sabato 4 aprile 2026

SABATO SANTO

Oggi è il Sabato Santo. Il giorno del silenzio.
Un silenzio che pesa. Un silenzio che spaventa. Perché nel silenzio sei solo con i tuoi pensieri.
Sei a contatto con l’essenza più nuda di te stesso. Con l’umanità intera. E certi silenzi sono sacri.
Sento l’energia di questa veglia. Sento il peso di questo giorno sospeso.
Yeshua — perché questo era il suo nome — è morto. È stato sepolto.
Siamo in lutto.
La corona di spine. I chiodi. La croce. Un lenzuolo bianco a coprire un corpo martoriato. Come se coprire bastasse per dimenticare.Come se bastasse a giustificare.
È morto per noi. Si è sacrificato per noi.
E 2026 anni dopo, nello stesso luogo in cui tutto è accaduto, c’è ancora guerra.
Ancora odio.Ancora condanne.
Innocenti muoiono ogni giorno.Ogni giorno crocifiggiamo ancora, e ancora, e ancora.
Perché?
È una domanda che brucia. Faccio fatica a perdonare chi lo ha condannato.
Faccio fatica a perdonare chi oggi continua a farlo, ogni volta che un innocente viene ucciso in guerre senza senso, contro ogni suo insegnamento.
E allora mi chiedo — non solo oggi, ma ogni giorno — se meritiamo davvero il Suo perdono.

Quando ci interroghiamo sue questo, la risposta che troviamo non ci piace.
Per questo per alcuni, il silenzio è così insostenibile.
Ma forse è proprio lì, in quel silenzio che pesa come pietra, che siamo chiamati a scegliere.
A non essere tra chi crocifigge.
A non essere tra chi giustifica.
A non coprire per dimenticare.

Il Sabato Santo è il giorno dell’assenza. Ma è anche il giorno in cui il cuore decide da che parte stare. E nel silenzio, anche quando fa male, io voglio restare.



venerdì 9 gennaio 2026

MAGNETI

 Ed eccoci di nuovo,

nel punto esatto in cui l’ombra si addensa

e la notte trattiene il respiro.

Non c’è sorpresa nei nostri sguardi:

ci siamo sempre aspettati.


Il tuo richiamo non chiede permesso,

mi attraversa come una febbre lenta.

Provo a resistere,

ma il mio corpo ti riconosce

prima della mia volontà.

Non siamo mai stati separati,

solo legati da un filo invisibile

che si tende nel buio.


La luna è piena,

fredda testimone dei nostri ritorni.

Illumina ciò che cerco di nascondere

e ti conduce a me

come una condanna dolce.


I tuoi occhi blu, profondi

mi fissano senza fretta.

Nel tuo sorriso c’è una promessa

che non osa farsi parola.

Il mio cuore batte più lento,

come se stesse cedendo.


L’amore che sento non è luce,

è gravità.

Mi tira a sé,

mi scava dentro,

mi priva dei nomi.

Ogni aggettivo si spezza,

ogni parola si arrende.


Io, che ho sempre saputo dire,

di fronte a te taccio.

Resta solo il magnetismo,

resta solo l’attrazione oscura

che pulsa sotto la pelle.


Tu, leggenda nata dalla notte,

eterno vagabondo delle mie ombre,

mi hai marchiata senza toccarmi,

colpita dove non esiste difesa.


Ti amo profondamente,

anche quando cerco di fuggire,

anche quando mi perdo nel buio.

Perché qualunque strada io prenda,

la notte mi riconduce a te.


© Diana Mistera 2026





martedì 4 novembre 2025

DEVOZIONE

Dalle ceneri plasmo un tempio,

in ogni mattone é inciso il mio amore per te,

ogni battito del mio cuore é un’offerta,

una reliquia da adorare.


Tu sei la scintilla che canta nel mio sangue,

la fiamma che danza nel mio petto.

Quando respiro il tuo nome,

le stelle tremano,

e il tempo si piega,

dimenticando di scorrere.


Siamo due fuochi che si cercano,

si riconoscono nell’ombra,

si consumano nella stessa luce.

Nel tuo sguardo vedo il mio incendio,

un riflesso che non conosce fine.


Siamo fuoco che assapora il fuoco,

peccato che prega,

preghiera che brucia.

Perfino il silenzio sa chi siamo,

ci chiama piano, come fa la notte

con ciò che non può spegnere.


Nel tuo tocco il divino si dissolve,

diventa carne, respiro, promessa.

Nessun cielo può contenere quest’ardore,

nessuna fede domare la sua fiamma.


Cos’è l’amore, se non bruciare

e chiamarlo devozione?


Nel rogo dolce del tuo abbraccio

mi compio, mi dissolvo, mi ritrovo.

E quando la notte dimenticherà i nostri nomi,

il fuoco — il nostro fuoco —

proseguirá il canto 

di questa eterna devozione.


© Diana Mistera 



sabato 11 ottobre 2025

SUSSURRI NEL SOGNO

Nel silenzio, tra le stelle, chiamo il tuo nome,

un sussurro piegato tra le ali del sonno.

Il cielo si fa tenero,

e sotto una luna che mai riposa, io vago.

Ogni passo ricorda una promessa

dimenticata dal silenzio scolpito sulla pietra.

