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domenica 14 ottobre 2018

VALIANCE -Marika Vangone. Recensione

Buona domenica!
Eccomi a voi con un'altra recensione. Questa vola vi parlo di Valiance di Marika Vangone, che ho letto in formato kindle.






Autrice: Marika Vangone
Titolo: Valiance
Formato: Formato Kindle
Editore: Dark Zone Edizioni; 1 edizione (22 febbraio 2017)
Lingua: Italiano
Genere: Fantascienza, post apocaliptico, distopico









Sinossi:

Aaliyah è una ragazza comune del ghetto C. Non può uscire mai di casa: ogni abitante del ghetto ha un difetto, una malattia invalidante; anche i suoi genitori sono deformi, ma non lei. Lei è normale.
Diversa dal resto del suo mondo, Aaliyah cresce chiedendosi il perché di questa differenza, credendosi sbagliata. Non può parlare con nessuno perché nessuno deve vederla... non per intero, almeno.
Quando i Valiance entrano nella sua vita, però, tutto cambia. Ogni cosa assume un nuovo e inaspettato significato.
Aaliyah dovrà prendere decisioni complicate e affrontare una realtà inimmaginabile.
Coraggio, saggezza e ironia si inseguono tra un passato da ricordare e un presente da vivere.
Cosa sarà disposta a sacrificare per essere ciò che è destinata a essere?


Recensione

Ho letto questo libro in una giornata. Una storia di per se originale e che mi ha abbastanza coinvolto, ma mi aspettavo di più, essendo narrato in prima persona.
Non ho mai letto un romanzo distopico, ma per quello che so sul genere, un po' sono rimasta delusa, avrei approfondito un po' di più la società in cui la protagonista si muove. Il tutto viene narrato un po' troppo velocemente lasciando dei veri e propri buchi nella trama. 
Ho apprezzato molto le due scelte temporali della narrazione che avviene in prima persona, presente e passato, ma è proprio sul presente che i buchi si sentono. Come Aaliyah è stata fatta prigioniera e dove? Si, si parla di una missione fallita, ma non si capisce il perché la missione fallisce. 
La narrazione in prima persona da modo al lettore di entrare nelle emozioni della protagonista, ben chiare e ben descritte nella narrazione del suo passato,  ma nelle situazioni che riguardano il presente, ho avuto l'impressione che l'autrice non volesse andare veramente a fondo di come davvero si sente Aaliyah, non farò spoilers, ma durante la sua prigionia succedono fatti poco belli,  che lei  sembra vivere in modo fin troppo passivo, per la loro gravità e per il trauma che possono lasciare. Si, probabilmente è stata una scelta dell'autrice per far capire la forza della protagonista, ma, secondo me, non ha molto funzionato, perché proprio in quel contesto si sarebbe dovuto fare un lavoro introspettivo che avrebbe dato al lettore un'immagine più completa e profonda della protagonista.

Una lettura piacevole sicuramente per un pubblico giovane, verso il quale consiglio la lettura.


Alla prossima! 

giovedì 8 dicembre 2016

Blog Tour - Gianluca Giusti- Dark Zone

Ciao a Tutti!
Sono felice di partecipare a questo Blog Tour, che ne dite di farlo anche voi?
Ecco come fare per vincere 2 premi in formato cartaceo:


Entra nel mondo di Gianluca Giusti, autore di "Sono fermo, mi muovo"... segui le tappe del blogtour e partecipa al contest abbinato. Come?
*ISCRIVITI ai blog che partecipano come lettore fisso
*COMMENTA questo post con "partecipo"
*CONDIVIDI l'evento in modalità pubblica
...e incrocia le dita!!!!
Il 13 dicembre ci sarà l'estrazione dei due premi in formato cartaceo!!!!

I BLOG PARTECIPANTI

#5 dicembre The Library of Belle

#6 dicembre Perché lo dice Krilli
https://perchelodicekrilli.wordpress.com/

#7 dicembre Leggendo Romance
http://leggendoromancebooksblog.blogspot.it

#8 dicembre Diana Mistera blog
http://dianamistera.blogspot.it

#9 dicembre Giacomo Ferraiolo blog
https://giacomoferraiuolo.wordpress.com

#12 dicembre Lo specchio di Eleonora
http://eleonoramonti.blogfree.net/

#13 dicembre ESTRAZIONE PREMI


GIANLUCA GIUSTI.

