martedì 3 gennaio 2012

Sogni e dintorni...

Ciao a tutti,
sono felice che l'anno sia iniziato bene per me, siamo al 3 gennaio ed ho fatto la mia prima intervista ed ho ricevuto la prima recensione al mio libro, quindi le cose si stanno muovendo, tutto si muove qando tu stessa ti muovi, non si puó stare ad aspettare che certe cose vengano a bussare alla porta se per prima tu non hai messo in moto il "motore". È cosí per gli scrittori emergenti come me, é cosí ovunque anche nel lavoro. Dobbiamo sempre inserire la chiave se vogliamo che la macchina si metta in moto. Ma é anche vero che a volte anche se mettiamo la chiave la macchina non si avvia...ed in quei momenti almeno io, sento una disperata disperazione, circostritta al mondo lavorativo, si intende, perché il lavoro é l'unica cosa nella mia vita che ancora non si é messo in moto, nonostante di chiavi ne ho inserite molte.
Ho lasciato una sacco di applicazioni nell'ultima settimana e non ho ricevuto nulla, e quindi nonostante indosso la maschera dell'ottimismo, dentro il mondo si sta frantumando, perché pienamente convinta che piangere non serve a tanto se non a sentirsi un pó piú sollevati...ma anche se piangi tutto il giorno, non hai voglia di alzarti dal letto e non hai voglia di fare niente, le cose non cambiano, per questo mi alzo dal letto, e indosso la maschera dell'ottimismo, ma i sogni poi ti dicono come stanno davvero le cose e ne prendi atto. Il che aiuta. Quello che ho fatto stanotte é un sogno molto chiaro, non ho avuto bisogno di interpretarlo ricorrendo a Freud o Jung...
C'era una specie di gala, con ospiti famosi invitati, era un galá per l'Unicef, ed era un galá che veniva trasmesso in tutto il mondo in diretta, sul palco vedevo facce che dovevano essere famose anche se non so chi fossero, ma erano famose,io, ero fra il pubblico, circondata da gente che gridava l'artista preferito, mentre io gardavo il palco disperata, avevo in mano un libro...e stranamente ero in tutte le dirette nel mondo, ma sempre nel pubblico, sempre triste, non capivo cosa ci stavo a fare li, guardavo semplicemente il palco, in cui gli unici artisti che ricordo di aver riconosciuto erano Jussi69, Marco Masini con il mio ex, l'ex marito della Asia Argento con il suo gruppo che non ricordo il nome, poi c'era anche la Clerici...nel palco si alternavano gli artisti ed un coro di bambini tipo quello dello Zecchino d'oro, ma io vedendo il mio ex e Masini e tutti gli altri mi sentivo ancora piú disperata, perché non capivo cosa ci stavo a fare fra il pubblico, quando avrei voluto e dovuto essere sul palco.

Improvvisamente qualcuno mi mette una cartolina in mano, non so chi fosse, tutti mi guardano e mi dicono " é sicuramente una lettera d'amore" io scappo via perché voglio rimanere da sola, con la paura nel cuore di chi fosse il mittente, dato che una lettera d'amore da uno spasimante sconoscuto sarebbe läultima cosa che vorrei in questo momento, dato che la mia vita sentimentale va bene..e quando la apro con scrittura molto elegante trovo scritto:
" cara Diana,
persone come te, R....(ex), e Ville Valo, siete persone molto testarde e motivate, molti pensano di voi che non siete affidabili, perché comunqe rincorrete quello che volete fare, siete testardi, e siete allo stesso tempo amabili, non mollare..ricorda sei sempre stata una persona determinata...sai quale é la tua strada, credici...
Con tanto affetto Robert"

Dopo che avevo finito di leggere la lettera, scoppiavo in un pianto disperato seduta ai piedi di uno scivolo in un parco giochi e mi chiedevo " chi puó conoscermi cosí bene, e soprattutto come mai neppure Ville Valo era sul palco con tutti gli altri ?"
Al di la del fatto che non so chi sia Robert, al risveglio mi é venuto in mente un percussionista che forse ho conosciuto tanto tempo fa e non ricordo, che forse é morto e mi ha mandato questo messaggio, perché per dire certe cose deve conoscermi bene, forse non deve neppure essere morto, magari é qualcuno che mi segue e si é trovato in quella dimesione li con me per qualche strano motivo......ma poi mi sono detta, questo é un giochino che la mia psiche mi ha fatto, oppure il mio angelo custode, perché entrambe sanno che un messaggio del genere scritto in una cartolina blu, mi sarebbe rimasto impresso. Perché non ho bisofgno ne di Jung ne di Freud? Perché l'ho spiegato all'inizio, la veritá é che nonostante indosso la maschera dell'ottimismo, dentro sono disperata perché ho paura che non riusciró a trovare un lavoro per quando mi finirá la disoccupazione e quindi avremo un sacco di problemi, disperata perché vorrei solo lavorare per potermi pagare i viaggi in Italia da mio padre, e magari per delle promozioni, lavorare per non stare ogni giorno attenta al centesimo...chiunque sia questo Robert , comunque lo ringrazio, perché sono queste le parole che volevo sentirmi dire, sono queste le parole che mi fanno sperare.. che la mia costanza, in tutto, alla fine verrá premiata e questi momenti di muta disperazione diventeranno un ricordo, ed anche io riusciró a salire finalmente sul palco, magari proprio con quel libro che tenevo in mano tutto il tempo.

Buona giornata amici miei e a chiunque passerá di qui e si soffermerá a leggere.
Diana Mistera.


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