mercoledì 19 settembre 2018

SEGNALAZIONE- ETERNO- Maura Radice e Cristiana Meneghin




Ciao a tutti!
L'autunno é arrivato e con esso anche mole nuove uscite libresche, e sono qui oggi per presentarvi un romanzo scritto a 4 mani da Maura Radice e Cristiana Meneghin "ETERNO"




SCHEDA DEL LIBRO 

Eterno di Maura Radice e Cristiana Meneghin
Genere: romanzo, thriller/ giallo sentimentale
costo 0,99 ebook, 10,00 cartaceo
in vendita su Amazon
data d’uscita 20 settembre 2018
pagine 132













BIOGRAFIA:

Maura e Cristiana sono due blogger, si sono conosciute inu “iCrewplay.com” e “La Bottega dei libri”; senza che nemmeno se ne rendessero conto si sono scelte prima ancora di incontrarsi. Nella loro vita hanno cambiato lavoro e colore ai capelli, studiato, fatto le madri e le mogli; hanno letto molto, recensito una mole straordinaria di libri, modificato i loro gusti letterari passando da Calvino alla Parker. C’è una cosa che da ora in poi resterà immutata: la forza della loro amicizia che le ha portate a scrivere “Eterno” il loro primo romanzo a quattro mani.





Maura Radice 

Maura Radice è prima di ogni altra cosa mamma e moglie. Laureata e amante dei libri da sempre, da oltre due anni si dedica anche ai blog La Bottega dei Libri   di cui è una delle admin e la sezione libri di  icrewplay Di un romanzo cerca una bella trama, la perfezione sintattica, il sentimento e le parole che restano nel cuore del lettore è questo che troverete nei suoi libri.










Cristiana Meneghin

Cristiana Meneghin ha esordito nel mondo editoriale nel 2016 con "Ananke" a cui sono seguiti "Artemisia" e "l'Ultima Notte al mondo" editi da Lettere Animate; ha collaborato a varie antologie dal titolo "Io me lo leggo". I suoi romanzi sono tutti ambientati in Italia tra le alte cime del Piemonte e i paesaggi Pugliesi, vi troverete all’interno i valori in cui crede: la lotta per i sogni, l’amore e l’amicizia.
Da più di un anno collabora attivamente con il blog icrewplay e con La Bottega dei Libri scrivendo articoli che ruotano attorno al mondo dei libri, se volete contattarla la trovate qui: Pagina Autrice Facebook



SINOSSI

Gioia ha quattro anni, è dolce, taciturna e sicuramente troppo piccola per ritrovarsi immersa nei continui litigi che coinvolgono i suoi genitori. Una calda mattina d’estate però la sua vita cambia: sua madre Sun scopre che il marito, Alessandro, un potente uomo d’affari, la tradisce, decide di lasciare la piccola in custodia a Sara, la sua migliore amica e partire alla volta dei Mondiali di Calcio del 2014.

Sun è di origini asiatiche e si è trasferita a Milano inseguendo Alessandro, il suo unico amore e padre di sua figlia Gioia. Quando scopre il tradimento del marito decide di dedicarsi una pausa partendo per il Brasile. Questa sua scelta sarà l’inizio di un incubo che la porterà molto vicino a perdere due delle persone più importanti della sua vita e coinvolgerà Fabrizio un giovane e affascinante italiano che ancora non ha deciso cosa sarà del suo futuro.






Io sono curiosa e voi?
Alla prossima!





lunedì 10 settembre 2018

Come nasce Orpheus - secondo appuntamento.

Ciao mi ero ripromessa di farvi entrare nel mondo di Orpheus per condividere con voi come questa storia ha preso il largo nella mia mente, ma il tempo è tiranno e anche le energie, ma meglio tardi che mai...

Orpheus è una trilogia Urban Paranormal Fantasy, di cui sono usciti i primi due volumi, pubblicati dalla CE Lettere Animate.
Il secondo volume si intitola IL DEMONE DELLO SPECCHIO.

