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giovedì 21 dicembre 2017

ILENIA LEONARDINI - ANTONIO & ANNA UN AMORE INFINITO -BLOGTOUR

Ciao a tutti,
eccomi di nuovo a voi. Sono ferlice di ospitare nel mio blog questo blog tour dedicato al nuovo libro di Ilenia Leonardini, ANTONIO & ANNA- Un amore infinito-



Chi é Ilenia? Io l'ho conosciuta grazie a Facebook, e sono davvero contenta di ospitarla qui con la sua nuova creatura. 
Ilenia nasce a La Spezia nel 1977 è figlia unica e vive con sua madre nella piccola provincia di Luni Mare. Ama molto il cinema e la musica soprattutto le produzioni straniere. 
Per Ilenia, la scrittura é creativa e terapeutica e l'ha aiutata molto in tutti i momenti di difficoltá che ha dovuto affrontare. 
Ha pubblicato il 20/12/2013 il suo primo romanzo della trilogia chiamata: Hurricanes & Sun con Irda Edizioni, 
Giugno del 2014 pubblica la continuazione: Dark side … of the sun.
Dicembre 2014 esce con una raccolta di “Storielle e Favole”
Aprile 2015 esce il terzo “capitolo” di questa prima trilogia Noir/Thriller.
Il 27 novembre 2015  pubblica con Società Editrice Montecovello: I mondi fantastici dell’anima
11 dicembre 2015, con Irda Edizioni: Tra mito e realtà, Dei reincarnati.
27 maggio 2016 esce il suo primo libro in self: Amanti … dell’universo. Presto disponibile anche in cartaceo, pubblicato e distribuito con Youcanprint.
Dicembre 2016 esce un nuovo libro in self: Il mistero dello Scettro Quetzal.
Ilenia ha fatto due presentazioni: Una il 4 ottobre 2014 presso la sala consiliare del Comune di Ortonovo, la seconda il 17 dicembre 2014 presso il centro Dialma Ruggero a La Spezia, dove ha avuto un articolo nella Nazione, sulle notizie culturali, firmato da Marco Magi.

Conosciamo Ilenia ed il suo nuovo libro con questa intervista che le ho fatto per il blogtour:
Intervista a Ilenia Leonardini, per ANTONIO ED ANNA, UN AMORE INFINITO

  • Ciao Ilenia, sono felice di ospitarti di nuovo nel mio blog per l'uscita del tuo nuovo romanzo ANTONIO & ANNA, UN AMORE INFINITO. Che ne dici di spiegare ai lettori come nasce questa idea?
L'idea nasce principalmente dalla promessa fatta a mio padre, circa un mese e mezzo prima di salire in cielo. Lui ci teneva far conoscere com'è stata la sua vita prima e dopo aver conosciuto mia madre. Perché sa che oggigiorno sua difficile far crescere un amore a distanza

  • Antonio é ispirato al tuo papá, che purtroppo é venuto a mancare, ci sono stati dei momenti durante la stesura del libro, in cui davvero sentivi di non riuscire ad andare avanti?
Non mi sono solo ispirata, è proprio la storia dei miei genitori, da come vivevano: mio padre in Liguria e mia madre in Sardegna, un mare li divideva.

  • Per Anna: Quando Ilenia ha deciso di scrivere questa stupenda storia d'amore, quel é stato il tuo primo pensiero?
Esplosivo, anche perché glielo chiese mio marito nel periodo in cui non stava molto bene. E mia figlia ha cominciato a scriverlo. Credo che sarebbe felice di sapere che il suo desiderio è diventata realtà. Il nostro era un amore puro.

  • Per Anna: Quale é il ricordo piú bello legato ad Antonio, che ti aiuta ad andare avanti,ogni volta che la sua mancanza si fa sentire troppo?
Ogni momento della vita insieme, e in particolare quando ci siamo conosciuti. Che leggendo il libro troverai anche molto divertente, inoltre la cosa che me lo fa sempre sentire vicino è il ricordo dei suoi abbracci.

  • Per Anna: è stato difficile ricordare?
Molto perché ovviamente mia figlia mi ha chiesto di raccontarle tutto, alle volte dovevo fermarmi perché la tristezza e la sua mancanza mi impediva di parlare, anche per questo che per la stesura del libro ci ha impiegato un anno e mezzo.

  • Per Ilenia: Come nasce la tua passione per la scrittura?
La passione è nata quando avevo 14 anni perché avevo (ed ho tutt’ora) la passione del cinema, della letteratura e ho pensato di iniziare io a creare tante storie, inizialmente ricordavano delle sceneggiature (per il mio amore per il cinema), poi ho completamente cambiato trovando un mio stile personale, sempre in evoluzione.

