere di piú o avviare una discussione con me? I commenti sono sempre i benvenuti e a me piace raccontare come nascono le mie storie, quindi non abbiate timore, citando il piú famoso dei vampiri dopo Vlad, Lestat, vi dico: COME OUT COME OUT WHEREVER YOU ARE...
  Vi ricordo che i libri li potete trovare in tutti gli stores in formato elettronico e in print on demand.
Alla prossima!!!



lunedì 27 agosto 2018

COME NASCE ORPHEUS

Ciao a tutti,
oggi inizio una breve rubrica in cui vi racconterò come nasce il mio Orpheus.

Parto con il dirvi che Orpheus è il primo volume della trilogia da me scritta dal titolo omonimo.
Perché ho scelto questo titolo?

Semplicemente perché fin dai tempi del liceo ho amato questa storia, dapprima la versione di Ovidio e poi la versione di Virgilio nelle  Georgiche  (Georgiche IV 452-527)

Amore e musica, due temi a me molto cari. Chi mi conosce da anni, ha una memoria chiara di me durante il periodo del liceo: appunto io ed il  mio inseparabile walkman, in cui ascoltavo gli Alphaville, i Duran Duran, gli a-ha e le compilation che creavo per me e le mie amiche.
Sempre con il walkman nelle orecchie, a casa scrivevo storie, fantasticando una vita diversa da quella che avevo, inseguendo il sogno di una moderna Cenerentola dove il Principe era una rockstar, che con il tempo prese la forma di un vampiro che per pura ribellione divenne una rockstar, avete di sicuro capito che parlo di Lestat, e Intervista con il vampiro di Anne Rice, che ritengo la mia mentor.

Da sempre amo la musica in tutte le sue sfumature e quando scoprii questa tragedia mi innamorai subito di questo sfortunato e tormentato poeta che incantava tutti con la sua lira, non era un vampiro, ma trovarlo nelle versioni di latino mi fece vedere questa materia con occhi diversi; sognando, fantasticando di diventare un giorno l'Euridice di un qualche poeta e musicista tormentato e magari pure immortale. 😊

Iniziai ad immaginarmi subito come avrei scritto una versione moderna di questa storia, fu un desiderio che nacque improvviso e per anni è rimasto latitante nella mia testa e nei miei appunti, poi la trama che mi si svela ed inizio a lavorare al tutto nel 2002; lavoro che dura la bellezza di 12 anni per arrivare alla versione in cui è adesso.

Nel 2002, infatti,  trovai il volto del mio Orpheus, Ville Valo; è anche grazie ad una bella conversazione avuta con lui che la storia oggi è quella che è, e di questo glie ne sarò eternamente grata e magari un giorno la riuscirà anche a leggere.

Ma come è il mio Orpheus?
Diciamo che la storia originale è l'ispirazione, ma la mia storia è scritta in chiave moderna e sarà ribaltata. Non vi svelo di più perché questa rubrica nasce con l'intento di incuriosirvi a leggermi. 👿

Qui vi riporto la traduzione della parte  delle Georgiche di Virgilio,in cui si parla di Orfeo ed Euridice, la versione secondo me più bella.