Tendo le mani tra nubi di luce dimenticata,

tra stanze di sogno dove un tempo abitava il sorriso.

La mia voce si dissolve, falena nella notte,

speranza fragile che non vuole svanire

Se l’amore è reale, si cela oltre il suono,

tra sussurri che sbocciano come spettri.

Mi protendo, ma sento soltanto il gelo,

laddove un tempo crescevano calore e fede.

Il sogno è morto.

Il tuo fantasma, forse, ancora mi ascolta

nei corridoi dove il tempo marcisce,

dove la luce delle candele dimentica di sanguinare,

e le rose soffocano sulle proprie spine 

in un boquet appassito.


© Diana Mistera 




martedì 30 settembre 2025

ECHI SACRI

Dalla pietra cava si levano echi,

canti sommessi

dove le ombre si inginocchiano al silenzio.

Le rovine respirano antiche promesse,

ogni muro custodisce la memoria

d’un amore oltre la carne,

d’una fiamma che arde senza tregua,

d’un giuramento inciso in sangue e cenere.

Due anime lacerate, mai divise,

una ferita sacra che non si rimargina,

una devozione che sfida la rovina.

Noi camminiamo, pellegrini nel buio,

portando un amore che non conosce morte.

E negli echi dell’eterno

quel voto resiste, immutabile.


© Diana Mistera



sabato 27 settembre 2025

CANTO DELLE ROVINE

Camminiamo tra le rovine,

sotto archi spezzati, sotto volte cadute,

i fantasmi s’inginocchiano,

le ombre  recitano il rosario intrecciato fra le dita

pellegrini,

in sentieri dimenticati dal tempo.


Gli angeli caduti gridano,

con le ali infrante, macchiate di cenere.

Il loro pianto scende come sangue dalle pietre,

si mescola al vino del silenzio eterno.


Offriamo i nostri passi alle pieghe del tempo,

offriamo i nostri nomi ai fantasmi 

che hanno incrociato la nostra vita,

offriamo i nostri sospiri agli angeli piangenti.


Nel cuore della liturgia della tenebra,

perfino la speranza s’inchina,

sussurrando come ostia bruciata

tra le labbra della notte.


Custodi dei segreti e dei sospiri,

camminiamo tra ombre e cenere,

fino a quando il primo raggio non tradirà la notte.


Camminiamo tra le rovine,

e nel silenzio,

sono i fantasmi

a celebrare il nostro passaggio.


© Diana Mistera 2025













mercoledì 18 giugno 2025

SVANIRE

 Ricordo quella sensazione,

bruciava dentro di me come una fiamma perenne

ma poi é svanita

La mia penna si é congelata ed il foglio davanti a me

si é riempito di frasi scritte, cancellate e riscritte,

e adesso sono visibili solo le pallide tracce di un ode mai finita.

Mi sono dissolta nella realtá come una marea silenziosa

trasformandomi in un deserto senza fine

e l'ultima goccia sembra gridare, Per favore rimani...

Come puoi essere cosí ingannevole?

Come un riflesso pallido adesso cammino nel vuoto

con i sensi in subbuglio

la trasparenza incalza

facendo svanire ogni sfumatora di colore

Galleggio in acque tortuose

bacio fiocchi di neve gonfi, cosí che il cuore riesca a freddarsi

ma quando i nostri sguardi si fondono,

il tuo eco riempie quei vuoti di memoria

ed il mortale bisogno di amarti scioglie il cristallo di neve

solo per rivelare il gelido respiro dell'amore


©Diana Mistera





martedì 12 marzo 2024

NOVITÁ

 Ciao a tutti

che dire , ci ho messo mezz'ora per riuscire ad entrare nel blog, questo succede quando passano troppi mesi dall'ultima iscrizione.

Nel frattempo é iniziato un nuovo anno e almeno qui in Finlandia la primavera sembra alle porte, anche se, chi conosce sa, ci potrebbero essere almeno altre 2 codate di freddo e neve prima che si possa dire che siamo finalmente usciti dal lungo inverno.

Cosa ho fatto in questi lunghi mesi? Ho provato a scrivere ovviamente, anche se il tempo non mi é stato molto amico, e neppure le energie, tanto che dopo il Natale mi sono ritrovata completamente esausta e in burn out, burn out dal quale ancora non sono pienamente uscita; ma ce l'ho fatta a finire e pubblicare la seconda edizione del secondo libro della saga Orpheus "IL DEMONE DELLO SPECCHIO"

Chi mi segue sa che lo avevo pubblicato in prima edizione con Lettere Animate, ragione per cui, come ho fatto con ORPHEUS, il primo libro, l'ho fatto solo in ebook, per questo se andate a cercare il libro su amazon, cercate solo quello in versione ebook, che é la versione nuova, ma vi lascio il link di acquisto a breve.

Intanto vi lascio la sinossi...

 

I poteri sensitivi di Geena stanno aumentando portandola a scoprire degli Universi e delle forze a lei sconosciute prima.

La tesi di laurea in antropologia di Geena necessita, per la sua conclusione, una indagine su campo che include un intervista all'ultimo discendente di Vlad Tsepech, in Romania: Samyaza.