In questo secondo volume ritroviamo quasi tutti i protagonisti del primo, quindi Geena, Orpheus, Sami, Kate, Stephan e Maurice, li conosciamo meglio.
Conosciamo meglio Stephan, che nel terzo sarà uno dei pilari importanti della storia (e se leggete il secondo libro capirete il perché), ed incontriamo un co-protagonista, al quale sono particolarmente legata, anche nella mia vita reale;un angelo caduto di nome Samyaza, anche lui sarà una delle chiavi importanti nel terzo volume.

Inizialmente Samyaza era nato come il maggiordomo di colui che ospita il Demone nel proprio corpo, poi però qualcosa non mi piaceva in queste vesti. Decisi quindi di cercare notizie di Samyaza a partire dal libro di Enoch, e fu per me una rivelazione un richiamo.  Chi è questo angelo caduto? Chi fosse prima di cadere e soprattutto perché cadde insieme a Lucifero, e nel web si trova di tutto se si sa cercare, e fra tutto quello che scovai, feci una selezione, ero guidata, e ne Il Demone dello Specchio Samyaza da maggiordomo, divenne lo zio di Stephan;  ma è anche colui che è custode dello specchio dove ha rinchiuso Nemoch ( il demone), è un Grigori come nella sua vera storia, l'ultimo rimasto sulla Terra.
Come Geena conosce Samyaza?
Per la sua ricerca su campo sui vampiri. Eh si perché in questo volume Geena va in Romania per intervistare l'ultimo discendente di Vlad Tsepesh, che altri non è che Samyaza, il perché di questa sua decisione di presentarsi, lo potete leggere nel libro; ovviamente accompagnata da Orpheus.
Durante l'intervista Geena formula una domanda molto precisa: "Cosa c'è  di affascinante in un vampiro?" A rispondere è Stephan che le  chiede; perché lei stessa è attratta dai vampiri, dando così inizio ad una bella discussione.
Questa é una delle parti del libro che preferisco e che ho amato scrivere.

A questa domanda saranno sia Samyaza che Stephan a rispondere, quindi troviamo due versioni diverse dello stesso soggetto, la versione di Stephan che è già lui un goth, che fa festini dove viene bevuto sangue vero, che lui stesso si ritiene un vampiro;  e poi quella di Samyaza che vi cito qua sotto:
...Stephan sorrise soddisfatto, abbandonando apparentemente, il punto dove voleva arrivare con Geena. Samyaza non poteva minimamente immaginarsi quanto questa sua affermazione avesse riempito il cuore del giovane di orgoglio. O forse sì. Poi, rivolgendosi a Geena continuò sull'argomento:
I vampiri fanno emergere tante cose e l'affermazione di Jung credo sia quella più vicina alla realtà nell'era moderna; ma nell'epoca vittoriana quando la gente viveva nella repressione, il vampiro era quella figura che alimentava le fantasie sessuali, soprattutto di donne che amavano il sesso ma che erano costrette a reprimere la loro energia sessuale a causa delle limitazioni che la chiesa e la società avevano imposto. Il sesso era visto come un peccato capitale che, se troppo praticato, portava alla lussuria. Un atto circoscritto alla mera riproduzione e non come un atto di piacere, che poteva essere consumato anche per voglia e non solo per dovere. In fondo questa nostra capacità dei sensi, è quello che ci distingue dagli animali. Così nacque la figura del vampiro. Dell'Inkubus e del Sukkubus, anche se in questo caso entrano in gioco altri elementi piuttosto pericolosi. Ai giorni di oggi la figura del vampiro alimenta le fantasie sessuali di coloro che, stanchi ed annoiati per aver vissuto tutto e troppo in fretta, si rifugiano nell'estremo, prendendo certe cose un po' troppo alla leggera. Alcuni arrivano persino ad invocare demoni e forze delle quali non conoscono la potenza, ed in questo risiede la pericolosità dell'Incubus e del Sukkubus, che sono demoni a tutti gli effetti. I veri vampiri non hanno i canini a punta, ma sono bravissimi nel camuffarsi ed una volta invocati, diventi vittima e non padrone, anche se ti inducono a pensare il contrario.” 

