Visualizzazione post con etichetta Diana Mistera. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Diana Mistera. Mostra tutti i post

sabato 27 settembre 2025

CANTO DELLE ROVINE

Camminiamo tra le rovine,

sotto archi spezzati, sotto volte cadute,

i fantasmi s’inginocchiano,

le ombre  recitano il rosario intrecciato fra le dita

pellegrini,

in sentieri dimenticati dal tempo.


Gli angeli caduti gridano,

con le ali infrante, macchiate di cenere.

Il loro pianto scende come sangue dalle pietre,

si mescola al vino del silenzio eterno.


Offriamo i nostri passi alle pieghe del tempo,

offriamo i nostri nomi ai fantasmi 

che hanno incrociato la nostra vita,

offriamo i nostri sospiri agli angeli piangenti.


Nel cuore della liturgia della tenebra,

perfino la speranza s’inchina,

sussurrando come ostia bruciata

tra le labbra della notte.


Custodi dei segreti e dei sospiri,

camminiamo tra ombre e cenere,

fino a quando il primo raggio non tradirà la notte.


Camminiamo tra le rovine,

e nel silenzio,

sono i fantasmi

a celebrare il nostro passaggio.


© Diana Mistera 2025













domenica 2 aprile 2023

NUOVE SEGNALAZIONI A MAURICE

 Eccomi a voi di nuovo,

due post in un solo giorno...

Con questo post condivido con voi le ultime segnalazioni a Maurice:


SOGNANDO DI SCRIVERE


L'ANGOLO DI NIKI



NEWS!

 Ciao a tutti!

Finalmente trovo un po' di tempo per scrivere le novità. 

È davvero difficile aggiornare un blog, mi ricordo che anni fa ero più costante, adesso, invece, quando torno da lavoro, l'ultima cosa che voglio fare é accendere il computer per aggiornare il blog, sia perché sono stanca , sia perché se devo scegliere fra blog e scrittura scelgo la scrittura, e questa scelta infatti ha fatto sì, che sono finalmente riuscita a finire, e pubblicare Maurice, lo spin off dedicato alla saga Orpheus.

Come qualcuno di voi già sa, ho avuto un blocco con la stesura del terzo libro della saga Orpheus, e così per non perdere il mio mojo, decisi di iniziare questo spin off, che finalmente ho concluso.

Maurice nacque come diversivo in effetti, e nacque su wattpad, dopo i primi capitoli che scrissi su questa piattaforma, decisi di continuare la storia e trasformarla in un romanzo.

Maurice voleva parlare, voleva che raccontassi la sua storia, e per me é stato anche per decidere che tipo di finale dare alla saga...non ho ancora deciso, ma l'approfondimento di questo personaggio, che incontrate, o avete incontrato nei primi due libri della saga Orpheus, era necessaria, e soprattutto mi ha riacceso la fiamma creativa.

Nonostante sia uno spin-off, il libro può benissimo essere letto anche senza aver letto i libri della saga, perché, appunto, narra degli avvenimenti precedenti all'incontro di Geena, la protagonista femminile, con il rocker Orpheus.

Chi è Maurice? Maurice é un dj di una delle discoteche più glamour della Toscana: Il Morgana,  che Geena incontra quando inizia anche lei a lavorare nella discoteca come apprendista barman. 

Maurice é di una bellezza devastante, e Geena si innamorerà di lui quasi subito, un amore ricambiato ma che nasconde alcuni segreti, sia da parte del dj, che da parte della nostra Geena, infatti, non è tutto oro quello che luccica. 

Maurice è il successore del Capo Mastro della setta dedicata al demone Nemoch. L'obbiettivo della setta è quello di “coltivare”un corpo dove il demone potrà reincarnarsi, e il prescelto sembra proprio essere lui, però, non sempre le cose vanno come si è pianificato, non quando hai a che fare con un demone, appunto. E che c'entra Geena con la reincarnazione del demone Nemoch? C'entra e come...leggete il libro e lo scoprirete.

Ho pubblicato questo libro da self, come ben sapete , dopo l'esperienza con la CE Lettere Animate, ho deciso di tornare self. 

La versione cartacea la potete ordinare su tutte le librerie, on line e non, e l'ho pubblicata con youcanprint

link acquisto cartaceo

E in versione ebook, presso amazon, il costo dell'ebook é quello di una tazzina di caffè, quindi se volete offrirmi un caffè, fate un click!

link acquisto ebook


FUN FACT! Come vi ho detto all'inizio di questo post, Maurice nasce come sorta di cura per sbloccarmi dal blocco che mi era venuto con la stesura del terzo libro della saga, e sapete cosa é successo? Siccome ho ripreso i miei diritti su Orpheus, scrivendo Maurice mi sono resa conto che qualcosina doveva essere cambiata anche sul primo libro della saga: Orpheus, e di conseguenza anche sul secondo libro della saga, Il Demone Dello Specchio, così ho ripubblicato, ma solo in versione ebook, il primo libro della saga, e in arrivo anche il secondo, ma vi dedicherò un post a parte.


A presto!






sabato 18 marzo 2023

NEWS!

 Salve a tutti,

sono felice di annunciarvi che lo sin off  Maurice, collegato alla saga Orpheus, é  finalmente uscito!

Sono tornata a pubblicare come self quindi, la versione cartacea é uscita con 

Youcanprint

mentre la versione ebook con amazon kindle. 


Di seguito vi lascio i due link:


Maurice cartaceo

Maurice ebook


Sto lavorando anche a rimettere in commercio i  due volumi della trilogia Orpheus, che saranno disponibili solo in versione ebook su amazon.


Intanto per incuriosirvi , questa la trama di Maurice:

In una discoteca del centro Toscana Geena, una giovane strega con un legame speciale con l'ultimo Grigori rimasto sulla terra, incontra Maurice, un giovane dj dal fascino magnetico.

Fra i due nasce una storia travolgente ma non è tutto oro quello che luccica.

Maurice è il successore del Capo Mastro della setta dedicata al demone Nemoch. L'obbiettivo della setta è quello di “coltivare”un corpo dove il demone potrà reincarnarsi, e il prescelto sembra proprio essere lui, però, non sempre le cose vanno come si è pianificato, non quando hai a che fare con un demone, appunto.

La perdita dell'innocenza è inevitabile in certi ambienti e contesti, e lascerà il posto ad un giovane che lentamente Geena stenterà a riconoscere e che la farà precipitare nell'ora più oscura della sua anima.





martedì 11 maggio 2021

NELLAMORE, DALLAMORTE

Era una tiepida giornata di Gennaio. Lux guardò il calendario, ricordando le parole del padre,  quando a Gennaio parlavano dei giorni della merla, uno scorcio di primavera in pieno inverno, perché i giorni della merla erano sempre caratterizzati da un tiepido sole caldo.

Decise di fare una passeggiata e raggiungere la chiesetta di legno  che da tanto tempo voleva visitare, costruita in un prato che si apriva proprio in mezzo al bosco. 

