Diana Mistera
Dopo Wingless il mio viaggio continua...la scrittura é la mia vita e qui troverete tutto quello in cui saró coinvolta dai concorsi letterari, alle recensioni alle idee ed estratti dai miei nuovi lavori... Seguitemi non ve ne pentirete.
sabato 4 aprile 2026
SABATO SANTO
venerdì 9 gennaio 2026
MAGNETI
Ed eccoci di nuovo,
nel punto esatto in cui l’ombra si addensa
e la notte trattiene il respiro.
Non c’è sorpresa nei nostri sguardi:
ci siamo sempre aspettati.
Il tuo richiamo non chiede permesso,
mi attraversa come una febbre lenta.
Provo a resistere,
ma il mio corpo ti riconosce
prima della mia volontà.
Non siamo mai stati separati,
solo legati da un filo invisibile
che si tende nel buio.
La luna è piena,
fredda testimone dei nostri ritorni.
Illumina ciò che cerco di nascondere
e ti conduce a me
come una condanna dolce.
I tuoi occhi blu, profondi
mi fissano senza fretta.
Nel tuo sorriso c’è una promessa
che non osa farsi parola.
Il mio cuore batte più lento,
come se stesse cedendo.
L’amore che sento non è luce,
è gravità.
Mi tira a sé,
mi scava dentro,
mi priva dei nomi.
Ogni aggettivo si spezza,
ogni parola si arrende.
Io, che ho sempre saputo dire,
di fronte a te taccio.
Resta solo il magnetismo,
resta solo l’attrazione oscura
che pulsa sotto la pelle.
Tu, leggenda nata dalla notte,
eterno vagabondo delle mie ombre,
mi hai marchiata senza toccarmi,
colpita dove non esiste difesa.
Ti amo profondamente,
anche quando cerco di fuggire,
anche quando mi perdo nel buio.
Perché qualunque strada io prenda,
la notte mi riconduce a te.
© Diana Mistera 2026
martedì 4 novembre 2025
DEVOZIONE
Dalle ceneri plasmo un tempio,
in ogni mattone é inciso il mio amore per te,
ogni battito del mio cuore é un’offerta,
una reliquia da adorare.
Tu sei la scintilla che canta nel mio sangue,
la fiamma che danza nel mio petto.
Quando respiro il tuo nome,
le stelle tremano,
e il tempo si piega,
dimenticando di scorrere.
Siamo due fuochi che si cercano,
si riconoscono nell’ombra,
si consumano nella stessa luce.
Nel tuo sguardo vedo il mio incendio,
un riflesso che non conosce fine.
Siamo fuoco che assapora il fuoco,
peccato che prega,
preghiera che brucia.
Perfino il silenzio sa chi siamo,
ci chiama piano, come fa la notte
con ciò che non può spegnere.
Nel tuo tocco il divino si dissolve,
diventa carne, respiro, promessa.
Nessun cielo può contenere quest’ardore,
nessuna fede domare la sua fiamma.
Cos’è l’amore, se non bruciare
e chiamarlo devozione?
Nel rogo dolce del tuo abbraccio
mi compio, mi dissolvo, mi ritrovo.
E quando la notte dimenticherà i nostri nomi,
il fuoco — il nostro fuoco —
proseguirá il canto
di questa eterna devozione.
© Diana Mistera
sabato 11 ottobre 2025
SUSSURRI NEL SOGNO
Nel silenzio, tra le stelle, chiamo il tuo nome,
un sussurro piegato tra le ali del sonno.
Il cielo si fa tenero,
e sotto una luna che mai riposa, io vago.
Ogni passo ricorda una promessa
dimenticata dal silenzio scolpito sulla pietra.
Tendo le mani tra nubi di luce dimenticata,
tra stanze di sogno dove un tempo abitava il sorriso.
La mia voce si dissolve, falena nella notte,
speranza fragile che non vuole svanire
Se l’amore è reale, si cela oltre il suono,
tra sussurri che sbocciano come spettri.
Mi protendo, ma sento soltanto il gelo,
laddove un tempo crescevano calore e fede.
Il sogno è morto.
Il tuo fantasma, forse, ancora mi ascolta
nei corridoi dove il tempo marcisce,
dove la luce delle candele dimentica di sanguinare,
e le rose soffocano sulle proprie spine
in un boquet appassito.
© Diana Mistera
martedì 30 settembre 2025
ECHI SACRI
Dalla pietra cava si levano echi,
canti sommessi
dove le ombre si inginocchiano al silenzio.
Le rovine respirano antiche promesse,
ogni muro custodisce la memoria
d’un amore oltre la carne,
d’una fiamma che arde senza tregua,
d’un giuramento inciso in sangue e cenere.
Due anime lacerate, mai divise,
una ferita sacra che non si rimargina,
una devozione che sfida la rovina.
Noi camminiamo, pellegrini nel buio,
portando un amore che non conosce morte.
E negli echi dell’eterno
quel voto resiste, immutabile.
sabato 27 settembre 2025
CANTO DELLE ROVINE
Camminiamo tra le rovine,
sotto archi spezzati, sotto volte cadute,
i fantasmi s’inginocchiano,
le ombre recitano il rosario intrecciato fra le dita
pellegrini,
in sentieri dimenticati dal tempo.
Gli angeli caduti gridano,
con le ali infrante, macchiate di cenere.
Il loro pianto scende come sangue dalle pietre,
si mescola al vino del silenzio eterno.
Offriamo i nostri passi alle pieghe del tempo,
offriamo i nostri nomi ai fantasmi
che hanno incrociato la nostra vita,
offriamo i nostri sospiri agli angeli piangenti.
Nel cuore della liturgia della tenebra,
perfino la speranza s’inchina,
sussurrando come ostia bruciata
tra le labbra della notte.
Custodi dei segreti e dei sospiri,
camminiamo tra ombre e cenere,
fino a quando il primo raggio non tradirà la notte.
Camminiamo tra le rovine,
e nel silenzio,
sono i fantasmi
a celebrare il nostro passaggio.
mercoledì 18 giugno 2025
SVANIRE
Ricordo quella sensazione,
bruciava dentro di me come una fiamma perenne
ma poi é svanita
La mia penna si é congelata ed il foglio davanti a me
si é riempito di frasi scritte, cancellate e riscritte,
e adesso sono visibili solo le pallide tracce di un ode mai finita.
Mi sono dissolta nella realtá come una marea silenziosa
trasformandomi in un deserto senza fine
e l'ultima goccia sembra gridare, Per favore rimani...
Come puoi essere cosí ingannevole?
Come un riflesso pallido adesso cammino nel vuoto
con i sensi in subbuglio
la trasparenza incalza
facendo svanire ogni sfumatora di colore
Galleggio in acque tortuose
bacio fiocchi di neve gonfi, cosí che il cuore riesca a freddarsi
ma quando i nostri sguardi si fondono,
il tuo eco riempie quei vuoti di memoria
ed il mortale bisogno di amarti scioglie il cristallo di neve
solo per rivelare il gelido respiro dell'amore
©Diana Mistera
Cristiana Meneghin , Le Gemme Dell'Eubale- blogtour
SABATO SANTO
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