Da dove ho ricavato questa informazione? Leggendo  IL MANUALE DEL VAMPIRO di Kevin Jackson, un libro che consiglio a chi è interessato all'argomento, e più precisamente dove  Jackson spiega appunto le differenze fra le teorie Freudiane e quelle Junghiane. Nel periodo in cui ho riscritto il secondo volume della trilogia dedicata ad Orpheus, stavo anche leggendo e approfondendo Jung e  quando lessi la sua affermazione fui felicissima di comprendere che io ero giunta alle sue stesse conclusioni.

Mentre per Freud e per i suoi seguaci la figura del vampiro si risolve con sesso e complesso di Edipo al femminile, Jung affronta questa figura tirando fuori il discorso dell'ombra.

Cosí afferma Jakson nel libro:

Carl Jung , il figlio prediletto che si ribelló al sistema freudiano in perfetto stile edipico costruí una struttura analitica propria, prendendo in considerazione il lato erotico del mito del vampiro, e lo fece rientrare nelle sue idee sull'"OMBRA", vale a dire, il lato oscuro della personalitá che  disconosciamo,ignoriamo o combattiamo;  ma che deve pur trovare una qualche forma di espressione...

Ed ancora, sempre Jackson parla subito dopo questa affermazione, anche dei Succubi e incubi, che troverete anche ne IL DEMONE DELLO SPECCHIO, sempre all'interno dell'intervista che Geena fa a Samyaza e Stephan..

Vi piacerebbe sapere di piú o avviare una discussione con me? I commenti sono sempre i benvenuti e a me piace raccontare come nascono le mie storie, quindi non abbiate timore, citando il piú famoso dei vampiri dopo Vlad, Lestat, vi dico: COME OUT COME OUT WHEREVER YOU ARE...
  Vi ricordo che i libri li potete trovare in tutti gli stores in formato elettronico e in print on demand.
Alla prossima!!!



lunedì 27 agosto 2018

COME NASCE ORPHEUS

Ciao a tutti,
oggi inizio una breve rubrica in cui vi racconterò come nasce il mio Orpheus.

Parto con il dirvi che Orpheus è il primo volume della trilogia da me scritta dal titolo omonimo.
Perché ho scelto questo titolo?

Semplicemente perché fin dai tempi del liceo ho amato questa storia, dapprima la versione di Ovidio e poi la versione di Virgilio nelle  Georgiche  (Georgiche IV 452-527)

Amore e musica, due temi a me molto cari. Chi mi conosce da anni, ha una memoria chiara di me durante il periodo del liceo: appunto io ed il  mio inseparabile walkman, in cui ascoltavo gli Alphaville, i Duran Duran, gli a-ha e le compilation che creavo per me e le mie amiche.
Sempre con il walkman nelle orecchie, a casa scrivevo storie, fantasticando una vita diversa da quella che avevo, inseguendo il sogno di una moderna Cenerentola dove il Principe era una rockstar, che con il tempo prese la forma di un vampiro che per pura ribellione divenne una rockstar, avete di sicuro capito che parlo di Lestat, e Intervista con il vampiro di Anne Rice, che ritengo la mia mentor.

Da sempre amo la musica in tutte le sue sfumature e quando scoprii questa tragedia mi innamorai subito di questo sfortunato e tormentato poeta che incantava tutti con la sua lira, non era un vampiro, ma trovarlo nelle versioni di latino mi fece vedere questa materia con occhi diversi; sognando, fantasticando di diventare un giorno l'Euridice di un qualche poeta e musicista tormentato e magari pure immortale. 😊

Iniziai ad immaginarmi subito come avrei scritto una versione moderna di questa storia, fu un desiderio che nacque improvviso e per anni è rimasto latitante nella mia testa e nei miei appunti, poi la trama che mi si svela ed inizio a lavorare al tutto nel 2002; lavoro che dura la bellezza di 12 anni per arrivare alla versione in cui è adesso.