Arrivata a destinazione le sembrò proprio di entrare in un'altra dimensione, tanta era la pace e la tranquillità che emanava quel posto. Era senz'altro un posto usato per fare magia, intorno aveva ogni elemento: l'aria, la terra, il fuoco della griglia, tipico di posti del genere dove la gente andava a fare passeggiate per immergersi nella natura e come in molti parchi naturali finlandesi, la gente si fermava per mangiare, e l'acqua di uno dei tanti laghi che caratterizzavano quella parte della Finlandia. E lo spirito era in pace.

Prese il viale che portava alla porta e mentre camminava vide qualcosa luccicare nell'erba, si abbassò per vedere di cosa si trattasse, e vide un anello in argento.

Era antico di sicuro, lo prese e notò delle incisioni all'interno, pensò che fossero del, o della proprietaria/o, e pensò che di ritorno a casa sarebbe andata alla stazione della polizia per consegnarlo agli ufficiali e chiedere loro di fare un comunicato ufficiale, di sicuro chiunque fosse il proprietario o la proprietaria di quell'anello lo stava cercando per ogni dove. 

Ad uno sguardo più attento notò che era incisa una frase:

“Nellamore. Dallamorte.”  E come ogni donna farebbe, lo indossò; l'unico dito dove le stava perfettamente era l'anulare sinistro.

Sentì come una scossa elettrica attraversarle il corpo e perse i sensi. 

Al risveglio, si ritrovò nella stessa prateria ma non riconosceva tutto il resto intorno. 

Lux iniziò ad ansimare, dove era finita? Intorno era tutto nero, sembrava quasi fosse rinchiusa in una specie di sfera di cristallo, solo che fuori era il vuoto assoluto. Stava forse avendo un incubo? Si era forse improvvisamente addormentata nella radura? Si era elettro shockata  da sola, ma come? 

Ma no, ricordava che stava andando verso la chiesa e che nel viale aveva trovato un anello, lo stesso che adesso si trovava al suo dito anulare sinistro. Provò a toglierselo, ma invano. Non ci riuscì, come provava a levarlo, le bruciava la pelle. Anche i vestiti che indossava non erano più gli stessi.

Dove erano i suoi anfibi e i jeans? Indossava una veste candida, sembrava un abito da sposa, ma qualcosa non andava in quell'abito. Era stato come dimenticato, dimenticato addosso a lei. Accarezzò i pizzi della manica e pensò con il groppo in gola e in lacrime:

“Un amore dimenticato.”

Eppure il modo in cui era stato cucito, con cura e devozione dimostrava che, chi lo aveva fatto, aveva creduto in quello che simboleggiava. Come mai allora, la sua bellezza e sacralità era ingiallita? Era stato bianco una volta, Lux questo lo sapeva. Era stato cucito per un amore speciale, che però non si era dimostrato tale, per questo era invecchiato ed ingiallito addosso a lei.

Si sedette sconsolata sulla panca che era fuori dalla baita che era stata una chiesa prima. Forse era morta e quello era il limbo e chi aspetti nel limbo? Doveva fare i conti con i propri pensieri e le proprie azioni. Questo fai nel limbo.

Emil stava facendo trekking nel bosco.  Non aveva mai visitato quel luogo nonostante non fosse distante da casa sua, ma fra le tourné ed i dischi non si era mai dedicato profondamente alle passeggiate, se non in posti che già conosceva, ma una pandemia era esplosa e quindi tutto si era fermato. Costringendolo a fermarsi. E a lui non piaceva stare fermo, si sentiva prigioniero in quell'immobilità. Non poteva più viaggiare; di fare concerti non se ne parlava, era ancora troppo pericoloso, dato che un vaccino per quel dannato virus ancora non era stato trovato, così perché non approfittare? Infondo la sua filosofia di vita, da un po' di tempo era diventata quella di vivere nel momento  e se l'Universo aveva spedito una pandemia, aveva avuto le sue ragioni, e per lui ritirarsi un po' dalle scene non sarebbe stato poi così male. Certo si era tenuto occupato, era stato come la formica, che fa le scorte per l'inverno, aveva lavorato molto. Troppo. Aveva sfornato nuova musica, nuove collaborazioni, un nuovo libro e persino una sceneggiatura per un film horror.

Si nascondeva dietro al fatto che doveva essere attivo per raccogliere, quando in realtà lo aveva fatto per non sentire la pesantezza del cuore. La pesantezza di quella solitudine che aveva deciso di avere, forse perché non si sentiva degno di quell'amore che dentro di se aveva sempre creduto esistere, ma non per lui, perché amare in modo così profondo significava anche esporre la propria vulnerabilità, e ogni volta che aveva abbassato le difese, il muro che si era costruito negli anni intorno, aveva sofferto.

Aveva approfittato di quella tiepida giornata di maggio per addentrasi in quel boschetto che da tanto desiderava esplorare. Sentiva che alcune cose stavano cambiando anche dentro di se. 

Oltre alle passeggiate in posti ancora da esplorare, la pandemia aveva reso possibile fare un lavoro di introspezione. Le passeggiate lo aiutavano anche a fare questo. Doveva pure guarire, doveva rompere quei limiti che si era imposto e forse adesso era pronto a farlo.

Camminava ascoltando il canto degli uccelli, stando anche attento a non disturbare qualche serpente. Era primavera e si erano svegliati anche loro. Si era attrezzato bene, aveva gli anfibi e nello zaino anche il kit di emergenza in caso di uno sfortunato incontro con una vipera. 

Intravide da lontano una specie di rifugio. Quelli che incontri nei parchi protetti, per gli esploratori o gli amanti di trekking, per riposare, in caso di pioggia o neve, magari rifugiarsi ed accendere un bel fuoco, o semplicemente per mangiare qualcosa di caldo, fermarsi mentre tutto, altrove, è ancora in un movimento frenetico. Perché non approfittare? Infondo aveva camminato per ore. Poteva permettersi una pausa.

Man mano che si avvicinava, notò che non era proprio un rifugio, era una baita ed era abitata. 

Una signora sedeva sul tavolo fuori. Sembrava una strega in tutto e per tutto. Sul tavolo aveva la sfera di cristallo, circondata da dei tarocchi. 

Aveva un turbante di seta rossa, indossava braccialetti  e collane con vari  cristalli. Ne riconobbe diversi perché Emil si interessava di magia da anni ormai. Conosceva le varie proprietà di ogni cristallo che vide indossato dalla strega. Sulla porta dello chalet erano acchiappa sogni e teschi di renna. Non era facile incontrare una strega del nord di questi tempi, ma li stava seduta e lo stava invitando a sedersi davanti a lei. 

La donna sorrise invitante, ad uno sguardo più attento era molto sensuale pensò Emil. Nella triade di Ecate sarebbe stata la fase della Donna, poco prima di diventare la Crone.

Aveva delle forme abbondanti. La tunica bianca aveva una bella scollatura ed i seni una bella forma. Era l'immagine della fertilità, della femminilità, della Madre. Emil ne era attratto, molto attratto.

“Scegli una carta” disse la  strega. 

Emil era titubante, l'incantatrice continuò “Dai coraggio, le mie carte non hanno ancora ucciso nessuno...”

