VANITÁ

Vanitá ti ha soggiogato con la sua viltá
proprio tu
figlio adottato da quella rumorosa notorietá
abbattuto dallla tua stessa superficialitá
ti abbandonó proprio lei, la creativitá.
Ed io
innocente passante
in questo tempo errante
chiusa nel mio silenzio accondiscente
inconsapevole mandante
di questo amore assente.
Cibo accattivante
le parole che scrivo guidata dal fuoco
del mio cuore agonizzante
le stesse che dedico a te
mio incosciente amante.

© Diana Mistera 28.7.2012

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