Nel 2002, infatti,  trovai il volto del mio Orpheus, Ville Valo; è anche grazie ad una bella conversazione avuta con lui che la storia oggi è quella che è, e di questo glie ne sarò eternamente grata e magari un giorno la riuscirà anche a leggere.

Ma come è il mio Orpheus?
Diciamo che la storia originale è l'ispirazione, ma la mia storia è scritta in chiave moderna e sarà ribaltata. Non vi svelo di più perché questa rubrica nasce con l'intento di incuriosirvi a leggermi. 👿

Qui vi riporto la traduzione della parte  delle Georgiche di Virgilio,in cui si parla di Orfeo ed Euridice, la versione secondo me più bella.

«È vero, ti travagliano le ire di un nume; paghi una grande colpa.
 Ti suscita questa punizione, se i fati non si oppongono,
Orfeo, ingiustamente sfortunato,
e duramente infierisce a causa della sua sposa rapita.
Quella, mentre ti fuggiva trafelata lungo il fiume,
non vide, fanciulla moritura, seguendo il greto,
nell’erba alta davanti ai suoi piedi un orribile serpente.
 La schiera delle Driadi, sue coetanee,
riempirono di grida le cime dei monti;
piansero le rocche del Rodope e l’alto Pangeo
e la marzia terra di Reso
e i Geti e l’Ebro e l’attica Oritia.
Egli, Orfeo,
cercando di consolare con la cava testuggine il suo amore disperato,
cantava a se stesso di te, dolce sposa,
di te sul lido deserto, di te all’alba, di te al tramonto.
Entrò persino nelle gole tenarie,
profonda porta di Dite, e nel bosco caliginoso di tetra paura,
e discese ai Mani, e al tremendo re ed ai cuori incapaci di essere addolciti da preghiere umane. Colpite dal canto, dalle profonde sedi dell’Erebo,
venivano tenui ombre e parvenze private della luce,
quante sono le migliaia di uccelli che si celano tra le foglie,
quando Vespro o la pioggia invernale li caccia dalle montagne,
madri e uomini, e corpi privi di vita di magnanimi eroi,
fanciulli e giovinette ignare di connubio,
giovani posti sul rogo davanti agli occhi dei genitori:
li imprigiona intorno la nera melma e l’orrido canneto di Cocito,
e l’infausta palude dall’onda morta,
e li serra la Stige aggirandoli nove volte.
S’incantarono persino le dimore e i tartarei recessi della Morte,
e le Eumenidi con i capelli intrecciati di livide serpi,
e Cerbero tenne le tre bocche spalancate,
e la ruota su cui gira Issione si fermò con il vento.
E già ritraendo i passi era sfuggito a tutti i pericoli,
e la resa Euridice giungeva alle aure superne,
seguendolo alle spalle (Proserpina aveva posto una tale condizione),
quando un’improvvisa follia colse l’incauto amante,
perdonabile invero, se i mani sapessero perdonare: si fermò,
e proprio sulla soglia della luce,
ahi immemore, vinto nell’animo,
si volse a guardare la sua diletta Euridice.
Tutta la fatica dispersa, e infranti i patti del crudele tiranno,
tre volte si udì un fragore dagli stagni dell’Averno.
Ed ella: “Chi ha perduto me, sventurata, e te, Orfeo?
Quale grande follia? Ecco i crudeli fati mi richiamano indietro
e il sonno mi chiude gli occhi vacillanti. Ora addio.
Vado circondata da un’immensa notte,
tendendo a te, ahi non più tua, le deboli mani”.
Disse e subito sparve,
via dagli occhi, come tenue fumo misto ai venti,
né più lo vide che invano cercava di afferrare l’ombra
e molto voleva dire;
né il nocchiero dell’Orco permise che egli attraversasse di nuovo l’ostacolo della palude.
Che fare? E dove andare, perduta due volte la sposa?
Con quale pianto commuovere i Mani, quali numi invocare?
Ella certo navigava ormai fredda sulla barca stigia.
Raccontano che per sette mesi continui egli pianse,
solo con se stesso sotto un’aerea rupe presso l’onda dello Strimone deserto,
e narrava la sua storia nei gelidi antri,
addolcendo le tigri e facendo muovere le querce con il canto:
come all’ombra di un pioppo
un afflitto usignolo lamenta i piccoli perduti,
che un crudele aratore spiandoli sottrasse implumi dal nido:
piange nella notte e immobile su un ramo rinnova il canto,
e per ampio spazio riempie i luoghi di mesti lamenti.
Nessun amore o nessun connubio piegò l’animo di Orfeo.
Percorreva solitario i ghiacci iperborei e il nevoso Tanai,
e le lande non mai prive delle brine rifee,
gemendo la rapita Euridice e l’inutile dono di Dite.
Spregiate dalla sua fedeltà le donne dei Ciconi,
fra i riti divini e notturne orge di Bacco,
fatto a brani il giovane lo sparsero per i vasti campi.
E ancora mentre l’eagrio Ebro volgeva tra i gorghi il capo staccato dal collo marmoreo,
la voce da sola con la gelida lingua, “Euridice, ahi sventurata Euridice”,
invocava mentre la vita fuggiva:
Euridice echeggiavano le rive da tutta la corrente del fiume». 