Emil prese una carta e quando la cartomante la girò era l'Asso di Coppe. Emil sapeva benissimo il significato di quella carta, fra quelle del mazzo dei tarocchi, era quello che aveva sempre temuto. 

La strega sorrise sensualmente e continuò:

“Scegline un'altra...”

La seconda carta che uscì fu quella della Morte.

“...e un'ultima”

La terza ed ultima carta che scelse fu quella Del Mago. 

La strega aveva a qual punto un sorriso consapevole, e disse ancora:

“Dimmi viandante...cosa vedi nella mia sfera di cristallo? Mi vedi? Chi e cosa vedi ogni notte prima di addormentarti? Vedi Amore o Morte?”

Emil guardò la sfera, e come era successo a Lux, fu risucchiato all'interno.

Come Lux si ritrovò di fronte allo stesso edificio, come Lux, era dentro la sfera di cristallo e intorno era il vuoto. 

Era confuso, pensó che la strega gli avesse fatto un qualche incantesimo, e ben presto realizzò di non essere solo.

Si diresse verso l'edificio e notò una donna vestita di bianco seduta sulla panca. 

La donna alzò lo sguardo su Emil. 

Era forse arrivato finalmente l'angelo che l'avrebbe portata via da quel limbo?Ne aveva tutte le sembianze. Era finalmente giunto il momento di tornare a casa?

L'anello al dito di Lux emanò un fascio di luce che si alzò verso un punto preciso della sfera, rompendola. 

Emil si avvicinò a lei con il forte impulso di stringerla se. E guardandola intensamente negli occhi disse:

“Si è sempre trattato di te.”

Le sue braccia avvolsero i fianchi della donna, entrambi ascesero. 

Quello che era sembrato loro il vuoto, in realtà era l'Universo, che li accolse nella loro forma più divina. 

“Nellamore, Dallamorte” entrambi sussurrarono prima di sigillare il loro destino con un bacio.


© Diana Mistera 11.05.20121

©picture  Diana Mistera Helsinki 2020







domenica 14 giugno 2020

LAVANDA, PREZZEMOLO, SALVIA, ROSMARINO E TIMO

Ricordo un tempo lontano.
Abitavo in una piccola casa in una  delle foreste dello Yorkshire, una delle sue città, quella vicino alla mia capanna, era molto famosa per la sua Fiera, alla quale andavo per barattare la mia merce in cambio di quello di cui avevo bisogno per sopravvivere.
Nella mia cesta trovavi sempre le solite spezie: salvia, lavanda, timo e rosmarino. Amavo essere circondata dai loro profumi. Io stessa le coltivavo per fare pozioni, oli saponi e sacchetti per attirare abbondanza e virtù.
Circondata da questi profumi camminavo fra la gente, nella mia veste più bella. Barattavo queste mie creazioni in cambio, di pane, uova e formaggio.
Quando l'inverno era alle porte, le barattavo con la lana, che usavo per cucire le vesti che mi avrebbero tenuto al caldo e coperte. Il bosco provvedeva a tutto il resto, perché ero a lui devota.
Al mercato, ammiravo le arti dei fabbri e dei lavoratori del legno e della cera.
Gli anni passavano divenni una giovane donna corteggiata da tanti, voluta veramente da nessuno, perché strega.
Doveva pur esserci l'amore la fuori anche per me, sospiravo alla Luna ogni notte, mentre continuavo perpetuamente a coltivare queste spezie.
Da sempre avevo parlato con lei di tutto. Lei mi ascoltava come una madre, mi sorrideva come un'amica, mi incoraggiava come donna, durante le sue fasi. Lentamente  però persi questa convinzione, e non parlai più alla luna dell'amore, anche perché se mi guardavo intorno non ne trovavo di amore, non quello che credevo io fosse l'amore.
Ogni anno per la festa di Beltane il mercato era la mia meta fissa.
Preparai il mio tavolo con molta cura con la mia merce. Fra le tante passioni che avevo, c'era anche quella di creare degli amuleti in legno;ma da me volevano solo pozioni.
Le giovani donne in età da matrimonio, di solito cercavano quella dell'amore, come se indurre qualcuno ad amarti fosse il compito principale di una strega, ma dovevo pur mangiare, e facevo loro delle pozioni, con salvia, prezzemolo, lavanda, rosmarino e timo. L'amore non si può barattare e ne si può indurre la propria volontà su qualcuno. Ami me e me solamente, si, ma per quanto?  Sapevano davvero cosa era l'amore? Mi sarebbe piaciuto sapere perché non ne avevo idea, pensavo ogni volta che concentravo le mie energie su quello che demandavano.
Un giorno si avvicinò al mio banco un uomo. Sentii la gente sussurrare che era uno stregone ed erano anni che non aveva più visitato il mercato, quell'anno la sua visita sconvolse tutti.
In molti avevano creduto che fosse morto. Era un eremita, nessuno conosceva il suo passato ne da dove era venuto; e mi ricordo che da piccola lo avevo visto una volta, ma la memoria era sfuocata.  Ma aveva una energia che la mia anima conosceva davvero bene, e non riuscivo a controllare il mio cuore nel battere troppo forte in petto.
Le sue vesti erano scure e indossava un cappuccio che gli copriva parte del viso.
Era alto per quello che riuscivo a vedere, con dei lunghi capelli dello stesso colore della notte.
Dei pantaloni neri gli fasciavano i fianchi e le gambe, una camicia nera  aperta sul torace  faceva intravedere che se era lo stesso uomo che avevo visto da piccola, non era invecchiato di un giorno.
Al collo portava un medaglione con su rappresentato un lupo nero.
Guardando le mie erbe disse:
“Lavanda, prezzemolo, salvia, rosmarino e timo...”
“Si signore. Le coltivo io stessa...”
“ Mi ricordano  colei che fu una volta il mio vero amore...”
“Oh, parlate al passato...”
“Il tempo non ha nessuna importanza per quelli come me...passato, presente e futuro, si annullano e congiungono nella loro staticità...”
Fu in quel momento che alzando la testa dal mio tavolo, mi guardò con gli occhi del colore del blu del mare, e io ricordai; colui che in ogni mia vita, fu il mio vero amore.
“Lavanda , prezzemolo salvia e rosmarino, mi faranno sempre ritrovare il sentiero che mi porterà a te, perché sono il tuo vero amore. La lavanda ti proteggerà durante la mia assenza. Il prezzemolo ti conforterà. La salvia  ti darà la forza. Il rosmarino è l'amore che necessiterai per perdonarmi, e il timo sarà il coraggio di entrambi, ma soprattutto il mio di ritornare. ”



© Diana Mistera 2020





martedì 4 giugno 2019

ANNUNCIO

Ciao a tutti!
Per molto tempo mi sono immaginata come avrei scritto questo post o quando.
Ho deciso di scriverlo,  togliendomi anche qualche sassolino dalle scarpe.

Lettere Animate ha annunciato la chiusura  nel Maggio del 2020.

