mercoledì 14 gennaio 2015

Cit. dal libro “I POETI DI CERA SONO GENI INCOMPRESI...”

Recensione di Diana Mistera su INQUIETUDINI DI CERA di Gaetano Barreca

È freddo in Finlandia, le giornate sono molto lunghe soprattutto in inverno e, adesso che sono libera da impegni, mi sono dedicata a quelle letture che ho lasciato indietro, fra queste c'era INQUIETIDINI DI CERA di Gaetano Barreca.
Ho desiderato tanto questo libro, ma per un motivo o per un altro, non ero mai riuscita a comprarlo, ero disoccupata e purtroppo, la priorità la prendevano altre cose, e così partecipai ad un Giveaway, organizzato dallo stesso autore; il destino ha voluto che vincessi il libro che a lungo avevo tanto desiderato. A volte la fortuna sa dove colpire.
Le mie aspettative non mi hanno tradito, sono felice di avere questo volumetto fra i miei libri nella mia libreria personale, nello scaffale dei miei libri preferiti.
Mi ha colpito molto la storia di Icaro, e mi é piaciuto moltissimo il modo in cui questo romanzo é stato ideato: sotto forma di lettere da Icaro al suo unico grande amore Alessandro.
Ho sofferto con Icaro man mano che andavo avanti con la lettura, ho capito le sue battaglie, soprattutto quelle dentro se stesso, in un modo o nell'altro li affrontiamo tutti certi problemi con l'IO, quando siamo diversi dalla massa. Sia che uno sia gay, sia che uno sia poeta, sia che uno sia un goth, in un paesello del centro Italia, che é pronto ad additarti come satanista solo perché vai vestita di nero. Lo so a me é successo, quindi sono stata un Icaro anche io.
Mi ha appassionato leggere il percorso che purtroppo, in questa società colui che viene considerato “diverso” deve fare, la battaglie quotidiane che si accendono dentro la propria psiche, soprattutto se hai un carattere debole, i muri in cui sei inevitabilmente costretto ad andare a sbattere,perché ti senti in colpa per essere quello che sei, perché la societá ti addita, soprattutto nell'entroterra di una cittadina del sud, soprattutto in Italia, perché ti considera una persona senza morale o etica solo perché sei diverso.
L'omosessualità é un problema ancora oggi in Italia, ed il romanzo anche se scritto nel 2011 é fin troppo attuale; purtroppo, si sente fin troppo spesso nelle notizie dei telegiornali, ragazzi presi in giro da bulli perché gay, il bullismo nei social media, e se un ragazzo non ha il supporto familiare o non ha abbastanza forza per reagire ed accettarsi, purtroppo non ce la fa, viene spinto al suicidio, ed é terribile. Mi sono commossa quando sono arrivata alla conclusione, mi sono chiesta perché doveva andare così? Non ho trovato risposte che mi hanno consolato.

Ho molto amato questo libro, é scritto bene e mi sono piaciute le citazioni che vi ho trovato. La lettura scorre bene e i pensieri si animano alla fine di ogni lettera, cosí come tante domande senza ancora una risposta. L'amore é una sentimento universale, non ha sesso, non ha colore, ed é libertà di amare chi vuoi e senti di amare, senza distinzioni, e dovrebbe essere vissuto come tale da tutti.




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