Nasce nel 1964, è un informatore scientifico per il farmaco, ed é autore e scrittore per passione.
Gianluca é alla sua quinta pubblicazione, ed alla seconda pubblicazione con la casa editrice
LA CARAVELLA EDIZIONI, con la quale ha pubblicato anche CUBA: ISTRUZIONI PER L
USO.













Sinossi:

Un uomo che si muove nelle strade di una città per una settimana. La sua città. Una descrizione magistrale, dove il cammino alterna riflessioni profonde a fatti di vita vissuta; uno stop and go che ti segue rigo dopo rigo, pagina dopo pagina. Un saliscendi nelle increspature di una anima tormentata che sprofonda in una soluzione che non arriva. Ma quale sarà la ragione della sua angoscia e perché il tormento affligge il protagonista? Chi lo segue come un’ombra e perché, è lì con lui? Per scoprirlo serve arrivare alla fine, passando dal suo ritmo serrato, ironico e avvincente al termine del quale arriverà puntuale, la sorpresa finale.

Ma lasciamo la parole all'autore CON LA DARKINTERVISTA:

Lasciamo la parola all’autore:

  • Perché una lettrice o un lettore dovrebbe leggere il tuo libro?
Per prima cosa salutiamoli i lettori che comunque leggeranno questa intervista. Perché con Sono fermo, mi muovo hanno la possibilità di immergersi in un vero e proprio esperimento letterario. Unico nel suo genere. Lo ha definito così Elena Gonnelli, che ho avuto il piacere di avere come moderatrice ad una mia presentazione e ora più che mai ne condivido il termine. Un modo nuovo per conoscere una città, la sua storia e i suoi dintorni ma non attraverso la classica guida turistica stantia e fredda con i posti da vedere uno in fila all'altro, ma grazie a un racconto super originale.
  • Che cosa c’è di innovativo e quali sono gli elementi di continuità con il genere o con la tradizione?
Di innovativo c’è la forma di scrivere che non ha uno stile ufficiale e consolidato. Questo mia ha permesso di tirare dentro il lettore come fosse nelle strade insieme a me, di camminare insieme a me, di guardare dove guardo io e come spero, di vedere quello che vedo io. Ci diamo del tu e ci parliamo come fossimo veramente insieme. Io credo che tra autore e lettore non debba esserci separazione ma grande unione e complicità. Io sono per prima cosa un lettore e devo trovare empatia e condivisione con chi scrive, allora lo seguo e ho molte più possibilità di portare a termine il libro. Quello che chiedo a chi scrive, cerco a mia volta di darlo, scrivendo. Con la tradizione forse il racconto che non passa mai di modo e l’idea di farmi accompagnare da un personaggio un po’ strambo che tra poco vi descriverò brevemente.
  • Che cosa ti ha spinto a scrivere?
Da saggista quale sono in origine la voglia di smontare tutta una serie di bufale che vanno dal paranormale, passando per gli oroscopi, gli Ufo, i presunti poteri della mente fino a gli immancabili complotti di tutti i tipi. Con questo naturalmente ognuno è libero di credere a quello che vuole, io faccio solo un po’ il guastafeste.
  • Da che cosa è nata la storia? Quali sono state le fonti di ispirazione?
Com'è giusto che sia non posso prendermi la paternità di quello che non è mio. L’idea mi è stata suggerita da Silvia Motroni, consigliere comunale e amica personale, che mi ha telefonato chiedendomi di scrivere “qualcosa” sulla città. La difficoltà è stata trasformare quel “qualcosa” in una forma che potesse attirare il lettore per indurlo scoprire le tante meraviglie che la nostra città (pur nel suo piccolo), è in grado di offrire. Quello che ho scartato da subito, e come già detto, è stata l’opzione, guida turistica. Il problema però è che io sono un saggista e non un romanziere, quindi che fare? L’ispirazione è stata quella di fare un giro particolare tra le nostre strade accompagnato da un Virgilio molto “fuori dagli schemi” che desse vivacità alla storia. Per dare un’idea al lettore, Wilson, che appunto mi accompagna, ha una caratterista che rende tutto molto ironico e surreale: non lo vede nessuno eccetto me, non parla con nessuno e neanche con me ma posso assicurare che vivacizza molto, dall'inizio alla fine.
La dott.ssa Silvia Motroni, ci tengo a dirlo, mi ha concesso il privilegio di scrivere la prefazione
  • Quando scrivi? E come? in modo organizzato e continuo o improvviso, discontinuo?
Ho un lavoro da portare avanti quindi scrivo nel tempo libero, la sera per esempio invece di guardare la trecentesima puntata di Don Matteo, scrivo un po’. Poi ovviamente nel week end e altri momenti similari. Cerco di essere più continuo possibile magari prendendo appunti sull’Ipad ma anche sul tovagliolo del bar dove pranzo al volo. Di solito però, e questo è una costante, ritorno sopra la bozza di base con nuove idee, aggiunte, cose da cambiare. Mi capita spesso la notte di svegliarmi perché mi è venuto in mente cosa scrivere di nuovo e cosa cambiare. A un certo punto gli editori devono togliermi il manoscritto dalle mani sennò non finiamo più.
  • Quali strategie hai adottato per promuovere il tuo libro e che tipo di strumenti hai usato – e usi- per proporlo all'attenzione dei tuoi potenziali lettori?
Cerco quando possibile di farmi aiutare a chi ne sa più di me. Da solo uso i social naturalmente, che ormai muovo il mondo, poi il mio sito e le presentazioni. Quello che fa la differenza però, credo sia il passaparola dei blog più accreditati. Le blogger in particolare sono molto influenti, una loro parola può cambiare tante cose. A loro voglio cercare di arrivare, con umiltà ma anche con la consapevolezza di aver scritto un libro diverso, ironico e molto divertente.
  • (perché la scelta del self publishing?) se lo sei
Non lo sono ancora ma è una strada che vorrei poter intraprendere anche per avere un confronto con l’editoria standard.
  • Progetti per il futuro?
Un anno sabbatico di almeno dieci anni. Non lo, a parte gli scherzi. Ho scritto cinque libri in pochi anni e devo trovare oltre che il tempo anche le idee, non è facile progettare in continuazione. Posso invece tornare alla lettura, visto che leggere fa sempre un gran bene.
  • Tre persone da ringraziare
Monica Fava, la mia prima editrice che mi ha permesso di conoscere questo mondo e dandomi fiducia, di farmi partire
Mia moglie Julia che condivide tutto con me ed è la mia prima fan
E Silvia Motroni senza la quale quest’ultimo libro non sarebbe mai nato.

