Cantico

Stavo seduta sulle scale di marmo
fissando nella notte alla tua porta aperta
aspettandoti la fuori
e quello che da tanto ti avevo chiesto.
E ti avvicinasti con quel sorriso seduttivo
chiedendomi perche’ non entravo
ti dissi non potevo,
sognavo.

Certamente ti amo tanto
ma tu sei il meastro
a sferrare colpi duri come il ghiaccio eterno,
facendo crollare tutto intorno a me.
Non mi avresti mai danneggiato nella notte
perché é il tuo regno e tu ne sei il comandante supremo
ma il giorno
me lo trasformi in un sentiero tormentoso.


Sto piangendo in silenzio
ma non vedrai mai una lacrima,
solo gocce di pioggia create da me in questo assurdo dipinto,
che non dovrebbero essere bagnate
non dovrebbero essere calde quando cadono nelle mie mani,
perché questo é solo uno stupido sogno,
ed i colori sbiadiscono,
senza che io possa fare nulla per fermarli.
Uno stupido sogno
da te forgiato,
con la stessa peculiaritá con la quale un’ape forgia il proprio nido.

Non passeró questa notte invana
sopporteró questa pioggia
romperó questo quadro
troveró il mio sentiero.
Ma perché non sto dormendo?
Sognando,
e tu mi dici
Dobbiamo incontrarci anche domani notte
e ti baceró delicatamente,
come il sole bacia ogni alba all’infinito."

© Diana Mistera 2010


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