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lunedì 7 marzo 2016

MORGANA

Nei sogni sento ancora il calore
di quelle memorie
ora coperte dal velo del tempo.
Il giorno mi sembra infinito
aspettando la notte
Mi sveglio, ma nulla è cambiato
rincorro ancora l'illusione
di fermare quel momento
nella linea del tempo
consapevole delle ombre
consapevole delle lacrime
che trasporta con se.
Chiudo gli occhi di nuovo
inseguo quel sogno di te
quel grido nell'eternità.


© Diana Mistera 7.3.2016












giovedì 17 dicembre 2015

FOR YOU- REAZIONE A CATENA-

Ci sono persone che  entrano nella tua vita all'improvviso.
La loro entrata non é mai silenziosa perché emozioni che credevi di non avere esplodono dentro di te, infiammano ogni cellula del tuo essere.
Il sangue ribolle, il desiderio cresce ad ogni secondo che passate insieme. 
Capovolgono tutto quello in cui credevi fino a quell'incontro.
Sconvolgono l'anima ed il cuore.
Dispiegano pagine che altrimenti avresti lasciato bianche
o che non credevi di avere.
Rivelano due mondi paralleli
che troppo a lungo si sono osservati da lontano.
Diventano due magneti che entrano in collisione 
e che assimilandosi.
danno vita ad un legame eterno indiscindibile
al di lá della vita
piú forte della morte.

© Diana Mistera 17.12.2015



lunedì 29 dicembre 2014

RIVELARSI



Consegnami adesso quella pietra
e fammi costruire un rifugio
dove posso nascondermi
Il tuo volto mi osserva
impresso in una fotografia
che ti rappresenta eternamente giovane
innocente,
senza peccato,
senza il riflesso
di quella stanchezza
nei tuoi occhi verdi
che solo uno spirito affine
riesce a capire, consolare.
Dammi i cuscini rossi di seta
ed il calice con dentro il tuo nettare color rubino
un dolce veleno per il mio cuore assetato.
Accogli il conflitto di un'anima
che per tanti anni ha vissuto
con un piede nella realtà
e l'altro nelle illusioni create da un sogno
questionando persino la propria sanità mentale.
Dammi tutto ciò
e lasciami piangere in solitudine
silenziosamente.
Lasciami danzare con gli scheletri
di ricordi invecchiati
prima che si trasformino in cenere.
Fammi dimenticare tutto
tranne l'oscurità
che l'amore creerà
rivelandosi.

© Diana Mistera 29.12.2014

® La foto é presa dal web.












venerdì 22 agosto 2014

NEMESI

Hai mai sentito amore nell'eclisse del sole?
Tutto quanto é sospeso
Il presente dondola nel nulla
e, il futuro é in stand-by.
Tutto é avvolto nel silenzio
solo la fredda carezza della brezza solare
scivola sulla pelle
mentre l'anima ricorda, la propria dannazione.
Perfino il tempo, per un momento
perde ogni sua barriera.
I fantasmi cercano le loro prede
benché le ombre non sopportano compagnia
ricercano quello che andó perduto in un attimo
con quel dolceamaro desiderio di rivivere
ció che li dannó eternamente.
Vivo per la notte
perché so di trovarti lá
ci scambiamo i ruoli
desideriamo il conforto di quell'abbraccio
atteso fin troppo a lungo, eppure ancora sfuggente
e noi ancora fuggitivi.



© Diana Mistera 22.08.2014


lunedì 5 maggio 2014

BURNED (italian)

Era un abisso senza fine il posto che avevo scelto
per gettare via il mio cuore.
Nella mia disperazione
pensai che nessuno lo avrebbe afferrato
salvato da quella caduta nel vuoto
ma tu emergesti dal nulla, catturandolo.
I tuoi occhi si posarono su di me
il tuo sorriso
riportó quella massa rossa in vita.
Dentro di me sapevo
quegli occhi sarebbero stati la mia fine
ma ero troppo debole per combattere
troppo sola per capire la disperazione
il grido soffocato della mia anima
che aveva cercato di sfuggire a quel richiamo,
che mi avvertiva
che quell'amore era tornato
attraversando i secoli
per ricordare un giuramento
fatto con il sangue
in un tempo remoto di cui
non avevo memoria
fin quando le tue labbra si posarono sulle mie.
Mi arresi al malvagio gioco del destino
che ci condanna eternamente distanti
con le nostre anime intrecciate in un ricordo
che si perde in un sogno lontano, lasciato a metá.