L'oscuro passato del rocker, del quale Geena non è ancora a conoscenza, inizia a pesare su Orpheus immediatamente dopo l'incontro con il misterioso Samyaza.

Chi è Samyaza? È forse lo stesso Samyaza presente nei racconti di Enoch? Quale è il profondo legame che lega Geena al tanto misterioso quanto affascinante Samyaza? Chi o che cosa è Nemoch e cosa vuole da lei e da Orpheus?

Superata la paura, Orpheus finalmente confessa il suo passato da Massone a Geena, che accoglierà questa nuova conoscenza come un elemento importante che approfondirà ulteriormente la loro storia di amore.

Con la passione però vengono i dubbi, la gelosia e lo stress causati dalla lontananza.

Riusciranno i due innamorati a superare tutte le difficoltà che si presenteranno loro? A quale prezzo lo faranno?

Seguiteli in questa loro nuova avventura, appassionatevi con loro.

IL DEMONE DELLO SPECCHIO è il secondo capitolo della saga Orpheus, in cui il mondo gotico e fantasy, la mitologia ed il mistero si uniscono in un connubio che trasporterà l'anima ed il cuore del lettore in luoghi lontani ed oscuri. La storia si svolge a cavallo fra Italia Finlandia e Romania.



Di seguito i link di acquisto:

Il DEMONE DELLO SPECCHIO 

ORPHEUS

la pagina facebook:

ORPHEUS la trilogia


Buona lettura e alla prossima!



giovedì 1 giugno 2023

PER SEMPRE NEL MIO CUORE

Attori imperfetti ci presentiamo su questo palcoscenico chiamato vita.

Con i riflettori puntati 

guardo all'oscurità come un cieco.

La tua anima si presenta a me come l'ombra nascosta agli occhi

pronta a suggerirmi la melodia che ho dimenticato

di modo che l'atto possa proseguire

e fare di me l'astro più splendente in questa notte infinita.

E la mia gioventù è volata seguendo un sogno

che alla fine sono riuscita a catturare e farne la mia realtà.

Adesso,

non più giovane,

contemplo i solchi lasciati dal tempo sul mio viso 

e mi chiedo come posso essere più giovante di te

perché ciò che vedo, è ciò che il mio cuore proietta:

e capisco 

che siamo riusciti a immortalare un momento di eternità nel caos.


© Diana Mistera 2023





domenica 2 aprile 2023

NUOVE SEGNALAZIONI A MAURICE

 Eccomi a voi di nuovo,

due post in un solo giorno...

Con questo post condivido con voi le ultime segnalazioni a Maurice:


SOGNANDO DI SCRIVERE


L'ANGOLO DI NIKI



NEWS!

 Ciao a tutti!

Finalmente trovo un po' di tempo per scrivere le novità. 

È davvero difficile aggiornare un blog, mi ricordo che anni fa ero più costante, adesso, invece, quando torno da lavoro, l'ultima cosa che voglio fare é accendere il computer per aggiornare il blog, sia perché sono stanca , sia perché se devo scegliere fra blog e scrittura scelgo la scrittura, e questa scelta infatti ha fatto sì, che sono finalmente riuscita a finire, e pubblicare Maurice, lo spin off dedicato alla saga Orpheus.

Come qualcuno di voi già sa, ho avuto un blocco con la stesura del terzo libro della saga Orpheus, e così per non perdere il mio mojo, decisi di iniziare questo spin off, che finalmente ho concluso.

Maurice nacque come diversivo in effetti, e nacque su wattpad, dopo i primi capitoli che scrissi su questa piattaforma, decisi di continuare la storia e trasformarla in un romanzo.

Maurice voleva parlare, voleva che raccontassi la sua storia, e per me é stato anche per decidere che tipo di finale dare alla saga...non ho ancora deciso, ma l'approfondimento di questo personaggio, che incontrate, o avete incontrato nei primi due libri della saga Orpheus, era necessaria, e soprattutto mi ha riacceso la fiamma creativa.

Nonostante sia uno spin-off, il libro può benissimo essere letto anche senza aver letto i libri della saga, perché, appunto, narra degli avvenimenti precedenti all'incontro di Geena, la protagonista femminile, con il rocker Orpheus.

Chi è Maurice? Maurice é un dj di una delle discoteche più glamour della Toscana: Il Morgana,  che Geena incontra quando inizia anche lei a lavorare nella discoteca come apprendista barman. 

Maurice é di una bellezza devastante, e Geena si innamorerà di lui quasi subito, un amore ricambiato ma che nasconde alcuni segreti, sia da parte del dj, che da parte della nostra Geena, infatti, non è tutto oro quello che luccica. 

Maurice è il successore del Capo Mastro della setta dedicata al demone Nemoch. L'obbiettivo della setta è quello di “coltivare”un corpo dove il demone potrà reincarnarsi, e il prescelto sembra proprio essere lui, però, non sempre le cose vanno come si è pianificato, non quando hai a che fare con un demone, appunto. E che c'entra Geena con la reincarnazione del demone Nemoch? C'entra e come...leggete il libro e lo scoprirete.

Ho pubblicato questo libro da self, come ben sapete , dopo l'esperienza con la CE Lettere Animate, ho deciso di tornare self. 