ESTRATTI:

Estratto 1

Riprendo a muovermi, e
mentre mi muovo cammino, sfiorando le cose. Hai presente
quando si sfiorano delicatamente quelle eleganti tende fatte
in tubuli di cristallo colorati? Quelle che quando le tocchi
non fanno rumore ma suonano. Io faccio lo stesso.
Tengo la sinistra mentre avanzo lentamente.

Estratto 2

Primo capitolo lunedì: strane regole d’ingaggio

Da una parte l’antico portone, di fronte a me il circolo del tennis e,
a fare la guardia lassù, Montecatini Alto, la nostra frazione
medievale. Sembra sorgere su un catino rovesciato e sopra
le nostre teste sorveglia non solo la città ma tutta la valle.
Il borgo ha una caratteristica: hai presente quei quadri tipo
la Gioconda o i cartelloni del cinema dove la figura ritratta
sembra che ti segua con lo sguardo quando la osservi da
diverse angolazioni? Qui succede la stessa cosa. Ovunque tu
sia, vedi sempre Montecatini Alto. Ti segue, ti accompagna
e ti ricorda che sei in un posto speciale.

Estratto 3:

Secondo capitolo martedì: dove tutto comincia

È quasi sera ed è tutto molto bello.
La Basilica si prepara per la messa serale. Il via vai
in movimento perenne e il freddo mi prendono alla schiena.
Ma a un certo punto succede qualcosa di strano. Wilson si
allontana discretamente. Cala il silenzio, le persone scompaiono
e una luce incredibile prende possesso di tutto. Senza
abbagliare, senza dare fastidio alcuno, riempie lo spazio
circostante di una fenomenale tranquillità; la temperatura si
alza. Per quanto stravagante sia, questa nuova e inaspettata
condizione non mi fa paura, anzi il contrario; c’è solo una
forza potente che comincia a farsi strada: devo chiudere gli
occhi. Non posso vincerla quindi non mi oppongo, chiudo
gli occhi e mi rilasso, fatto questo mi sento ancora meglio.
Sono fermo, ben piantato a terra a gambe divaricate, resto
in attesa, qualcosa dovrà pur succedere. Se c’è da aspettare
aspetto, tanto non ho nessuna fretta. E qualcosa succede.




venerdì 25 novembre 2016

Libri riflessi in uno specchio: Diana Mister In Tour, Intervista Doppia

Terza tappa del Blog Tour di Orpheus.
Intervista doppia ai due protagonisti.
Siete curiosi? Correte a leggerla!