  • Se tu fossi un libro, quale libro sceglieresti e perché.
Se fossi un libro sarei “Piccole Donne” della Alcott, in quanto mi riconosco molto in Josephine March, una ragazza che scrive tante storie e vive in un epoca difficile. Una ragazza forte che cerca di reagire.
A me piace ispirarmi a lei per cercare di prendere la forza e continuare a vivere, per mio padre.

  • Progetti futuri? Se si, vuoi accennarci qualcosa?

Le sorelle del destino

Quelli che vedete sono alcuni dei protagonisti principali di uno dei libri che ho in stesura,  Le sorelle del destino. È il mio primo libro fantasy in tutto e per tutto e sono felicissima di aver ripreso a scriverlo, l'ispirazione è tanta. Sono personaggi che hanno un animo ed una personalità intensa. Anche coloro che on un primo momento vi appariranno superficiali.
I loro destini si incroceranno contro un fato avverso.
La ricerca della rinascita.
In questo libro troverete una storia Steampunk post apocalittica, dove il nostro mondo è tornato ad essere una nuova Pangea, la tecnologia è completamente sparita.
Un tiranno spaventa gli abitanti, ma una famiglia potrà riportare la giustizia e la pace.
Peccato che i suoi componenti siano divisi dalla memoria e anche fisicamente.

La congrega degli eletti
Una storia Urban Fantasy ambientatain Nuova Zelanda, dove i protagonisti appartengono a famiglie elette da secoli e provenienti da altri stati come : Irlanda, Italia, Grecia ma anche dal Giappone.

La maledizione del gioiello di Athor
Continua la mia saga mitologica, già formata da Tra mito e realtà, Dei reincarnati e Il mistero dello scettro Quetzal. Anthony, Layla, Taylor ed Andrew dovranno vedersela con divinità egizie, alcune molto pericolose ed altre bisognose di aiuto. Questa nuova avventura li porterà a viaggiare tra Italia, per la precisione a Torino, poi in Egitto tra Giza ed altre zone mistiche.

Altre storie
Questa non ha un titolo preciso ancora. Ma sarà la continuazione del mio libro : Amanti ... dell'Universo. Ci sono personaggi del libro che conoscerete più nel profondo e le vicende vedranno protagonisti i nostri ibridi alieni ma anche alcuni umani, inoltre conoscerete altre razze aliene, sia buoni che cattivi. Beh, che dire ... restate sintonizzati.

Ultimamente ho ripreso una raccolta di storie gotiche che ho scritto negli anni, al suo interno ci sarà anche una storia intitolata Life in the night. Una storia di creature della notte nascoste in una gotica e spaventosa magione nel bel mezzo del bosco nel Kentucky.
Sono storie che si svolgono in varie epoche. Quella sopracitata è ambientata nei primi anni 2000, un'altra nel 2014, altre durante il medioevo e addirittura una storia gotica ambientata in un altro pianeta, uno non lontano dalla nostra galassia.
Ci saranno umani, vampiri ed altri demoni che attraversano le ere senza battere ciglio, continuano a lottare per sopravvivere, alcuni, altri pensano solo a prendere il potere.
Il bene e il male in lotta.

Vi parlo di Sussurri ed Ombre.
Un Paranormal ambientato ai giorni nostri in Europa. La storia di Kenneth e di un segreto sconvolgente, del quale nessuno gli ha mai fatto parola in quanto la famiglia ha pensato di non coinvolgerlo.
Scoprirà l'esistenza di un mondo oscuro e di persone che vi appartengono.
Inoltre scoprirà altre cose relative al suo passato, qualcosa che sconvolgerà le sue certezze.
Tutto si svolgerà inizialmente in Germania, vicino a Berlino per poi spostarsi tra altri stati europei fino al Giappone.
Perché ho deciso di iniziare un Paranormal ambientato in Europa? Perché sono stata convinta dal fatto che tutti i Paranormal sono ambientati in America, seppur inizialmente ero tentata di ambientarlo lì, ma qui in Europa ci sono tanti luoghi adatti ad una storia del genere.
Che dire, Kenneth e i suoi amici ne vedranno delle belle.

  • Lascia qui un estratto dal libro
”Per Anna si sta avvicinando il momento dei fatidici diciotto anni, e il suo sogno è quello di sposarsi e crearsi una sua famiglia felice. Intanto, continua gli studi superiori. Non si immagina minimamente che, in quella magica estate, si realizzerà uno dei suoi più grandi desideri.”

  • Lascia qui i tuoi link




Di seguito vi lascio delle cards con degli estratti  e la sinossi  dal libro ANTONIO &ANNA, UN AMORE INFINITO

Sinossi:

Lʼunica cosa per cui valga la pena lottare è lʼamore. Lʼhanno capito subito Antonio e Anna, tra cui scatta unʼattrazione irresistibile.
Anna non avrebbe mai immaginato di potersi innamorare così in fretta, invece il suo tenero sentimento è ricambiato in tutto e per tutto da Antonio; sfociando per entrambi in qualcosa di unico e di totalizzante.
Attraverso la loro storia, fatta di avvenimenti gioiosi e difficoltà della vita, non potranno sottrarsi al loro destino di vivere un grande amore con la A maiuscola, capace di resistere a tutto e di perdurare per sempre.  