Ci hanno informati con una email, e ci hanno offerto diverse opzioni;  ma io il mio discontento con loro lo avevo espresso giá in precedenza, e quindi ho deciso di recidere il contratto e riprendermi i diritti su entrambi i miei libri; quindi non mi ha sorpreso piú di tanto questa notizia, lo avrei comunque fatto a Settembre a fine contratto.

Come autrice mi sono sentita completamente dimenticata e lasciata a me stessa, neppure hanno proposto i miei libri a dei blog, come avevano promesso di fare.
Le vendite sono state misere, e ció che ho venduto é stato in forma elettronica prevalentemente, quando c'era la promozione, come la chiamavano loro, a 0.99e, quindi io come autrice non ci prendevo niente.

Non vi nascondo che uno dei motivi per cui il terzo volume della saga Orpheus, era bloccato, derivava  proprio da questo mio discontento con loro, perchè scrivere se non si ha nessun riscontro?
Se comunque, seppure in mani ad una CE piccola, il lavoro te lo devi fare tutto da sola?
E non vedevo l'ora di riavere in mano i miei due libri, ed essere nuovamente io a decidere il loro destino.

Devo ammettere che loro hanno ampliamente contribuito alla mia non più voglia di scrivere, facendomi rimpianegere piú volte , di aver firmato un contratto con loro.

Si impara dai propri sbagli, ed io ho imparato che i miei libri meritano di meglio, io merito di meglio come autrice, anche se questo significa tornare a pubblicare come self e se non venderó, sarà solo per colpa mia, perché non dedico le mie energie a quello che creo, e so che questo non succederá.

I libri che da oggi non saranno piu disponibili da nessuna parte sono:

ORPHEUS, The Awakening, Orpheus saga vol.1 

IL DEMONE DELLO SPECCHIO, The Unleashing, Orpheus saga vol.2 

I due volumi verranno rieditati e pubblicati da self, ma non so dirvi quando, perché al momento mi sto dedicando ad altri progetti.

Ringrazio coloro che li hanno letti, e mi hanno supportata in questo viaggio durato 4 anni, che hanno recensito i libri, e anche coloro che li hanno comprati e non li hanno commentati, spero vi saranno comunque piaciuti.

Continueró ad aggiornare il blog, continuo a scrivere quindi passate di qua qualche volta.

Se volete seguirmi anche in altri canali, ecco dove mi trovate.

Facebook

Twitter

Instagram

Buona estate a tutti, se non ci leggiamo durante questa splendida stagione! 😃







mercoledì 1 maggio 2019

BELTANE

Ciao a tutti
é tanto che non scrivo un post in questo blog.
Oggi ho deciso di farlo e di lasciarvi un assaggio di un racconto Fantasy, nato come spin off della saga Orpheus per una raccolta Fantasy  free, a cura di Monica M.

QUI trovate la raccolta in questione.
Di seguito vi lascio un estratto e il link a Wattpad dove potete leggere il racconto completo.
Buon Beltane.

Una delle feste più importanti stava per iniziare. Il sole splendeva alto nel cielo ed i prati sfoggiavano il loro bel mantello di fiori colorati. 
Beltane era la festività che nel calendario Gaelico, aveva la sua bella importanza come Samhain. 
Beltane annunciava l'inizio dell'estate, mentre Samhain quello dell'Inverno. Si credeva infatti che gli Aes sídhe erano molto attivi in questi particolari periodi dell'anno, ed a loro erano dedicati molti rituali.
Al Villaggio era tutto pronto. 
Il sicomoro era stato addobbato al centro dell'agorà con i nastri rosa, 12 per la precisione, uno per ogni mese dell'anno. Con essi avrebbero danzato 12 vergini, ognuna con il proprio mese di nascita. Intorno all'albero si sarebbero schierati  in un secondo cerchio, esterno, i ragazzi che avrebbero suonato i tamburi, anch'essi 12, uno per ogni mese dell'anno. L'unione dei due cerchi formava La Ruota dell'anno. 
Diversi fuochi erano stati accesi sulle colline, ed i contadini con il loro bestiame, avevano già iniziato il rituale propiziatorio fra i fuochi. Funzionava così: si accendevano due fuochi ed i contadini con il loro bestiame, oppure un carretto con i prodotti della loro terra, vi passavano attraverso chiedendo la benedizione di Cernonnus e della Madre.
Il clou della festa era alla sera quando con alcuni legni presi dai vari fuochi, il Druido del villaggio preparava il  grande falò al centro del villaggio. Quello era anche il momento in cui iniziavano le danze intorno al sicomoro delle prescelte, prima della grande cena, dove tutti gli abitanti partecipavano con i propri doni. Era una festa solenne, di fraternità ed unione.
Enaid quell'anno compiva sedici anni e sarebbe stata una delle vergini che avrebbero danzato intorno all'albero come per tradizione. Il fiocco destinatole era proprio quello di Maggio.

“Ecco, così sembri una piccola Dea.” Le aveva detto la madre ponendole l'ultimo fiore di biancospino sulla ghirlanda di fiori,  che avrebbe indossato sulla testa a mo di corona.
Enaid rimase in silenzio. Era una ragazza timida e insicura e spesso sentiva tutto il peso di quello che tutti si aspettavano da lei.
La madre, intuendo lo stato della giovane con un dolce sorriso continuò:
“Non ti preoccupare. Stai tranquilla, ne sei degna. Non è la prima volta che la Luna segna qualcuno del nostro clan. Anche la tua trisnonna fu segnata...”
“Ah si?”
“Si piccolina mia, e portava il tuo nome.” e le sfiorò la guancia con un dolce bacio; poi cercando di farla tranquillizzare continuò: “poi Malcolm sarà uno dei ragazzi che suoneranno i tamburi durante la vostra danza...basterà guardare lui, siete promessi...”
Già, Malcolm, il ragazzo che gli anziani avevano scelto come sposo per Enaid; unico matrimonio che avevano imposto, altra conseguenza legata alla sua nascita.
Malcolm era nato per la celebrazione di Samhain, quindi secondo il vecchio Druido del villaggio, era l'unione perfetta quella fra i due giovani. 
Malcolm era uno dei ragazzi più belli del villaggio e vantava già diverse amanti, che ne sarebbe stato di lei? Pensò Enaid. Lei che credeva all'amore vero, sapeva già che avrebbe dovuto sposare un ragazzo che sarebbe di sicuro stato un uomo infedele e che oltretutto non amava. Sentiva che non era lui, il predestinato a lei. Sapeva che da qualche parte c'era l'uomo che avrebbe amato e sperò di incontrarlo prima del matrimonio. 
Enaid sospirò aveva ancora 5 anni davanti a sé prima di andare in sposa a lui. Se le sue sensazioni erano giuste, sarebbe sicuro successo qualcosa per evitare quel matrimonio.
“Madre... la decisione di andare in sposa a Malcolm è definitiva?”
“Si mia cara...”

CONTINUA QUI 

Buon Beltane e Buona lettura! 😊

sabato 22 dicembre 2018

NUOVA RECENSIONE A IL DEMONE DELLO SPECCHIO

Ciao a tutti.
Finalmente posso pubblicare un post in cui condivido con voi una recensione fatta ai miei libri.