La versione cartacea la potete ordinare su tutte le librerie, on line e non, e l'ho pubblicata con youcanprint

link acquisto cartaceo

E in versione ebook, presso amazon, il costo dell'ebook é quello di una tazzina di caffè, quindi se volete offrirmi un caffè, fate un click!

link acquisto ebook


FUN FACT! Come vi ho detto all'inizio di questo post, Maurice nasce come sorta di cura per sbloccarmi dal blocco che mi era venuto con la stesura del terzo libro della saga, e sapete cosa é successo? Siccome ho ripreso i miei diritti su Orpheus, scrivendo Maurice mi sono resa conto che qualcosina doveva essere cambiata anche sul primo libro della saga: Orpheus, e di conseguenza anche sul secondo libro della saga, Il Demone Dello Specchio, così ho ripubblicato, ma solo in versione ebook, il primo libro della saga, e in arrivo anche il secondo, ma vi dedicherò un post a parte.


A presto!






giovedì 23 marzo 2023

LA MOIRA

 Ho già vissuto tutto questo

la paura, la sensazione di morte

il desiderio distruttivo

il dolore che senti al cuore 

quando qualcuno ti manca.

Così  scavi nei ricordi

ogni momento importante ti passa davanti 

le lacrime iniziano a rigare il viso

e il peso é proprio lì, all'altezza del cuore.

Il peso del tempo che passa con il suo passo costante.

Da giovani ha un'andatura lenta

poi,

la sabbia inizia a scorrere fra le tue dita fin troppo in fretta

cerchi di contenerla ma

un'altra riga appare sul tuo volto

e sai che stai lentamente svanendo

e ti chiedi, cosa rimarrà di me?

Solo polvere...

Atropo é pronta con le sue lucide cesoie 

lo sai, la vedi avvicinarsi al tuo filo.

“Il tempo cura ogni ferita” 

“Ma sì c'e tempo...”

Non é vero,

quando é l'anima ad essere marcata

non basta l'eternità per far scomparire una cicatrice

non basta correre per evitare il proprio destino.

Vorresti volare, fuggire.

Intanto, un'altro anno se  ne va

e le  tue ali si sono appesantite ulteriormente.

Il tempo, 

non é mai tuo amico 

e all'improvviso

le tue ali  si sono pietrificate 

e tu, 

non riesci più a muoverti

ed il filo viene reciso senza alcuna pietà.


© Diana Mistera 23.03.2023






domenica 19 marzo 2023

Segnalazione Maurice

Ciao e buona domenica,

vi comunico la prima segnalazione del mio ultimo libro, Maurice, Spin-off della trilogia Orpheus, nel blog: 

Segnalazione del libro Maurice


Per chi fosse interessato all'acquisto , la versione ebook costa come una tazzina di caffè, pensate se volete, che mi state offrendo un caffé .

Ebook Maurice





sabato 18 marzo 2023

NEWS!

 Salve a tutti,

sono felice di annunciarvi che lo sin off  Maurice, collegato alla saga Orpheus, é  finalmente uscito!

Sono tornata a pubblicare come self quindi, la versione cartacea é uscita con 

Youcanprint

mentre la versione ebook con amazon kindle. 


Di seguito vi lascio i due link:


Maurice cartaceo

Maurice ebook


Sto lavorando anche a rimettere in commercio i  due volumi della trilogia Orpheus, che saranno disponibili solo in versione ebook su amazon.


Intanto per incuriosirvi , questa la trama di Maurice:

In una discoteca del centro Toscana Geena, una giovane strega con un legame speciale con l'ultimo Grigori rimasto sulla terra, incontra Maurice, un giovane dj dal fascino magnetico.

Fra i due nasce una storia travolgente ma non è tutto oro quello che luccica.

Maurice è il successore del Capo Mastro della setta dedicata al demone Nemoch. L'obbiettivo della setta è quello di “coltivare”un corpo dove il demone potrà reincarnarsi, e il prescelto sembra proprio essere lui, però, non sempre le cose vanno come si è pianificato, non quando hai a che fare con un demone, appunto.

La perdita dell'innocenza è inevitabile in certi ambienti e contesti, e lascerà il posto ad un giovane che lentamente Geena stenterà a riconoscere e che la farà precipitare nell'ora più oscura della sua anima.





martedì 24 gennaio 2023

SOGNO PROIBITO

 Proibito fu quel sogno

lentamente lasciato morire nei meandri dell'anima

proibite erano le parole a esso legate

i pensieri, i desideri.

Proibito era l'amore di Lilith

eppure accolse il morso del serpente

ed il frutto che le offrì.

Se questo sogno non fosse stato proibito

avrei smesso di sognare

di amare e scrivere

con il veleno, che scorre nelle mie vene  insieme al sangue

spennello parole, travolta dal delirio che la mia Musa demanda

e senza il quale non esiterei, non esisteresti.


© Diana Mistera 7.11.2022 editato 24.01.2023





giovedì 29 dicembre 2022

LE PAROLE CHE NON TI HO DETTO

Avrei voluto dirti ti amo

ma non ho mai avuto il coraggio.

Avrei voluto dirti proviamo

ma sapevo di essere di passaggio.

