martedì 24 ottobre 2017

SEGNALAZIONE- LEO TODISCO - LA GROTTA DELL'ORIGINE-

Ciao a tutti, 
oggi vi faccio un'altra segnalazione.
LA GROTTA DELL'ORIGINE di Leo Tosdisco, che presto recensirò. 


SINOSSI


Una leggenda raccontata ai bambini di Borgostellato fa da cornice alla vita di Axel e Lisa, due fratelli che vivono nel piccolo villaggio insieme ai loro genitori e a Diego, compagno di classe di Axel e suo amico.
La loro vita, però, non è affatto facile. Molti degli abitanti del villaggio sono costretti a vivere in ristrettezze economiche ed energetiche per lunghi periodi, nei quali il governo sottrae loro acqua, gas e corrente in cambio di protezione. Nessuno sa però da cosa sono protetti, e questo acuisce le rivolte. Axel, Lisa e Diego partecipano all’occupazione scolastica atta a cambiare la situazione, ma come era prevedibile, tutto va storto: Diego fugge, inseguito dalle guardie, e Axel e Lisa decidono di trovarlo e aiutarlo.
La loro avventura li porterà a ritrovare il loro amico, ma attirerà su di loro cose che nemmeno immaginavano esistessero. Aiutati da un misterioso uomo di nome Hector, che vive in un vulcano poco lontano da una grande metropoli, scopriranno che la grotta descritta nella leggenda di Borgostellato potrebbe essere vera e che, grazie a quella, la loro vita e quella degli abitanti del villaggio potrebbe cambiare...



















ESTRATTO 1

Si ritrovarono in una grotta talmente grande da poter contenere per tre volte le loro casette. Soffiava una leggera brezza al suo interno, e al di là di un campo di candidi fiori, un anello d’acqua circondava una collinetta rocciosa, sulla cui cima prendeva forma un cratere nel terreno. Alzarono lo sguardo e rimasero a bocca aperta, sbalorditi. Proprio al centro della caverna, incastonato sulla punta di un cuneo di roccia acceso dall’ardore di un fuoco interiore, un enorme, lucente e meraviglioso fiore girava su se stesso, pigro e silenzioso, diffondendo una luce iridescente che illuminava ogni angolo della grotta.





ESTRATTO 2 

Molto tempo fa, in un luogo imprecisato, viveva un cervo. Era molto grande, due volte più grosso di un cervo normale. Le sue corna, lunghe molti metri, si diramavano in tutte le direzioni. Su di esse, quando l’animale era di buon umore, crescevano perfino delle foglie. Egli si palesava agli occhi degli uomini in periodi di carestia, in modo da rendere fertile la terra e far nascere nuovi germogli. Il suo potere, infatti, era quello di donare nuova vita alle piante, risanandole e rendendole rigogliose. L’orgoglio e l’egoismo dell’uomo, però, insiti nel suo animo fin dagli albori, prevalse sull’attesa per una sua nuova venuta e alla prima occasione, un gruppo di avidi cacciatori tese al cervo una trappola.



Buona lettura e a presto con altre Novità. 

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