Buon weekend!!!

Libri riflessi in uno specchio: Diana Mister In Tour, Intervista Doppia: Siamo al via, gli strumenti sono accordati e Orpheus sta per iniziare il suo tour. Partecipare è semplice.... *SEGUITE le tappe suI blog c...

mercoledì 23 novembre 2016

Orpheus va in Tour

Ciao a tutti
Orpheus parte oggi in tour in giro per i blog.

Un evento  su facebook é stato realizzato in collaborazione con la Darkzone, quindi se volete partecipare seguite le varie tappe..condividete e aderite.


Link all'evento Facebook


Prima tappa " IL BOSCO DEI SOGNI FANTASTICI"





mercoledì 1 giugno 2016

CRISTINA CHIACCHIARARELLI- CANTO LIBERO

Presentazione Darkzone

Ciao a tutti!
Nell'attesa di novitá riguardo la mia produzione letteraria, eccomi a presentarvi un'autrice che ho scoperto tramite la Darkzone, e che mi incuriosisce molto.

Lei è Cristina Chiacciararelli.

Cristina Chiacchiararelli è originaria di un piccolo paese Cave (RM).
Ha avuto la fortuna di conseguire un percorso formativo all'estero.
All'età di 7 anni segue i viaggi lavorativi del padre; attraversando i continenti approda in Asia ove vive due anni in Iran, poi in Africa e per altri due anni in Algeria. 
Dopo di che apprende il piacere del viaggio e della conoscenza, trasmessa dal padre e decide così di fare un percorso al quanto coraggioso intraprendendo il viaggio solitario in America della durata di 7 anni, ove frequenta scuole superiori presso Port Washington High School, (NY) e consegue un Master linguistico presso Yale University,New Haven.
Avendo viaggiato una vita, non ha mai avuto un punto di riferimento, in quanto sempre alla ricerca del suo “IO” e del continuo approfondire della personalità. Continua a viaggiare anche in Italia, da Palermo fino ad arrivare a ritirarsi da eremita nella sua casa al mare a Lecce. 
Le sofferenze di determinate scelte hanno avuto un impatto sulla personalità esaltando la sua passione per lo scrivere.

Canto libero è una costernazione di avvenimenti accaduti tra passato e presente di una vita fatta di viaggi ed esperienze vissute in prima persona, trasmettendo i sentimenti attraverso poesie e pensieri.



Ma conosciamo di più l'autrice leggendo la dark intervista:

Sinossi
Canto libero, come si evince dal titolo è un cantico d’amore, un viaggio di versi tutti diversi che viaggiano in ogni momento costernando le emozioni dell’anima.



Perché una lettrice dovrebbe leggere il tuo libro?

Perché rispecchia ciò che siamo, ossia i nostri sentimenti più arditi e reconditi sopiti nell’animo

Che cosa c’è di innovativo e quali sono gli elementi di continuità con il genere o con la tradizione? 

Di innovativo c’è che è un Canto Libero, un viaggio di versi, che rimano in poesia, parole in fuga che l’anima costerna, emozioni sensazioni attimi che viviamo quotidianamente

Che cosa ti ha spinta a scrivere?

L’amore…..

Da che cosa è nata la storia? Quali sono state le fonti di ispirazione? 

Canto libero nasce dalla voglia di scrivere, ma non sapevo come, finché un bellissimo giorno guardai l’orizzonte del mare in uno sguardo, e fu la fine e l’inizio del mio “cantico d’amore”

Quando scrivi? E come? In modo organizzato e continuo o improvviso, discontinuo?

La mia ispirazione è certamente istintiva, quindi in qualsiasi momento della giornata, in qualsiasi luogo e soprattutto nel caos partorisco stelle danzanti

Quali strategie hai adottato per promuovere il tuo libro e che tipo di strumenti hai usato – e usi- per proporlo all'attenzione dei tuoi potenziali lettori?