«È vero, ti travagliano le ire di un nume; paghi una grande colpa.
 Ti suscita questa punizione, se i fati non si oppongono,
Orfeo, ingiustamente sfortunato,
e duramente infierisce a causa della sua sposa rapita.
Quella, mentre ti fuggiva trafelata lungo il fiume,
non vide, fanciulla moritura, seguendo il greto,
nell’erba alta davanti ai suoi piedi un orribile serpente.
 La schiera delle Driadi, sue coetanee,
riempirono di grida le cime dei monti;
piansero le rocche del Rodope e l’alto Pangeo
e la marzia terra di Reso
e i Geti e l’Ebro e l’attica Oritia.
Egli, Orfeo,
cercando di consolare con la cava testuggine il suo amore disperato,
cantava a se stesso di te, dolce sposa,
di te sul lido deserto, di te all’alba, di te al tramonto.
Entrò persino nelle gole tenarie,
profonda porta di Dite, e nel bosco caliginoso di tetra paura,
e discese ai Mani, e al tremendo re ed ai cuori incapaci di essere addolciti da preghiere umane. Colpite dal canto, dalle profonde sedi dell’Erebo,
venivano tenui ombre e parvenze private della luce,
quante sono le migliaia di uccelli che si celano tra le foglie,
quando Vespro o la pioggia invernale li caccia dalle montagne,
madri e uomini, e corpi privi di vita di magnanimi eroi,
fanciulli e giovinette ignare di connubio,
giovani posti sul rogo davanti agli occhi dei genitori:
li imprigiona intorno la nera melma e l’orrido canneto di Cocito,
e l’infausta palude dall’onda morta,
e li serra la Stige aggirandoli nove volte.
S’incantarono persino le dimore e i tartarei recessi della Morte,
e le Eumenidi con i capelli intrecciati di livide serpi,
e Cerbero tenne le tre bocche spalancate,
e la ruota su cui gira Issione si fermò con il vento.
E già ritraendo i passi era sfuggito a tutti i pericoli,
e la resa Euridice giungeva alle aure superne,
seguendolo alle spalle (Proserpina aveva posto una tale condizione),
quando un’improvvisa follia colse l’incauto amante,
perdonabile invero, se i mani sapessero perdonare: si fermò,
e proprio sulla soglia della luce,
ahi immemore, vinto nell’animo,
si volse a guardare la sua diletta Euridice.
Tutta la fatica dispersa, e infranti i patti del crudele tiranno,
tre volte si udì un fragore dagli stagni dell’Averno.
Ed ella: “Chi ha perduto me, sventurata, e te, Orfeo?
Quale grande follia? Ecco i crudeli fati mi richiamano indietro
e il sonno mi chiude gli occhi vacillanti. Ora addio.
Vado circondata da un’immensa notte,
tendendo a te, ahi non più tua, le deboli mani”.
Disse e subito sparve,
via dagli occhi, come tenue fumo misto ai venti,
né più lo vide che invano cercava di afferrare l’ombra
e molto voleva dire;
né il nocchiero dell’Orco permise che egli attraversasse di nuovo l’ostacolo della palude.
Che fare? E dove andare, perduta due volte la sposa?
Con quale pianto commuovere i Mani, quali numi invocare?
Ella certo navigava ormai fredda sulla barca stigia.
Raccontano che per sette mesi continui egli pianse,
solo con se stesso sotto un’aerea rupe presso l’onda dello Strimone deserto,
e narrava la sua storia nei gelidi antri,
addolcendo le tigri e facendo muovere le querce con il canto:
come all’ombra di un pioppo
un afflitto usignolo lamenta i piccoli perduti,
che un crudele aratore spiandoli sottrasse implumi dal nido:
piange nella notte e immobile su un ramo rinnova il canto,
e per ampio spazio riempie i luoghi di mesti lamenti.
Nessun amore o nessun connubio piegò l’animo di Orfeo.
Percorreva solitario i ghiacci iperborei e il nevoso Tanai,
e le lande non mai prive delle brine rifee,
gemendo la rapita Euridice e l’inutile dono di Dite.
Spregiate dalla sua fedeltà le donne dei Ciconi,
fra i riti divini e notturne orge di Bacco,
fatto a brani il giovane lo sparsero per i vasti campi.
E ancora mentre l’eagrio Ebro volgeva tra i gorghi il capo staccato dal collo marmoreo,
la voce da sola con la gelida lingua, “Euridice, ahi sventurata Euridice”,
invocava mentre la vita fuggiva:
Euridice echeggiavano le rive da tutta la corrente del fiume». 