Quante parole avrei voluto dirti

per averti

ma ho preferito il silenzio.

Ora ti seguo da lonatno

ti porgo la mia mano

nei sogni dove ci incontriamo

piangiamo, ridiamo, ci amiamo

Torniamo

a creare quel momento

clandestinamente amanti

eternamente distanti

disperatamente incoscienti.


© Diana Mistera 12.2.2013 revisited 29.12.2022



venerdì 8 luglio 2022

LA CADUTA

 E caddi...

mi sembrò di cadere all'infinito.

Atterrai come un peso morto,

in un deserto

le orecchie fischiavano

il silenzio era talmente pesante che iniziai ad urlare,

ma non riuscii neppure a sentire la mia voce.

Le mie ali spezzate, ormai uno scheletro,

denudate da tutta la bellezza che avevano avuto.

Il cielo rosso e nero,

intorno neppure l'ombra di un fantasma.

Da lassù sembrava tutto diverso.

Intorno a me era solo un panorama degno dell'Apocalisse,

forse dritta nell'Apocalisse ero finita,

quando ormai tutto era stato spazzato via.

Iniziai a camminare 

Camminavo a stento,

da dove veniva tutta quella fragilità?

Era forse dolore quello che stavo provando?

Ogni singola parte del mio corpo faceva male.

Le mani erano coperte di polvere, così come le gambe,

il torso, i piedi, il viso,

ma il dolore lancinante che sentivo di più era quello al petto,

all'altezza del cuore.

Non sarebbe bastato trovare un rifugio per riposarmi,

quel dolore li non sarebbe passato.

Eternamente condannata a sentire quel vuoto.

Una figura con un sorriso meschino si avvicinò.

Le sue vesti erano eleganti.

Io ero ricoperta di stracci.

Guardai il diavolo dritto negli occhi,

pensai perché non ero rimasta a marcire al suolo, e mi disse:

“Fa male cadere dall'alto...”

Iniziai così a strisciare per sopravvivere,

e chissà,

forse un giorno mi sarei ricordata come si fa a camminare.


©Diana Mistera 08.07.2022






domenica 12 dicembre 2021

Buon Viaggio Anne

Anne Rice 4 ottobre 1941-11dicembre 2021


Sono mesi che non scrivo, e avrei voluto farlo in una circostanza migliore.

Questa mattina al mio risveglio, la prima notizia che ho letto é stata quella che Anne Rice, la regina dei vampiri, la mia mentor, colei che con i suoi preziosi consigli mi ha aiutato a superare i vari blocchi e insicurezze che avevo sul mio essere una scrittrice, é morta. 

Sono scoppiata in lacrime incredula.

Questo mese non é stata la mia unica perdita quindi si, dichiaro davvero questo mese, il mese più brutto di questo 2021.

Anne era un'animo gentile, amava i suoi fans come noi amavamo lei. 

Ricordo la mia incredulità quando le avevo scritto una mail, all'indirizzo che era nel suo sito, dicendole che ero anche io un'aspirante scrittrice, ma stavo avendo tanti dubbi, tante paure ed il famoso blocco dello scrittore, e poche ore più tardi trovai, la sua risposta in posta dove mi scrisse di non arrendermi, di scrivere scrivere e scrivere, o quando in un altra mail mi comunicò di aver apprezzato moltissimo la mia recensione Of Love and Evil, dicendomi che era scritta molto bene e che l'avrebbe inserita in tutti i suoi canali. 

Quel giorno piansi di gioia, fu uno dei più importanti per me, la guarigione da un trauma lasciatomi da una insegnante all'Università,  quella di Anglo-Americano, che non mi faceva passare i test scritti, per accedere agli orali, perché non ero molto presente alle lezioni, nonostante le spiegassi che lavoravo per mantenermi agli studi, e mi disse chiaramente che io non sapevo proprio scrivere in inglese, che dovevo scegliere lavoro o Università, uno dei giorni più bui della mia carriera Universitaria, che poi alla fine dovetti scegliere, e il mio sogno di fare una tesi sulla Beat Generation, o appunto su Anne Rice, svanì, come la mia laurea; io che ho la madre inglese, secondo lei non sapevo scrivere, non ero degna di laurearmi...

Quelle parole erano venute  da Anne, che era una scrittrice, mica una professoressa canadese che stava alla cattedra perché raccomandata! E Anne mi aveva detto che la mia recensione era davvero scritta bene, e quando scrivi una recensione fatta bene, devi saper scrivere, e la scrissi solo in inglese, con un'attenta analisi pure del testo...

Ho sognato e pianto sui suoi libri, sognato di Lestat il Vampiro, o delle streghe di Mayfair nutrendomi delle loro storie, dimenticando persino di mangiare o dormire quando leggevo,  mentre lentamente la mia passione cresceva e la voglia di diventare come lei pure. 

Sognando di vedere un mio libro accanto ad uno suo, un giorno.

Ti ho delusa un po' cara Anne, ho smesso di scrivere... 

Ogni volta che apro il documento di word, sto ore a fissare lo schermo bianco, con 3 storie quasi finite, senza riuscire a finirle...forse adesso da di la, mi aiuterai a superare questa cosa, come hai spesso fatto quando eri qui fra noi...lo spero davvero tanto, per onorare la tua memoria e per me stessa, perché lo so che ho tanto da offrire e raccontare al mondo della scrittura, ai vampiri, agli angeli e alle streghe...continuare nel mio piccolo la tua legacy...

