RACCONTO DI HALLOWEEN

Vivevano in un paese molto lontano due sorelle gemelle, era un posto dove nessun uomo si era addentrato prima e la, vivevano l'una accanto all'altra.

Una delle sorelle era bella, splendente camminava e camminava, ed il suo lavoro era quello di seminare.

Era molto forte: quando inciampava si rialzava, quando non riusciva a camminare continuava a provare e provare, perché sapeva che doveva andare avanti sempre, a volte piangeva disperatamente perché provava dolore, un dolore immenso, a volte rideva fragorosamente perché era felice, si meravigliava di tutto quello che vedeva, di tutto quello che scopriva durante il suo cammino, amava imparare cose nuove ogni giorno, pensava che la conoscenza era un dono illimitato e lei voleva raccogliere da quell'albero piú frutti possibili.

La sorella che le stava sempre accanto invece, era sempre silenziosa.

L'una si sporcava durante il cammino, spesso si arrabbiava, mentre l'altra continiuava il proprio cammino ed il lavoro silenziosamente, ella lavorava, faceva lo stesso lavoro da sempre e non sapeva fare altro: era chiamata la mietitrice. Mieteva la strada che la sorella faceva seminando i semi e camminava sempre un passo dietro, ogni tanto peró le due sorelle si fermavano allo stesso punto, l'una accanto all'altra per poi ripartire dove la mietitrice lentamente prendeva le sue distanze, ma mai troppo lontana dalla sorella perché erano legate l'una all'altra da una sottile catena che non si spezzava mai.

Un giorno un bravo guerriero si addentró in questo paese, dove le due sorelle facevano il loro lavoro e quando vide la prima sorella rimase folgorato dalla sua bellezza, aspettó pazientemente che la seconda la raggiungesse, aveva molto sentito parlare di queste due sorelle, ogni suo viaggio erano chiamate con nomi diversi, ma il guerriero sapeva che per tutta la sua vita aveva sempre sentito parlare di loro.

Era incantato, dentro di se aveva delle emozioni fortissime, nella sua mente iniziarono a correre come sequenze di un film delle immagini: alcune riconobbe essere dei ricordi, di periodi della sua vita sia felici che non, c'erano sequenze di quanto aveva lottato, di quante volte era caduto a a terra sconfitto, c'erano le perle di felicitá che aveva trovato lungo il suo cammino e che conservava come dei sacri tesori, ma vide anche le pillole amare che troppo spesso aveva dovuto ingoiare, capí di essere orgolioso di come aveva vissuto, di come aveva vinto certe battaglie e di come aveva perso altre e ne era felice. Guardando la bellissima donna davanti a se disse

sei bellissima, non ho mai incontrato nessuna dama di cotanta bellezza” lei sorrise senza rispondere, poi guardando l'altra sorella disse ” ma perché non riesco a vedere te? Indossi il mantello che ti copre tutta, se cerco il tuo viso trovo un vortice nero che mi fa paura, non vedo i tuoi occhi ne la tua bocca, solo il mantello e la falce"

La mietitrice parló e, avvicinandosi all'uomo disse

perché nessuno vuole vedere che faccia ha la morte...” e riprese a falciare quello che la sorella seminava.

Dai semi lanciati dalla sorella, nascevano dei ramoscelli, lei non faceva differenza fra un ramoscello e l'altro, non c'era un ramoscello piú bello o piú brutto, ne un ramoscello piú ricco di un altro, nessun ramoscello era piú giovane o piú vecchio di un altro, quando il seme era pronto lei falciava e quando la sua lama li toccava venivano rasati al suolo come tutti gli altri, sotto la sua falce erano tutti uguali. E cosí le due sorelle camminavano, sotto i piedi dell'una nuovi ramoscelli nascevano, e sotto la falce dell'altra trovavano la loro fine. Si dice che queste due sorelle non hanno mai smesso di lavorare, il loro mestiere é uno di quelli che non troverá mai momenti di crisi e soprattutto é uno di quei pochi lavori rimasti, che sono stabili, ed anzi si dice anche che a volte la mietitrice abbia piú lavoro della sorella, ma solitamente vanno di pari passo.


© Diana Mistera Halloween 2011.

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