Qui di seguito vi lascio il link d'acquisto del primo volume:


 Nel prossimo articolo vi parlerò del seguito. 



giovedì 23 agosto 2018

DAANAN Jordan River - recensione

Ciao a utti
l'estate é finita e si torna a pieno regime sia con il lavoro che con le leture che con le recensioni che con la scrittura.
Oggi vi parlo di Daanan di Jordan River.

SCHEDA DEL LIBRO

Titolo: Daanan , Il destino degli uomini vol. 1
Autore: Jordan River
Edizione Cartacea prezzo: 14,90
Pagine: 236 + ringraziamenti
Casa editrice: DZEdizioni
Link di Acquistohttp://www.dark-zone.it/prodotto/daanan-destino-degli-uomini/






SINOSSI:

Gli Uomini, la razza dominante del mondo di Daanan, hanno rischiato l’estinzione a causa di una catastrofe antica.

Sono però sopravvissuti, sebbene disuniti, fino all’arrivo di Aeon Prime, temerario generale della Legione, capace di riunire le varie tribù e villaggi in un’unica nazione, l’Impero, ritrovando una parvenza di pace.

Non tutti, infatti, riconoscono Aeon Prime come Imperatore e in molti si oppongono alla sua opera.

Mentre sul fronte interno l’Impero cerca di trovare l’unità, dunque, ai suoi confini altre razze cercano di affermare la loro esistenza.


Ma nuove minacce si addensano all’orizzonte, e assumono l’aspetto ferino di un cervo…


RECENSIONE:

Come si capisce dal titolo, è un libro che è la prima parte di una saga, e vi dico da subito che sono curiosissima di leggere il seguito anche perché mi ha lasciato un po' perplessa il finale di questo primo volume e aggiungo anche che mi ha sorpreso.

Daanan è un fantasy che, secondo me, segue le linee classiche del genere, ci sono creatura magiche , ci sono maghi, ci sono nani e giganti, una terra che ha subito un cataclisma e che si ritrova divisa in due parti distinte, il Nord, dal clima avverso, che è dove di sviluppa la storia e l'Impero, da dove si parte.
Mi è piaciuto molto come sono stati costruiti i personaggi, li si scopre man mano che si va avanti con la lettura
Ryan è il protagonista insieme a Lilith, Upyr e la famiglia Kallispar, che sono costruiti molto bene, non solo fisicamente ma anche con l'aiuto delle espressioni del volto e degli occhi ad esempio in Lilith; persino i personaggi secondari come Lares , Sirio e l'Imperatore, per citarne alcuni, sono ben delineati per il ruolo che hanno in questo primo volume, si capisce che vi è stato fatto uno studio molto accurato ed hanno un loro perché, entrando nella storia quando necessario.
Un altro interprete che mi ha conquistato, anche per la somiglianza di quello che io immagino essere Cernunnos il Dio  celtico della foresta, di questa storia è il Re Cervo, che rimane un mistero fino ad oltre la metà del libro; fa una bella entrata e sono sicura che è previsto un approfondimento di questo personaggio, nei volumi a seguire e non vedo l'ora di saperne di più.

La storia non va mai come te l'aspetti, ci sono colpi di scena che mantengono l'interesse della lettura alto, un forte plus per i libri del genere fantasy.
Le descrizioni sono molto curate e davvero aiutano ad entrare nel libro e non stancano la lettura seppure siano molto particolareggiate.

Lo stile del testo ha un vocabolario molto ricercato, Jordan fa una scelta molto attenta della terminologia che si addice perfettamente alla storia ed al periodo in cui la storia si svolge, che magari non può piacere a tutti gli amanti del genere ma a me piace e secondo me è perfetta per la storia.

Lo consiglio? ASSOLUTAMENTE SI

Il mio voto: 5 stelle ✮✮✮✮✮

Alla Prossima!

Cristiana Meneghin , Le Gemme Dell'Eubale- blogtour

VALIANCE -Marika Vangone. Recensione

Buona domenica! Eccomi a voi con un'altra recensione. Questa vola vi parlo di Valiance di Marika Vangone, che ho letto in formato kind...