lunedì 5 maggio 2014

BURNED (italian)

Era un abisso senza fine il posto che avevo scelto
per gettare via il mio cuore.
Nella mia disperazione
pensai che nessuno lo avrebbe afferrato
salvato da quella caduta nel vuoto
ma tu emergesti dal nulla, catturandolo.
I tuoi occhi si posarono su di me
il tuo sorriso
riportó quella massa rossa in vita.
Dentro di me sapevo
quegli occhi sarebbero stati la mia fine
ma ero troppo debole per combattere
troppo sola per capire la disperazione
il grido soffocato della mia anima
che aveva cercato di sfuggire a quel richiamo,
che mi avvertiva
che quell'amore era tornato
attraversando i secoli
per ricordare un giuramento
fatto con il sangue
in un tempo remoto di cui
non avevo memoria
fin quando le tue labbra si posarono sulle mie.
Mi arresi al malvagio gioco del destino
che ci condanna eternamente distanti
con le nostre anime intrecciate in un ricordo
che si perde in un sogno lontano, lasciato a metá.


© Diana Mistera 5.5.2014











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