Qui di seguito vi lascio il link d'acquisto del primo volume:


 Nel prossimo articolo vi parlerò del seguito. 



giovedì 23 agosto 2018

DAANAN Jordan River - recensione

Ciao a utti
l'estate é finita e si torna a pieno regime sia con il lavoro che con le leture che con le recensioni che con la scrittura.
Oggi vi parlo di Daanan di Jordan River.

SCHEDA DEL LIBRO

Titolo: Daanan , Il destino degli uomini vol. 1
Autore: Jordan River
Edizione Cartacea prezzo: 14,90
Pagine: 236 + ringraziamenti
Casa editrice: DZEdizioni
Link di Acquistohttp://www.dark-zone.it/prodotto/daanan-destino-degli-uomini/






SINOSSI:

Gli Uomini, la razza dominante del mondo di Daanan, hanno rischiato l’estinzione a causa di una catastrofe antica.

Sono però sopravvissuti, sebbene disuniti, fino all’arrivo di Aeon Prime, temerario generale della Legione, capace di riunire le varie tribù e villaggi in un’unica nazione, l’Impero, ritrovando una parvenza di pace.

Non tutti, infatti, riconoscono Aeon Prime come Imperatore e in molti si oppongono alla sua opera.

Mentre sul fronte interno l’Impero cerca di trovare l’unità, dunque, ai suoi confini altre razze cercano di affermare la loro esistenza.


Ma nuove minacce si addensano all’orizzonte, e assumono l’aspetto ferino di un cervo…


RECENSIONE:

Come si capisce dal titolo, è un libro che è la prima parte di una saga, e vi dico da subito che sono curiosissima di leggere il seguito anche perché mi ha lasciato un po' perplessa il finale di questo primo volume e aggiungo anche che mi ha sorpreso.

Daanan è un fantasy che, secondo me, segue le linee classiche del genere, ci sono creatura magiche , ci sono maghi, ci sono nani e giganti, una terra che ha subito un cataclisma e che si ritrova divisa in due parti distinte, il Nord, dal clima avverso, che è dove di sviluppa la storia e l'Impero, da dove si parte.
Mi è piaciuto molto come sono stati costruiti i personaggi, li si scopre man mano che si va avanti con la lettura
Ryan è il protagonista insieme a Lilith, Upyr e la famiglia Kallispar, che sono costruiti molto bene, non solo fisicamente ma anche con l'aiuto delle espressioni del volto e degli occhi ad esempio in Lilith; persino i personaggi secondari come Lares , Sirio e l'Imperatore, per citarne alcuni, sono ben delineati per il ruolo che hanno in questo primo volume, si capisce che vi è stato fatto uno studio molto accurato ed hanno un loro perché, entrando nella storia quando necessario.
Un altro interprete che mi ha conquistato, anche per la somiglianza di quello che io immagino essere Cernunnos il Dio  celtico della foresta, di questa storia è il Re Cervo, che rimane un mistero fino ad oltre la metà del libro; fa una bella entrata e sono sicura che è previsto un approfondimento di questo personaggio, nei volumi a seguire e non vedo l'ora di saperne di più.