Mi mancherai tantissimo, anche se so, che riceverò le tue visite, e che vivrai comunque per sempre fra le pagine dei tuoi libri, che ho tutti...

Ti voglio bene Anne, te ne ho sempre voluto, e ti sono grata per tutto quello che mi hai dato, e che hai dato al mondo della scrittura, grata di essere vissuta nello stesso periodo in cui lo hai fatto tu.

Fai Buon Viaggio...




martedì 11 maggio 2021

NELLAMORE, DALLAMORTE

Era una tiepida giornata di Gennaio. Lux guardò il calendario, ricordando le parole del padre,  quando a Gennaio parlavano dei giorni della merla, uno scorcio di primavera in pieno inverno, perché i giorni della merla erano sempre caratterizzati da un tiepido sole caldo.

Decise di fare una passeggiata e raggiungere la chiesetta di legno  che da tanto tempo voleva visitare, costruita in un prato che si apriva proprio in mezzo al bosco. 

Arrivata a destinazione le sembrò proprio di entrare in un'altra dimensione, tanta era la pace e la tranquillità che emanava quel posto. Era senz'altro un posto usato per fare magia, intorno aveva ogni elemento: l'aria, la terra, il fuoco della griglia, tipico di posti del genere dove la gente andava a fare passeggiate per immergersi nella natura e come in molti parchi naturali finlandesi, la gente si fermava per mangiare, e l'acqua di uno dei tanti laghi che caratterizzavano quella parte della Finlandia. E lo spirito era in pace.

Prese il viale che portava alla porta e mentre camminava vide qualcosa luccicare nell'erba, si abbassò per vedere di cosa si trattasse, e vide un anello in argento.

Era antico di sicuro, lo prese e notò delle incisioni all'interno, pensò che fossero del, o della proprietaria/o, e pensò che di ritorno a casa sarebbe andata alla stazione della polizia per consegnarlo agli ufficiali e chiedere loro di fare un comunicato ufficiale, di sicuro chiunque fosse il proprietario o la proprietaria di quell'anello lo stava cercando per ogni dove. 

Ad uno sguardo più attento notò che era incisa una frase:

“Nellamore. Dallamorte.”  E come ogni donna farebbe, lo indossò; l'unico dito dove le stava perfettamente era l'anulare sinistro.

Sentì come una scossa elettrica attraversarle il corpo e perse i sensi. 

Al risveglio, si ritrovò nella stessa prateria ma non riconosceva tutto il resto intorno. 

Lux iniziò ad ansimare, dove era finita? Intorno era tutto nero, sembrava quasi fosse rinchiusa in una specie di sfera di cristallo, solo che fuori era il vuoto assoluto. Stava forse avendo un incubo? Si era forse improvvisamente addormentata nella radura? Si era elettro shockata  da sola, ma come? 

Ma no, ricordava che stava andando verso la chiesa e che nel viale aveva trovato un anello, lo stesso che adesso si trovava al suo dito anulare sinistro. Provò a toglierselo, ma invano. Non ci riuscì, come provava a levarlo, le bruciava la pelle. Anche i vestiti che indossava non erano più gli stessi.

Dove erano i suoi anfibi e i jeans? Indossava una veste candida, sembrava un abito da sposa, ma qualcosa non andava in quell'abito. Era stato come dimenticato, dimenticato addosso a lei. Accarezzò i pizzi della manica e pensò con il groppo in gola e in lacrime:

“Un amore dimenticato.”

Eppure il modo in cui era stato cucito, con cura e devozione dimostrava che, chi lo aveva fatto, aveva creduto in quello che simboleggiava. Come mai allora, la sua bellezza e sacralità era ingiallita? Era stato bianco una volta, Lux questo lo sapeva. Era stato cucito per un amore speciale, che però non si era dimostrato tale, per questo era invecchiato ed ingiallito addosso a lei.

Si sedette sconsolata sulla panca che era fuori dalla baita che era stata una chiesa prima. Forse era morta e quello era il limbo e chi aspetti nel limbo? Doveva fare i conti con i propri pensieri e le proprie azioni. Questo fai nel limbo.

Emil stava facendo trekking nel bosco.  Non aveva mai visitato quel luogo nonostante non fosse distante da casa sua, ma fra le tourné ed i dischi non si era mai dedicato profondamente alle passeggiate, se non in posti che già conosceva, ma una pandemia era esplosa e quindi tutto si era fermato. Costringendolo a fermarsi. E a lui non piaceva stare fermo, si sentiva prigioniero in quell'immobilità. Non poteva più viaggiare; di fare concerti non se ne parlava, era ancora troppo pericoloso, dato che un vaccino per quel dannato virus ancora non era stato trovato, così perché non approfittare? Infondo la sua filosofia di vita, da un po' di tempo era diventata quella di vivere nel momento  e se l'Universo aveva spedito una pandemia, aveva avuto le sue ragioni, e per lui ritirarsi un po' dalle scene non sarebbe stato poi così male. Certo si era tenuto occupato, era stato come la formica, che fa le scorte per l'inverno, aveva lavorato molto. Troppo. Aveva sfornato nuova musica, nuove collaborazioni, un nuovo libro e persino una sceneggiatura per un film horror.