© Diana Mistera 5.5.2014











venerdì 20 dicembre 2013

VERDETTO INGRATO

Che consolazione ha il cuore
se tu cieco
non vedi lo sguardo
di colei che da lontano ti ama
nel silenzio
e pesino senza voce
al tuo orecchio sordo.
È il destino mi hanno detto
eppure ci deve pur essere una giustizia
per coloro
che son stati condannati dal fato
all'invisibilitá muta
ed a sanguinare eternamente
nell'agonia del ricordo
di un attimo sfuggito.


© Diana Mistera 20-12.2013





martedì 15 ottobre 2013

ERA SETTEMBRE...

Era settembre ed in me avevo mille speranze
una nuova classe mi era sembrata una porta
verso un nuovo inizio,
ero stata io a dire alla prof di italiano
all'ennesimo esame di riparazione
che era meglio ripetessi l'anno
quando mi chiese cosa avrei voluto fare.
L'inizio ci fu, ma non quello che mi sarei aspettata.
Ero seduta nel primo banco da sola
mentre guardavo i miei ex compagni passare oltre
felici, a raccontare la loro estate
io nella mia estate avevo lavorato,
avevo fatto la stagione estiva come cameriera
lavorando 12 ore ed essere pagata per 8.
Non mi sentivo in armonia,
ne con il mondo ne con quella classe
composta da muri bianchi, sterili senza anima
e pensare che era un vecchio convento
dove preghiere si erano innalzate
epifannie avevano bruciato l'anima dei monaci
e chissá quale tentazioni fustigate,
per fortuna avevo il mio walkman
con gli alphaville a palla
il mio rifugio
il mio mondo
il mio posto sicuro in giro per l'universo.
I voti aumentarono leggermente
e quell'anno avrei preso solo una materia al massimo 2
tanto non avrei comunque avuto tempo per studiare
o soldi per le ripetizioni
preferivo comprarmi vestiti e trucchi piuttosto
io in estate dovevo lavorare mentre tutti gli altri
erano al mare.
Un giorno di maggio
dopo la gita, alla quale non partecipai
di ritorno a casa mia madre mi accolse
con viso serio, o forse era tristezza
mi consegnó la cartolina che i miei compagni
mi avevano spedito dalla gita
tassata, senza francobolli
una punizione, mi dissero il giorno dopo,  per non essere andata in gita.
Che sapevano loro del dolore che provai dentro
una punizione mi dissero, ed ancora sento quella voce,
come se il destino e la vita non mi avevano punito abbastanza
la famiglia stava andando a rotoli
e la solitudine marciava con tamburi di guerra
dentro al mio cuore
calpestando ogni piccolo fiore che cercava di nascere.
Quanto ancora mi avrebbero mortificata non lo sapevo
non glielo avrei permesso
cosí decisi
di non permettere a nessuno di ammaccare
la corazza che mi stavo costruendo addosso.
Tanto ero comunque da sola
tanto valeva agire come una solitaria e smettere di credere
ai falsi sorrisi dei compagni di classe.
Avevo le mie amicizie al di fuori di quella stanza
avevo i miei sogni
avevo me stessa
me stessa, non mi avrebbe deluso.
Molte primavere sono passate da quei tristi giorni
eppure certe cose fanno ancora male
quando tornano in mente.
La cartolina la bruciai l'inverno seguente
speranodo di bruciare con essa anche tutti quegli spettri
che occupavano i banchi intorno a me,
ben pochi si salvarono da quell'inferno Dantesco.


© Diana Mistera 15.10.2013


Cristiana Meneghin , Le Gemme Dell'Eubale- blogtour

SABATO SANTO

Oggi è il Sabato Santo. Il giorno del silenzio. Un silenzio che pesa. Un silenzio che spaventa. Perché nel silenzio sei solo con i tuoi pens...