La storia non va mai come te l'aspetti, ci sono colpi di scena che mantengono l'interesse della lettura alto, un forte plus per i libri del genere fantasy.
Le descrizioni sono molto curate e davvero aiutano ad entrare nel libro e non stancano la lettura seppure siano molto particolareggiate.

Lo stile del testo ha un vocabolario molto ricercato, Jordan fa una scelta molto attenta della terminologia che si addice perfettamente alla storia ed al periodo in cui la storia si svolge, che magari non può piacere a tutti gli amanti del genere ma a me piace e secondo me è perfetta per la storia.

Lo consiglio? ASSOLUTAMENTE SI

Il mio voto: 5 stelle ✮✮✮✮✮

Alla Prossima!

lunedì 16 luglio 2018

NUOVA RECENSIONE AD ORPHEUS

Ciao a tutti!
L'estate é a metà del suo percorso. Anche qui in Finlandia siamo sulla soglia dei 30 gradi, temperatura insolita;  in 15 anni é la seconda volta che raggiungiamo queste temperature.
Le mie vacanze inizieranno sabato. Andremo in Lapponia immersi nella natura. Non vedo l'ora, ho davvero bisogno di staccare la spina, e intendo anche in senso stretto e spero di ritrovare la forza e la voglia di scrivere.

Intanto, vi lascio l'ultima recensione fatta ad Orpheus, a cura del blog LA FORESTA DEI FANTASY.

...A quanti di noi sarà capitato almeno una volta nella vita di essersi innamorato di un personaggio famoso. Quando eravamo bambini volevamo essere i fidanzati di qualche personaggio dei cartoni animati, poi siamo diventati adolescenti e al muro abbiamo appeso i poster dei nostri cantanti preferiti, o magari di una modella, o forse di qualche attrice o attore. Siamo cresciuti, abbiamo buttato i poster che prima tenevamo in maniera maniacale, ma dentro di noi vorremmo una storia da film, o da libro… Qualcuno di noi forse vuole stare con una rock star che ci fa palpitare il cuore ogni volta che la sentiamo cantare, che ci guarda dal palco con gli occhi a cuoricino. Questo è un po’ quello che è successo a Geena, la protagonista del libro che sto per presentarvi, anche se purtroppo non è andata proprio come nel suo sogno…

la recensione completa la trovate QUI

Grazie di cuore.

A presto!

giovedì 21 giugno 2018

NUOVA INTERVISTA! Grazie al blog Sognare Leggi e Sogna

Ciao a tutti!
Ultimamente le settimane passano e non me ne rendo conto, e quindi anche la condivisione di interviste o recensioni, rimangono indietro.

Ecco la mia ultima intervista per il blog Sognare Leggi e Sogna.