Ecco a voi l'ultima recensione a IL DEMONE DELLO SPECCHIO, a cura del blog ITALIANS DO IT BETTER.

... Con  "Il demone dello specchio" entriamo nel vivo della storia e ci vengono fornite una serie di delucidazioni che ci aiuteranno a mettere i tasselli nei posti giusti.Tutte le certezze che abbiamo acquisito durante la lettura vengano capovolte più volte rendendo la lettura intrigante e avvincenti...

Se volete leggere la recensione completa, seguite questo link: 

https://italiansdoitbetter-booksedition.blogspot.com/2018/12/recensione-il-demone-dello-specchio.html?showComment=1545474201292#c4530569176379050566


Buone feste a tutti!

lunedì 10 settembre 2018

Come nasce Orpheus - secondo appuntamento.

Ciao mi ero ripromessa di farvi entrare nel mondo di Orpheus per condividere con voi come questa storia ha preso il largo nella mia mente, ma il tempo è tiranno e anche le energie, ma meglio tardi che mai...

Orpheus è una trilogia Urban Paranormal Fantasy, di cui sono usciti i primi due volumi, pubblicati dalla CE Lettere Animate.
Il secondo volume si intitola IL DEMONE DELLO SPECCHIO.

In questo secondo volume ritroviamo quasi tutti i protagonisti del primo, quindi Geena, Orpheus, Sami, Kate, Stephan e Maurice, li conosciamo meglio.
Conosciamo meglio Stephan, che nel terzo sarà uno dei pilari importanti della storia (e se leggete il secondo libro capirete il perché), ed incontriamo un co-protagonista, al quale sono particolarmente legata, anche nella mia vita reale;un angelo caduto di nome Samyaza, anche lui sarà una delle chiavi importanti nel terzo volume.

Inizialmente Samyaza era nato come il maggiordomo di colui che ospita il Demone nel proprio corpo, poi però qualcosa non mi piaceva in queste vesti. Decisi quindi di cercare notizie di Samyaza a partire dal libro di Enoch, e fu per me una rivelazione un richiamo.  Chi è questo angelo caduto? Chi fosse prima di cadere e soprattutto perché cadde insieme a Lucifero, e nel web si trova di tutto se si sa cercare, e fra tutto quello che scovai, feci una selezione, ero guidata, e ne Il Demone dello Specchio Samyaza da maggiordomo, divenne lo zio di Stephan;  ma è anche colui che è custode dello specchio dove ha rinchiuso Nemoch ( il demone), è un Grigori come nella sua vera storia, l'ultimo rimasto sulla Terra.
Come Geena conosce Samyaza?
Per la sua ricerca su campo sui vampiri. Eh si perché in questo volume Geena va in Romania per intervistare l'ultimo discendente di Vlad Tsepesh, che altri non è che Samyaza, il perché di questa sua decisione di presentarsi, lo potete leggere nel libro; ovviamente accompagnata da Orpheus.
Durante l'intervista Geena formula una domanda molto precisa: "Cosa c'è  di affascinante in un vampiro?" A rispondere è Stephan che le  chiede; perché lei stessa è attratta dai vampiri, dando così inizio ad una bella discussione.
Questa é una delle parti del libro che preferisco e che ho amato scrivere.

A questa domanda saranno sia Samyaza che Stephan a rispondere, quindi troviamo due versioni diverse dello stesso soggetto, la versione di Stephan che è già lui un goth, che fa festini dove viene bevuto sangue vero, che lui stesso si ritiene un vampiro;  e poi quella di Samyaza che vi cito qua sotto:
...Stephan sorrise soddisfatto, abbandonando apparentemente, il punto dove voleva arrivare con Geena. Samyaza non poteva minimamente immaginarsi quanto questa sua affermazione avesse riempito il cuore del giovane di orgoglio. O forse sì. Poi, rivolgendosi a Geena continuò sull'argomento:
I vampiri fanno emergere tante cose e l'affermazione di Jung credo sia quella più vicina alla realtà nell'era moderna; ma nell'epoca vittoriana quando la gente viveva nella repressione, il vampiro era quella figura che alimentava le fantasie sessuali, soprattutto di donne che amavano il sesso ma che erano costrette a reprimere la loro energia sessuale a causa delle limitazioni che la chiesa e la società avevano imposto. Il sesso era visto come un peccato capitale che, se troppo praticato, portava alla lussuria. Un atto circoscritto alla mera riproduzione e non come un atto di piacere, che poteva essere consumato anche per voglia e non solo per dovere. In fondo questa nostra capacità dei sensi, è quello che ci distingue dagli animali. Così nacque la figura del vampiro. Dell'Inkubus e del Sukkubus, anche se in questo caso entrano in gioco altri elementi piuttosto pericolosi. Ai giorni di oggi la figura del vampiro alimenta le fantasie sessuali di coloro che, stanchi ed annoiati per aver vissuto tutto e troppo in fretta, si rifugiano nell'estremo, prendendo certe cose un po' troppo alla leggera. Alcuni arrivano persino ad invocare demoni e forze delle quali non conoscono la potenza, ed in questo risiede la pericolosità dell'Incubus e del Sukkubus, che sono demoni a tutti gli effetti. I veri vampiri non hanno i canini a punta, ma sono bravissimi nel camuffarsi ed una volta invocati, diventi vittima e non padrone, anche se ti inducono a pensare il contrario.” 

Da dove ho ricavato questa informazione? Leggendo  IL MANUALE DEL VAMPIRO di Kevin Jackson, un libro che consiglio a chi è interessato all'argomento, e più precisamente dove  Jackson spiega appunto le differenze fra le teorie Freudiane e quelle Junghiane. Nel periodo in cui ho riscritto il secondo volume della trilogia dedicata ad Orpheus, stavo anche leggendo e approfondendo Jung e  quando lessi la sua affermazione fui felicissima di comprendere che io ero giunta alle sue stesse conclusioni.

Mentre per Freud e per i suoi seguaci la figura del vampiro si risolve con sesso e complesso di Edipo al femminile, Jung affronta questa figura tirando fuori il discorso dell'ombra.

Cosí afferma Jakson nel libro:

Carl Jung , il figlio prediletto che si ribelló al sistema freudiano in perfetto stile edipico costruí una struttura analitica propria, prendendo in considerazione il lato erotico del mito del vampiro, e lo fece rientrare nelle sue idee sull'"OMBRA", vale a dire, il lato oscuro della personalitá che  disconosciamo,ignoriamo o combattiamo;  ma che deve pur trovare una qualche forma di espressione...

Ed ancora, sempre Jackson parla subito dopo questa affermazione, anche dei Succubi e incubi, che troverete anche ne IL DEMONE DELLO SPECCHIO, sempre all'interno dell'intervista che Geena fa a Samyaza e Stephan..