Si nascondeva dietro al fatto che doveva essere attivo per raccogliere, quando in realtà lo aveva fatto per non sentire la pesantezza del cuore. La pesantezza di quella solitudine che aveva deciso di avere, forse perché non si sentiva degno di quell'amore che dentro di se aveva sempre creduto esistere, ma non per lui, perché amare in modo così profondo significava anche esporre la propria vulnerabilità, e ogni volta che aveva abbassato le difese, il muro che si era costruito negli anni intorno, aveva sofferto.

Aveva approfittato di quella tiepida giornata di maggio per addentrasi in quel boschetto che da tanto desiderava esplorare. Sentiva che alcune cose stavano cambiando anche dentro di se. 

Oltre alle passeggiate in posti ancora da esplorare, la pandemia aveva reso possibile fare un lavoro di introspezione. Le passeggiate lo aiutavano anche a fare questo. Doveva pure guarire, doveva rompere quei limiti che si era imposto e forse adesso era pronto a farlo.

Camminava ascoltando il canto degli uccelli, stando anche attento a non disturbare qualche serpente. Era primavera e si erano svegliati anche loro. Si era attrezzato bene, aveva gli anfibi e nello zaino anche il kit di emergenza in caso di uno sfortunato incontro con una vipera. 

Intravide da lontano una specie di rifugio. Quelli che incontri nei parchi protetti, per gli esploratori o gli amanti di trekking, per riposare, in caso di pioggia o neve, magari rifugiarsi ed accendere un bel fuoco, o semplicemente per mangiare qualcosa di caldo, fermarsi mentre tutto, altrove, è ancora in un movimento frenetico. Perché non approfittare? Infondo aveva camminato per ore. Poteva permettersi una pausa.

Man mano che si avvicinava, notò che non era proprio un rifugio, era una baita ed era abitata. 

Una signora sedeva sul tavolo fuori. Sembrava una strega in tutto e per tutto. Sul tavolo aveva la sfera di cristallo, circondata da dei tarocchi. 

Aveva un turbante di seta rossa, indossava braccialetti  e collane con vari  cristalli. Ne riconobbe diversi perché Emil si interessava di magia da anni ormai. Conosceva le varie proprietà di ogni cristallo che vide indossato dalla strega. Sulla porta dello chalet erano acchiappa sogni e teschi di renna. Non era facile incontrare una strega del nord di questi tempi, ma li stava seduta e lo stava invitando a sedersi davanti a lei. 

La donna sorrise invitante, ad uno sguardo più attento era molto sensuale pensò Emil. Nella triade di Ecate sarebbe stata la fase della Donna, poco prima di diventare la Crone.

Aveva delle forme abbondanti. La tunica bianca aveva una bella scollatura ed i seni una bella forma. Era l'immagine della fertilità, della femminilità, della Madre. Emil ne era attratto, molto attratto.

“Scegli una carta” disse la  strega. 

Emil era titubante, l'incantatrice continuò “Dai coraggio, le mie carte non hanno ancora ucciso nessuno...”

Emil prese una carta e quando la cartomante la girò era l'Asso di Coppe. Emil sapeva benissimo il significato di quella carta, fra quelle del mazzo dei tarocchi, era quello che aveva sempre temuto. 

La strega sorrise sensualmente e continuò:

“Scegline un'altra...”

La seconda carta che uscì fu quella della Morte.

“...e un'ultima”

La terza ed ultima carta che scelse fu quella Del Mago. 

La strega aveva a qual punto un sorriso consapevole, e disse ancora:

“Dimmi viandante...cosa vedi nella mia sfera di cristallo? Mi vedi? Chi e cosa vedi ogni notte prima di addormentarti? Vedi Amore o Morte?”

Emil guardò la sfera, e come era successo a Lux, fu risucchiato all'interno.

Come Lux si ritrovò di fronte allo stesso edificio, come Lux, era dentro la sfera di cristallo e intorno era il vuoto. 

Era confuso, pensó che la strega gli avesse fatto un qualche incantesimo, e ben presto realizzò di non essere solo.

Si diresse verso l'edificio e notò una donna vestita di bianco seduta sulla panca. 

La donna alzò lo sguardo su Emil. 

Era forse arrivato finalmente l'angelo che l'avrebbe portata via da quel limbo?Ne aveva tutte le sembianze. Era finalmente giunto il momento di tornare a casa?

L'anello al dito di Lux emanò un fascio di luce che si alzò verso un punto preciso della sfera, rompendola. 

Emil si avvicinò a lei con il forte impulso di stringerla se. E guardandola intensamente negli occhi disse:

“Si è sempre trattato di te.”

Le sue braccia avvolsero i fianchi della donna, entrambi ascesero. 

Quello che era sembrato loro il vuoto, in realtà era l'Universo, che li accolse nella loro forma più divina. 

“Nellamore, Dallamorte” entrambi sussurrarono prima di sigillare il loro destino con un bacio.