Ciao Diana e benvenuta, chi sei oltre le pagine dei tuoi romanzi. Raccontaci un po’ di te.
Sono una cameriera che lavora come addetta alle colazioni in un hotel nella città di Hämeenlinna, in Finlandia. Mi sono trasferita qui nel 2003. Prima di questa svolta della mia vita studiavo Lingue e Letterature Straniere a Siena. Avrei dovuto laurearmi in Anglo-Americano, ma per problemi economici ho dovuto lasciare l’università, ero andata fuori corso sia perché lavoravo e studiavo, all’epoca lavoravo in discoteca come barista, sia perché ho avuto, come tanti altri miei colleghi, grossi problemi con una delle insegnanti dell’Università, che pur di non farmi accedere all’orale, perché frequentavo poco i suoi corsi , nei test mi dava 17…come ho detto non ero l’unica e di vittime ne ha fatte tante e quando finalmente sono iniziati i cambiamenti con l’arrivo dell’insegnante primaria per me era già troppo tardi. Sono anche mamma di un ragazzo di 14 anni e moglie.
OrfeusAmo la letteratura goth che oggi chiamano Noir, e sono stata io stessa una goth. Adesso non indosso più corsetti e pizzi, o lenti celeste ghiaccio, o denti da vampira, ma l’anima è quella. Sono di origini inglesi, per questo per me è stato facile abbracciare la cultura goth: trascorrevo le mie estati a cavallo fra Italia e Inghilterra.
Oltre a scrivere romanzi scrivo anche poesie sia in inglese che in italiano, infatti qui in Finlandia sono conosciuta come poeta e partecipo spesso ad eventi letterari, fiere e progetti multiculturali. Amo la musica, il cinema ed il teatro. Sono una fan sfegatata delle serie tv Lucifer, Outlander e Penny Dreadful...

✦✦✦ 

Se volete sapere di più, seguite il link qui sotto ⬇⬇⬇

Alla Prossima!!! 



martedì 19 giugno 2018

NUOVA USCITA !!! RHOMA G. - FINO ALL'ULTIMO RESPIRO-

Ciao a tutti!
Sono felice che il mio blog faccia parte dei 19 che faranno questa bellissima anteprima sulla nuova uscita di Rhoma G " FINO ALL'ULTIMO RESPIRO"

Siete pronti? Eccolo!!!!




Sinossi: 

È il destino che decide il corso della vita? Oppure siamo noi che con le nostre decisioni lo influenziamo?

È l’alba di un nuovo giorno quando Regina prende una scorciatoia per raggiungere più in fretta il villaggio di Andrina, e così si imbatte in qualcosa di imprevisto e inimmaginabile.

Misha entra nella sua vita.

“A volte vorrei non amare al punto da sacrificare tutto. Ma… amo e non esiste altra ragione al mondo per cui valga la pena mettere in gioco se stessi.

Continuo a ripetermi che di sogni non si vive, ma sono l’unico espediente che mi tiene a galla.

Ogni tanto mi capita di sognare il mio soldato dagli occhi scuri. «Sono venuto a prenderti.» dice prima di avvolgermi in un abbraccio carico di promesse. Poi mi sveglio, gli occhi pieni di lacrime e il cuore vuoto.

Lui non verrà a portarmi via.”

Ma, il destino ha già deciso.

“Non sarà per mano mia, non so quando, ma so perché.

Presto o tardi ci rimetterò le penne, magari sarò io stesso ad andare incontro alla morte e finalmente avrò il riposo che agogno da tanto tempo.

Il sonno del guerriero.

Ho trentacinque anni, eppure avverto la sensazione di aver vissuto cento vite e che ogni giorno duri un’eternità.

Mi guardo indietro e scorgo la scia di sangue che ho lasciato durante questi anni. Non sono un senzadio, sono un soldato, e prima che alla legge divina devo obbedienza all’esercito che ho giurato di servire.

Mi guardo indietro e vedo il viso dell’Angelo che mi ha tenuto aggrappato a questa esistenza. Nonostante tutto, vale la pena vivere se ho la speranza di rincontrarla.”

Nella radura dove il silenzio è tornato a imperare, Regina appare dal nulla e salva la vita di Misha, poi scompare. A distanza di mesi, a causa dell’ineluttabile disegno del fato, i due si ritrovano e stavolta toccherà al soldato difendere la vita del suo angelo a costo di sacrificare la sua. Del resto è questo che fanno gli uomini come lui: proteggono gli innocenti.