Vi piacerebbe sapere di piú o avviare una discussione con me? I commenti sono sempre i benvenuti e a me piace raccontare come nascono le mie storie, quindi non abbiate timore, citando il piú famoso dei vampiri dopo Vlad, Lestat, vi dico: COME OUT COME OUT WHEREVER YOU ARE...
  Vi ricordo che i libri li potete trovare in tutti gli stores in formato elettronico e in print on demand.
Alla prossima!!!



lunedì 16 luglio 2018

NUOVA RECENSIONE AD ORPHEUS

Ciao a tutti!
L'estate é a metà del suo percorso. Anche qui in Finlandia siamo sulla soglia dei 30 gradi, temperatura insolita;  in 15 anni é la seconda volta che raggiungiamo queste temperature.
Le mie vacanze inizieranno sabato. Andremo in Lapponia immersi nella natura. Non vedo l'ora, ho davvero bisogno di staccare la spina, e intendo anche in senso stretto e spero di ritrovare la forza e la voglia di scrivere.

Intanto, vi lascio l'ultima recensione fatta ad Orpheus, a cura del blog LA FORESTA DEI FANTASY.

...A quanti di noi sarà capitato almeno una volta nella vita di essersi innamorato di un personaggio famoso. Quando eravamo bambini volevamo essere i fidanzati di qualche personaggio dei cartoni animati, poi siamo diventati adolescenti e al muro abbiamo appeso i poster dei nostri cantanti preferiti, o magari di una modella, o forse di qualche attrice o attore. Siamo cresciuti, abbiamo buttato i poster che prima tenevamo in maniera maniacale, ma dentro di noi vorremmo una storia da film, o da libro… Qualcuno di noi forse vuole stare con una rock star che ci fa palpitare il cuore ogni volta che la sentiamo cantare, che ci guarda dal palco con gli occhi a cuoricino. Questo è un po’ quello che è successo a Geena, la protagonista del libro che sto per presentarvi, anche se purtroppo non è andata proprio come nel suo sogno…

la recensione completa la trovate QUI

Grazie di cuore.

A presto!

venerdì 8 giugno 2018

NUOVA RECENSIONE a IL DEMONE DELLO SPECCHIO

Ciao a tutti,
Grazie al blog Gli Occhi del Lupo per una nuova recensione a Il Demone dello Specchio.

In questo secondo capitolo della storia Geena e il rocker Orpheus fanno visita al castello del Conte Vlad per intervistare un esperto di vampiri. La ragazza, infatti, è in procinto di laurearsi e per scrivere la sua tesi si reca nel paese del Conte Dracula dove può ampliare le sue ricerche.
Da qui i due giovani si separeranno: lei impegnata con l'università mentre lui in tour con la sua band. 
Il mistero celato nel primo volume inizia a farsi più chiaro: i poteri di Geena cominceranno a manifestarsi mentre a Orpheus accadrà qualcosa di strano; qualcosa legato al suo passato....

Se volete leggere tutta la recensione seguite il link qui sotto ⇩⇩⇩ 


Buon weekend a tutti!


sabato 10 marzo 2018

Libri Riflessi 13 - Orpheus



Ciao A Tutti!
Ringrazio Libri riflessi , per avermi avuta come ospite con Orpheus, primo volume della saga omonima.
Ringrazio le blogger : Cristiana Meneghin di Icrewplay, Martina de La Bottega dei Libri e Simona Trivisani del Blog A me piace leggere.
Un grazie particolare a Teresa e Mariano.


giovedì 22 febbraio 2018

La Bottega Dei Libri: Recensione: Il Demone dello specchio di Diana Mist...

Ciao a tutti,

Una nuova recensione a IL DEMONE DELLO SPECCHIO, a cura de La Bottega dei Libri.

Grazie Martina!



Finalmente il secondo libro della saga Orpheus! Anche questa volta l’autrice non
 ha deluso le aspettative e ha svelato intrighi e profezie. Partiamo dall’inizio. 
Ritroviamo i personaggi del primo libro, Orpheus e Gina, sempre più innamorati,
 intraprendere un viaggio per completare la tesi della ragazza prossima alla 
laurea. A mio avviso la scelta della Romania lascia al lettore un qualcosa di 
misterioso e affascinante e ciò non deluderà le aspettative. I due ragazzi 
scopriranno presto un lato tenebroso di questo affascinante Paese tanto quanto
 l’approfondimento di due personaggi già incontrati durante il primo libro: 
Stephan e Samyaza.  Questi sono descritti molto bene, soprattutto a livello 
fisico, per sottolineare ancora di più la loro bellezza e ciò che sconvolge Gina 
ogni volta che si trova con loro...

Per leggere l'intera recensione , seguite il link. https://labottegadilibri.blogspot.fi/2018/02/recensione-il-demone-dello-specchio-di.html


 

martedì 23 gennaio 2018

IL DEMONE DELLO SPECCHIO- Nuova recenione

Ciao a tutti!
Con molto piacere condivido con voi questa nuova recensione a IL DEMONE DELLO SPECCHIO, Orpheus saga vol.2 a cura del blog leterario di Alessandra Micheli Les Fleurs du Mal.

Recensione di Natascia Luchetti.

Avevo già letto Orpheus, perciò possedevo una certa  familiarità con i protagonisti, Geena e Orpheus.
Come nel primo capitolo della serie, ci troviamo davanti a un paranormal romance dove, ovviamente, l’elemento romantico è preponderante. Al centro di tutto, infatti, c’è la storia dei due ragazzi caratterizzata da un amore passionale, raccontato con toni delicati ma soprattutto, mai volgari ed è questo elemento che rappresenta una delle note positive di tutta la storia.
In questo episodio vediamo Geena intenta a portare a termine la tesi di laurea e, a questo scopo, assieme ad Orpheus, decide di andare in Transilvania alla ricerca di un famigerato erede del famoso Voivoda Vlad Dracula, qui Tzepes. L’autrice immagina che il castello di Bran sia la proprietà privata del misterioso Samyaza, che scopriamo essere un Guardiano, un angelo caduto, strettamente legato alla natura sovrumana di Geena.
La figura di Vlad viene reinterpretata in un modo originale, non più vampiro, ma schiavo di un demonio al quale aveva ceduto, per avere la forza di vincere i Turchi. Diana Mistera disegna un uomo debole, fallibile, sottomesso alla sua stessa paura, inadatto a svolgere il suo ruolo, una creatura diametralmente opposta a ciò che ci ha tramandato la Storia e la letteratura. Il lato oscuro dell’uomo che ha affascinato me e tanti altri studiosi e scrittori è per l’autrice da attribuire alla malattia mentale e dalle brutte esperienze vissute alla corte del sultano, nonché all’intervento demoniaco.
Ma torniamo alla storia centrale del romanzo, che riporta tutti gli elementi tipici del paranormal romance....

Se volete leggere il resto della recenione seguite il link:

https://lesfleursdumal2016.wordpress.com/2018/01/23/il-demone-dello-specchio-di-diana-mistera-lettere-animate-edizione-a-cura-di-natascia-luchetti/ 



Grazie e a presto!

domenica 14 gennaio 2018

NUOVA RECENSIONE AD ORPHEUS a cura di Simona Busto ( Ellinor Rainwater)

Ciao a tutti
è con piacere che condivido con voi l'ultima recensione ad Orpheus a cura di Simona Busto conosciuta come Ellinor Rainwater, un'autrice che stimo molto.