Grazie alla tecnologia, il mezzo più comune è internet per cui è facile arrivare all'obbiettivo attraverso il web ed i social Networks

Tre persone da ringraziare

Ringrazio Aletti per avermi dato la possibilità di pubblicare, Lisa di Giovanni, che mi ha aperto il mondo del publishing, e soprattutto colei che ha lodato la mia poesia e mi ha dato ali per volare…..














mercoledì 4 maggio 2016

SEI IL MIO RESPIRO - Valentina G. Bazzani

Sinossi:

La vita di Lilli è cambiata radicalmente dal giorno in cui diede uno schiaffo alla sua migliore amica. Uno schiaffo talmente violento che la ragazza fu costretta al ricovero in ospedale. Lilli non ricorda quasi niente di quell'episodio, se non il caldo soffocante, le gocce di sudore che l’accecavano e un’incredibile, immotivata paura di coloro che in quel momento stavano assistendo alla scena. Prima di quel giorno era una ragazza come tante, credeva che per essere felice bastasse l’amicizia di Elisa e l’amore del ragazzo più popolare della scuola. Ma le rimane solo il dolore causato da un Male senza nome né volto, che la sta lentamente consumando: il bipolarismo.
Diego, un giovane musicista con un passato pesante alle spalle, si stupisce di incontrare al gruppo di sostegno organizzato dal professor Decori, psicologo della scuola, proprio Lilli, la ragazza solare della quale era rimasto profondamente colpito. È molto cambiata, ha un aspetto trascurato e malinconico.
Lilli e Diego scoprono di essere l’uno la cura per il dolore dell’altro. Lei riprende in mano i suoi sogni, mentre lui affronta i problemi con l’eroina, che inesorabilmente busseranno alla sua porta. Il loro amore, disperato e assoluto, li spingerà ad abbassare le difese, poiché entrambi capiranno di non poter fare a meno l’una dell’altro, come dell’aria che respirano.


Recensione: Diana Mistera

Per prima cosa voglio dire che mi ha molto emozionato questa storia, fino all'ultima pagina e mi sono uscite anche delle lacrime alla fine, che non voglio spoilerare, ma per l'animo romantico che sono io, avrei preferito diversa.
Peró per il contesto della storia, purtroppo è quello che nella realtà spesso succede davvero.

Diego e Lilli ( Liliana) due adolescenti difficili.
Diego un tossico, e un musicista con molto talento, che però decide di sacrificare il suo futuro nel nome della lealtà e di un debito morale, nei confronti di Dave, che lo farà irrimediabilmente cadere nel precipizio nuovamente. Diego non si sente in debito solo con Dave, ma anche con la sorella,  i genitori adottivi e la stessa Lilli. Si sente al di la di ogni redenzione e questo problema lo trascina nell'abisso dell'eroina ripetutamente.
Riesce ad allontanarsi dall'eroina solo perché l'amore che inizia a provare per Lilli, gli crea tanta dipendenza quanto l'eroina stessa.

Lilli che dopo una crisi profonda in cui si convince e la convincono, di essere pazza, ritrova se stessa fra le braccia di Diego, fra mille insicurezze e sensi di colpa.
Una storia d'amore e disperazione che la scrittrice è riuscita a trasmettere attraverso immagini molto forti e pagine piene di patos.

I punti deboli della storia:

Ho notato, lungo la lettura, la passione della scrittrice per la musica e molte canzoni che le piacciono le troviamo citate nel testo. Canzoni che anche io amo ma che secondo me non si amalgamano bene all'interno del testo. Invece che usare testi di canzoni, avrei cercato di spiegare davvero le sensazioni provate in quei momenti usando la voce dei protagonisti e citando solamente l'artista e una frase magari, non il verso per intero.

La storia è narrata dai due protagonisti in prima persona, idea che trovo molto brillante perché si riesce a leggere i due punti di vista, che però a volte si confondono e non sono riuscita a capire chi sta dicendo cosa.
Consiglierei una rilettura per la correzione dei punti in cui la voce dei due protagonisti si confonde.
Ci sono alcuni errori di battitura.










Cristiana Meneghin , Le Gemme Dell'Eubale- blogtour

SABATO SANTO

Oggi è il Sabato Santo. Il giorno del silenzio. Un silenzio che pesa. Un silenzio che spaventa. Perché nel silenzio sei solo con i tuoi pens...