© Diana Mistera 11.05.20121

©picture  Diana Mistera Helsinki 2020







giovedì 31 dicembre 2020

AUGURO A TUTTI UN ANNO MIGLIORE

 Da sempre questa é la giornata dell'augurio di Felice Anno Nuovo. 

Quest'anno non me la sento di usare la parola Felice bensì Migliore.

Chi lo avrebbe pensato che l'anno scorso, nel fare gli auguri, stavamo entrando in uno degli anni più difficili della nostra esistenza come esseri umani in questo pianeta, in questa esistenza?

Ecco appunto...nessuno di noi, neppure i medium più famosi...

Certo, quando feci la ruota dell'anno coi tarocchi, qualcosa avevo visto e c'era una carta che mi colpì talmente tanto che ancora mi fa paura, e che non riuscii ad interpretare come legata a me, proprio per la paura che mi suscitò. Era la carta  della perdita emotiva, che di solito implica, secondo il manuale, la perdita di qualcuno caro, e non ero davvero pronta per un'altra perdita. 

Ma non gira tutto intorno a me no? E soprattutto, niente va secondo le istruzioni del manuale, perché siamo esseri umani in continuo movimento anche quando tutto ci sembra stagnante in 3D, siamo forme energetiche quindi in 5D niente é stagnante, c'è sempre un motivo per cui siamo chiamati a fermarci e riposare nella realtá in cui viviamo.

Questo sto anche imparando nel mio lavorare con i tarocchi e gli oracoli. Gli spiriti, le Guide, non ti dicono solo cose che riguardano te...ma che riguardano un collettivo, un collettivo di cui fai parte. Di sicuro questo era uno dei motivi per cui quella carta non la sentii direttamente mia; e mi capita spesso quando faccio le stese, che tutto sembra connettersi come un puzzle poi c'è una carta che non c'entra niente, ecco quella carta magari é la più importante di tutta la stesa, e a me succede che continuerà a rimanere nella mia memoria, fin quando non trovo la spiegazione; sto imparando a considerarle queste carte che non cëntrano niente con le altre, senza pensare o dubitare che tutta l'interpretazione delle altre carte non é giusta. 

Il 2020 per me é quella carta che non c'entra nulla con le altre, eppure mi sta insegnando ad avere una visione più ampia, a vedere le cose, le situazioni, da una prospettiva diversa.

Molti medium avevano percepito un cambiamento drastico, ma una Pandemia? No, non era passato nell'interpretazione di nessuno. 

Di perdite emotive in questo anno ce ne sono state tante a livello collettivo, perché uno sguardo più ampio a questa carta suggerisce la perdita di contatti emotivi, o la perdita di contatti in generale, e questo la pandemia ha portato. La perdita emotiva é la frustrazione che si sente a non poter abbracciare strette le persone a noi care. La perdita emotiva é la perdita di contatto con le persone, é un'agonia vedere una persona che ami incondizionatamente, e non riuscire neppure a toccarla, quello che hai sono le sensazioni che un contatto non contatto ti ha lasciato, i giochi di sguardi, la reazione chimica, e ti aggrappi a quelle sensazioni come un assetato si aggrapperebbe all'acqua nel deserto, e ti manca quel mancato contatto, ti manca tantissimo, e quando il ricordo non ti basta più, la frustrazione é insostenibile, eppure, pure questo ti aiuta a crescere, a fare il passo successivo. Trovi le soluzioni per continuare a fare quello che ami, quello che senti come la tua missione, certo impieghi un po' ad abituarti, ma proprio quello che ami ti da' la forza di guardare avanti, perché dopo la notte, viene sempre il giorno, dopo l'oscuritá arriva sempre la luce, é il naturale corso di tutto...

Il mio 2020 non é stato orribile, é stato a sará ancora per un po' nel 2021 difficile, lo sará per tutti.

Ho cambiato lavoro, e sono grata di aver lavorato e continuare a lavorare quando in molti stanno affrontando disoccupazione o cassa integrazione.

Sto chiudendo un ciclo davvero grande della mia vita che aprirà le porte ad un nuovo inizio.

Sono evoluta come essere umano grazie al cammino spirituale in cui sono.

Certo, mi mancano gli abbracci, mi manca la spontaneità che avevo nell'approcciare le persone, perché questa pandemia ce l'ha tolta questa spontaneità. 

Mi manca l'andare a Helsinki o Turku, perché é troppo rischioso, o Italia, Torrita, per lo stesso motivo. Andare ai concerti...andare a nuotare in piscina...

Queste cose torneranno. Torneremo ad abbracciarci a bere insieme fosse anche solo un caffè spensierati.

Se abbiamo imparato qualcosa da tutto questo, perché c'è una lezione molto importante dietro a questa pandemia, apprezzeranno molto di più questi gesti, proprio perché la lezione da imparare é NON DARE NULLA PER SCONTATO, io l'ho imparata questa lezione.

Quindi a tutti voi, auguro UN ANNO MIGLIORE, e lo auguro anche a me stessa. 

Love and light ❤️




Cristiana Meneghin , Le Gemme Dell'Eubale- blogtour

SABATO SANTO

Oggi è il Sabato Santo. Il giorno del silenzio. Un silenzio che pesa. Un silenzio che spaventa. Perché nel silenzio sei solo con i tuoi pens...