Diana Mistera ha saputo creare una trama originale e intrigante. Ho amato Geena e Orpheus, e le loro vicende mi sono entrate nell'anima.
La storia vola come se avesse le ali e sa toccare il cuore. I misteri si svelano pian piano, senza mai saziare del tutto la curiosità del lettore.
Orpheus e Geena hanno ancora molto da rivelare, perché l'autrice ha tenuto parecchi segreti in serbo per il secondo volume della serie.
Entusiasmante il personaggio di Orpheus, che non è il classico bello e dannato a cui la letteratura di genere ci ha spesso abituati, ma piuttosto un giovane eroe dolce e misterioso, capace di scaldare i cuori femminili.
Geena invece è forte e fragile insieme, capace di evolvere e di acquistare man mano coraggio, senza però snaturarsi mai.
Davvero una bella storia, capace di avvincere e convincere, senza mai annoiare.
Leggerò il secondo volume con grande piacere.

Potete trovare la recensione su Amazon e Goodreads.


LINK ACQUISTO ebook

LINK ACQUISTO cartaceo

PAGINA AUTORE FACEBOOK

PAGINA DEDICATA ALLA TRILOGIA ORPHEUS


giovedì 4 gennaio 2018

NUOVA RECENSIONE A IL DEMONE DELLO SPECCHIO

Ciao a tutti e BUON ANNO!
Come é iniziato questo 2018 per voi?

A me é iniziato bene, il 1.1.208 ho incontratato di nuovo dopo due anni, la mia carissima amica Eva a Helsinki ed è stato davvero bello trascorrere del tempo con lei, mi manchi sis! Ma speriamo che questo 2018 ci dia altre occasioni per riverdersi.

A parte questo, il 2018 é iniziato bene anche per questa nuova recensione a IL DEMONE DELLO SPECCHIO,a cura di Cristiana Meneghin per Icrewplay blog. Grazie di cuore.

Vi lascio un'anteprima, poi seguite il link per leggerla tutta.

Alla prossima!

RECENSIONE

(...) Dalla pubblicazione di “Orpheus” ho atteso un anno per “Il Demone dello Specchio” , ovvero il secondo capitolo dedicato alla “Saga di Orpheus” e sono contentissima di avere il piacere di scrivere questa recensione. Per cui partiamo dal nocciolo della questione.
I caratteri stilistici con cui leggere questo romanzo sono tre: l’eleganza della prosa, la schiettezza della terminologia, l’innovazione della trama.
Queste tre chiavi di lettura catalogano “Il Demone dello Specchio” rispettivamente in tre generi letterari differenti, ovvero: il Gotico, il New Adult e il Paranormal Fantasy.
Vado a riportarvi i dettagli che convalidano la mia tesi…
La Recensione continua QUI
Il libro lo trovate QUI

giovedì 7 dicembre 2017

JYRKI LINNAKIVI - KULKURIN VALSSI- recensione

Recensione a cura di Diana Mistera


KULKURIN VALSSI – (IL VALZER DEL VAGABONDO)
Autore: Jyrki Linnankivi
Lingua: Finlandese
Data di uscita: 02 / 2017
Pagine: 200
ISBN: 978-952-01-1499-2

Jyrki Linnankivi è conosciuto in Europa e nel mondo come Jyrki69, il cantante della gothic band finlandese The 69EYES e della rock band The69Cats. È uscito di recente, come Jyrki 69 anche il suo cd solista The Helsinki Vampire, ed è un ambasciatore dell'Unicef.

Seguo i 69EYES dal 2002, e quando lessi la notizia che Jyrki stava scrivendo un libro, da scrittrice quale sono, non poteva che aguzzare la mia curiosità. Perché? Perché ero sicura che non sarebbe stata la solita biografia che, ai giorni d'oggi, va tanto in voga fra artisti più o meno famosi, lo sapevo e lo avevo capito da quello che aveva detto nelle sue interviste di promozione, ma sarebbe stato un lungo viaggio che lui ha voluto raccontarci in base alle sue esperienze; infatti, qui in Finlandia, il libro lo si trova nella sezione ”Matkailu” ovvero Viaggi, e posso già anticiparvi che la lettura del libro per me è stato un bellissimo viaggio attraverso le parole e gli occhi di Jyrki.

Una buona parte del libro è dedicata ai suoi viaggi in USA dove torna almeno una volta all'anno.
Lui, amante di Elvis, della musica e del rock & roll da sempre, sentiva il bisogno di andare la ogni volta che poteva. Io in USA non sono mai stata, nonostante stavo per laurearmi in Anglo-Americano, un sogno che ho dovuto abbandonare per ragioni economiche, ma anche un sogno al quale non ho rinunciato, e giusto nell'anno 2002, quando ho inontrato Jyrki la prima volta a Bologna, al Transylvania ad una festa privata, stavo studiando la beat generation, Jack Kerouac ed il suo On the Road; un libro che viene spesso menzionato anche da lui. Un libro che probabilmente ha cambiato la sua vita, come cambiò la mia, l'unico libro, insieme a Memnoch the Devil di Anne Rice, che misi nella mia valigia quando decisi di trasferirmi in Finlandia, lasciandomi alle spalle tutta la mia libreria che contava centinaia di libri, e non lo dico tanto per dire, sono da sempre una lettrice assidua, e tutta la mia vita fino a quel momento. Quando decidi di intraprendere un viaggio, scegli con chi vuoi farlo ed io presi Jack Kerouac e Anne Rice. Il primo perché avrei voluto laurearmi in Anglo- Americano, e avrei voluto farlo proprio con una tesi sulla Beat Generation e Kerouac, e l'altro per ricordarmi le mie origini. Entrambi testimoni di un sogno che prima o poi realizzerò, dovessi impiegare tutti gli anni che mi restano in questo mondo...

Ma torniamo a Jyrki ed il suo Kulkurin valssi. Come ho accennato nella scheda, è scritto in finlandese e quindi ho impiegato un po' più del solito per leggerlo. Mi è piaciuto molto il suo stile, mi è piaciuta la narrazione in prima persona, e soprattutto mi ha fatto piacere scoprire che, escludendo gli States, eravamo a Londra e Berlino nello stesso periodo, entrambi in un viaggio diverso, ma pur sempre un viaggio. Come lui, anche io sono molto legata a Londra, soprattutto per le mie origini, mia mamma è inglese e quindi ho avuto la fortuna di avere delle splendide zie che abitavano la, soprattutto la zia Su, che mi hanno fatto vivere Londra come nessun italiano avrebbe mai vissuto. Jyrki era guidato dal suo amore per la musica, e Londra è da sempre un fulcro cruciale della musica, come Berlino, io ero guidata dalle mie radici e per me tornarci, è sempre un sentirsi a casa e la commozione è sempre presente. Quello che avevo sempre visto enorme, come la London Tower, la Tube, si ridimensionano e la città stessa si amplifica; si amplifica il modo in cui cammini su quelle pietre, tutto cambia o è cambiato, eppure senti di appartenere a quella città comunque.