Estratto:

Anni fa, una vecchia saggia mi ha detto che l’amore è una strega abile nello scoccare incantesimi e straordinaria nell’infliggere maledizioni. “Fai attenzione, figlia mia, quando sentirai il vento cambiare preparati, la tormenta è nell’aria. Isola la mente, proteggi il corpo, nascondi il cuore dove tu stessa faticherai a ritrovarlo.”
Ed io l’ho fatto.
La prima volta che sono stata con Dimitri ho lasciato la mente fuori dalla porta, ho indossato un’armatura e gettato il cuore dentro a un pozzo, profondo quanto profonda è stata la mia disperazione quella notte.
Poi, in un mattino senza sole, come un bagliore dal cielo sei apparso tu, il figlio di una stella rossa, e hai infranto le mie certezze.
Sono giunta da te per caso, eppure sapevo benissimo dove trovarti, un bambino bisognoso di cure, un cucciolo smarrito nella foresta. Ti sono stata vicino, ti ho infuso coraggio e ti ho tenuto al caldo quando intorno a noi c’erano soltanto silenzio, tragedia e gelo.
E tu hai pianto e le tue lacrime hanno piantato un seme dentro di me. Giorno dopo giorno, dal seme è germogliato il mio amore. A nulla sono valsi la porta chiusa, l’armatura e il cuore in fondo al pozzo, ti ho amato fin da quel momento, anche se non lo sapevo, anche se non lo volevo.
Quando ti ho rivisto ho capito.
L’emozione nella gola ha spezzato gli indugi e rotto le catene con cui ho asservito me stessa. Lo scorrere del tempo mi è parso una buona cosa, l’amaro dolce e l’ombra luce. Mi hai stretta nel tuo abbraccio ed io non ho avuto più freddo, anche se mi sono ritrovata nuda, esposta alle intemperie e impreparata a ciò che avresti rappresentato da lì a poche ore.
La vecchia saggia mi ha avvisato: la tormenta è arrivata con i suoi venti del Nord e le nevicate che accecano e ghiacciano, ed io sono stata accecata dal tuo sorriso radioso, dalle scintille nei tuoi occhi, dalla forza delle tue mani grandi. Ho lasciato aperta la porta, smesso l’armatura e il cuore è sbucato fuori dal pozzo per riprendere il suo posto nel petto.
Tu sei forte, amore mio, io lo sembro soltanto.
È stata un’illusione, un fatale errore.
Ho scordato chi sono, cosa ho fatto. Per qualche tempo sono stata il tuo Angelo della Taiga e tu il mio Soldato. E ora che l’irrimediabile è accaduto fra noi, non so come chiudere la porta, rientrare nell’armatura e strapparmi il cuore dal petto.




 
Altre pubblicazioni:


•Cygnus - Self Publishing (autoconclusivo)
•Il Santo - Self Publishing (autoconclusivo)


- Collana Tempeste:


•L’uragano dentro me - edito da Tre60 (autoconclusivo)
•Come vento d'inverno - Self Publishing (autoconclusivo)


- Serie Bittersweet:


•1 - Bittersweet, qualcuno come te - edito da Silele Edizioni
•2 - Stardust, qualcuno come me - Self Publishing
•3 - Never Ends, nessuno come noi - Self Publishing
 
Nota biografica:

Rhoma G. ha cominciato a scrivere racconti all’età di tredici anni, e sebbene la vita l’abbia poi indirizzata da tutt’altra parte, non ha mai messo di coltivare il sogno di diventare scrittrice. Divoratrice di libri e scrittrice per passione, considera la lettura il mezzo per vivere tante avventure diverse, e la scrittura il tramite tra il mondo reale e i personaggi creati dalla sua fervida immaginazione. Vive col marito in una città di mare, ama viaggiare e nutre una smodata passione per i film di Hitchcock.




Cristiana Meneghin , Le Gemme Dell'Eubale- blogtour

SEGNALAZIONE- ETERNO- Maura Radice e Cristiana Meneghin

Ciao a tutti! L'autunno é arrivato e con esso anche mole nuove uscite libresche, e sono qui oggi per presentarvi un romanzo scritto ...