Berlino è un 'altra città alla quale anche io sono legata e, leggendola con i suoi occhi, mi sono ritrovata a condividere , in quel taxi, o camminando di fronte allo Zoo, gli stessi pensieri suoi, le sue stesse riflessioni. È stata una esperienza per me irripetibile il viaggio a Berlino, quando le tracce del muro erano ancora visibili sull'asfalto, e quando le foto degli ebrei morti, in bianco e nero, erano un esposizione all'aperto davanti a quei 300 m di muro ancora in piedi, con i resti delle torri di guardia ed il filo spinato sul suolo. Piansi quel giorno, perché fino a quel momento della mia vita, quello che era successo lo avevo letto solo sui libri di storia, e nonostante le date, mi era sembrato irreale; vedere delle prove concrete di quella parte della storia davanti ai miei occhi, fu una doccia gelata.
Parigi è la città che ancora mi manca, e ho letto il capitolo dedicato ad essa avidamente ed ho pure provato un po' di invidia, buona si intende; ma la pietanza più buona della cena, la si lascia sempre per ultima, e visiterò Parigi quando sarà il momento di farlo.

Roma...bé Roma è la città dove sono nata. Ho camminato su quelle strade dove ha camminato lui molte volte, ogni volta come se fosse la prima. Ho visitato il cimitero protestante, dove ho messo la mia rosa rossa sulla tomba di Keats. Ho letto i versi di Shelley di fronte alle sua lapide, non perché ero una goth, in quegli anni in Italia c'erano i Paninari e i dark, io andavo vestita di nero e con il rossetto viola , ma ascoltavo i Duran Duran e gli Alphaville, il mio periodo goth arrivò più tardi, ma evidentemente quel sangue li, scorreva giá nelle mie vene...

La parte del libro che ho amato in modo particolare è la parte finale, dedicata alla sua Africa, dove è stato come ambasciatore dell'Unicef, ho trovato molto interessante il capitolo dedicato al Voodoo, e gli do' ragione, certe cose è meglio non saperle a volte, e Alphonso ha fatto bene a non dirgliele. Ho letto e riletto questa parte dedicata all'Africa perché fra le righe ho percepito la sua anima, la sua crescita come essere umano, quello che mi ha portato a volerlo incontrare di nuovo a distanza di 15 anni. Non credo lui si sia ricordato di me, alla Fiera del Libro di Helsinki lo scorso settembre,e come avrebbe potuto? 15 anni non sono pochi e si cambia...Quel lontano 24 Ottobre 2002 eravamo seduti uno dietro all'altra, io con la mia amica Eva a parlare tutta la notte con Bazie, eravamo sue ospiti a quel party, e lui con tutti gli altri.

Ho un'unica nota negativa da riportare:
Dato che si tratta di un libro che non prevede una traduzione in inglese, é troppo incentrato sull'America. e manca un po' del coinvolgimento emotivo, nel senso che; si legge una serie di viaggi che ha fatto, certe cose sono successe, ma sembra piú una lista di luoghi piuttosto  che esperienze che come tali lasciano un segno, un insegnamento; coinvolgimento che ho ad esempio trovato nel capitolo dedicato alla Sua Africa che,  come ho detto in precedenza, rimane  uno dei capitoli che ho amato di piú. del libro











giovedì 16 novembre 2017

NUOVA RECENSIONE A IL DEMONE DELLO SPECCHIO

Ciao a tutti!
Siamo giá a metá Novembre e Natale si avvicina.
Come vi preparate? Comprerete dei libri da regalare?
Io sicuramente si.

Intanto condivido con voi una nuova recensione, la seconda per essere precisi, a IL DEMONE DELLO SPECCHIO.

Grazie Angela Meloni! 

Per leggere la recensione seguite il link.

https://angelameloniblog.wordpress.com/2017/11/15/il-demone-dello-specchio-di-diana-mistera/


Vi ricordo che se volete acquistare il libro lo trovate QUI, e vi ricordo che é il secondo libro di una trilogia, quindi per entrare nella storia, dovrete prendere anche il primo: ORPHEUS  e se volete lasciare un commento , vi ringrazio giá da ora. 😊

Per adesso vi saluto. Alla prossima!




lunedì 6 novembre 2017

QUINTA E ULTIMA TAPPA DEL BLOGTOUR DEDICATO A IL DEMONE DELLO SPECCHIO

Ciao a tutti e buon lunedí.
Oggi, con la quinta tappa si conclude il blogtour dedicato a IL DEMONE DELLO SPECCHIO, da domani inizerá l'estrazione del vincitore della copia autografata.

Ringrazio Cristina Pace per avermi aiutata ad organizzare questo viaggio composto di 5 tappe, per farvi conoscere il destino, che ancora é aperto, di Orpheus e Geena, faró quindi questo post per ricapitolare le tappe e vi ricordo che avete tempo fino a mezzanotte di oggi per partecipare all'evento, che trovate QUI .

Prima tappa, la recensione anteprima a cura di Letture Sale&pepe. La trovate nel link di seguito:
http://www.letturesalepepe.com/blog-tour-il-demone-dello-specchio-di-diana-mistera/

Seconda tappa, l'intervista a me a cura di Milena Mannini per il blog di Alessandra Micheli Les Fleurs du mal, il link lo trovate di seguito:
https://lesfleursdumal2016.wordpress.com/2017/11/03/blogtour-diana-mistera-incontro-con-il-mistero-a-cura-di-milena-mannini/

Terza tappa del Blog Tour. Grazie all'Angolo books di Berta, abbiamo conosciuto i personaggi, per leggere la loro intervista cliccate il link di seguito:
https://langolobooksdiberta.blogspot.fi/2017/11/terza-tappa-blogtour-il-demone-nello.html?spref=fb

Nella quarta tappa, Grazie al blog di Monika abbiamo conosciuto le anbientazioni principali dove si svolge il secondo capitolo della saga Orpheus, con tanto di estratti:

La stanza dei Grimori dove Geena studia la sua ereditá di Grimori e si preparara per la tesi.

Il castello di Bran, dove inizierá la sua ricerca su campo e dove incontriamo Samyaza.

Poienari la vera residenza di Vlad. Un posto cruciale sia per quello che avviene in questo secondo libro, che per quello che accadrá nel terzo. La tappa la trovate nel link  di seguito.
https://autricemonikamblog.wordpress.com/2017/11/05/diana-mistera/

Quinta e ultima tappa, nel blog di Cristina, con Estratti e Musica. In quest'ultima tappa potete leggere alcuni estratti e la musica a loro legati.  Il link lo trovate di seguito:
https://perchelodicekrilli.wordpress.com/2017/11/06/blogtour-il-demone-dello-specchio-by-diana-mistera-music-theme/

Grazie di cuore a tutti! ❤❤


Cristiana Meneghin , Le Gemme Dell'Eubale- blogtour

SABATO SANTO

Oggi è il Sabato Santo. Il giorno del silenzio. Un silenzio che pesa. Un silenzio che spaventa. Perché nel silenzio sei solo con i tuoi pens...