Estratti in cards : 





















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CARTACEO:

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Mondadori Store on line

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Ibs

Giunti al Punto

Feltrinelli on line

BUONA LETTURA E BUONE FESTE! 


martedì 28 marzo 2017

NUOVA INIZIATIVA: LE INTERVISTE DI DIANA MISTERA

Ciao a tutti,
con questo post do' inizio ad una nuova rubrica: Le interviste di Diana Mistera.
Ringrazio Francesca Noto per avermi fatto da cavia per questo esperimento.
L'idea di questa nuova rubrica è quella di intervistare l'autore / autrice, dopo che ho letto e recensito i loro libri, di modo da avere un'intervista piuttosto personalizzata sia per me che la faccio che per l'autore/autrice che risponde alle mie domande.
Se volete un intervista e ho recensito il vostro libro, potete contattarmi a diana.mistera@gmail.com

Ho letto e recensito il romanzo di debutto di Francesca Noto,  IL SEGNO DELLA TEMPESTA. La mia recensione la trovate QUI.

 Adesso ecco a voi l'intervista. Buona lettura.

INTERVISTA A FRANCESCA NOTO, AUTRICE DEL ROMANZO FANTASY ROMANCE IL SEGNO DELLA TEMPESTA.


Ciao Francesca parlaci un po' di te. Chi é Francesca Noto? Oltre a scrivere cosa fai?
Ciao, Diana, e innanzitutto grazie di avermi accolto in questo spazio tutto nuovo! 😃 Chi è Francesca Noto, mi chiedi... Potrei dirti che sono una mamma a tempo pieno, una traduttrice per professione e passione, un’amazzone che ha cominciato ad andare a cavallo a 11 anni e non ha più smesso, e una donna (mi sarebbe venuto istintivamente da scrivere “ragazza”, anche se vado per 40...) che ogni giorno è fiera di lottare con il coltello tra i denti per raggiungere e vivere i suoi sogni... ma con il sorriso sulle labbra. Sempre.

Quando nasce la tua passione per la scrittura?
In realtà è nata molto presto, nella mia vita. Ho sempre amato leggere, da quando ho scoperto che tutte quelle letterine messe insieme formavano meravigliose storie... E presto ho compiuto il passo successivo: “E se la scrivessi io, una storia?”. Il primo “romanzo”, chiamiamolo così per gentilezza, è uscito fuori che avevo undici anni. Potremmo definirlo un fantasy... (qui, se fossimo in una sitcom, partirebbero probabilmente le risate di sottofondo!)

Perché hai scelto di scrivere Fantasy?
Fondamentalmente perché è un genere che mi permette di uscire dai confini stretti della realtà e offrire ai lettori il messaggio che voglio dare in modo più fantasioso. Da questo punto di vista, sebbene ami ogni sottogenere del fantastico, è l’urban fantasy quello che sento più nelle mie corde: si parte dalla realtà, ma poi ci si può giocare stravolgendola a piacimento, e mettendoci dentro quello che si desidera. Nel caso del mio esordio, per esempio, l’urban fantasy “Il segno della tempesta”, c’è di mezzo la mitologia norrena, di cui sono appassionata da sempre...

Che tipo di background hai alle spalle?
Vediamo... Ho alle spalle cinque anni di liceo classico (il mitico “Giulio Cesare” di cui cantava Antonello Venditti negli anni ’80), una laurea in archeologia che non mi è servita a molto ma mi ha fatto vivere quattro anni tra i più belli della mia vita, un paio d’anni in una casa editrice specializzata in riviste di videogiochi e quasi vent’anni di traduzioni. L’esperienza come autrice è recentissima, sebbene, come ti dicevo, abbia sempre scritto fin da quando ero ragazzina. Ma scrivevo più che altro per me stessa, senza poter immaginare che quel famoso “romanzo nel cassetto” che se ne stava lì da dieci anni potesse un giorno fare il suo outing, per così dire. E darmi tante soddisfazioni.

IL SEGNO DELLA TEMPESTA è pubblicato da Astro Edizioni, ci dici come è nato questo libro?
Come ho accennato, “Il segno della tempesta” era un Libro nel Cassetto. Di quelli che scrivi perché senti di doverlo fare, ma che non immagini avranno mai i loro cinque minuti di gloria. Fatto sta che questo romanzo è nato così, quasi per caso, nel lontano 2000, dopo un viaggio in Florida. Volevo catturare quelle atmosfere suggestive, le sensazioni che avevo provato, e un po’ di quello che sentivo io in quel periodo, ancora molto incerta sulla strada da intraprendere. Tra una cosa e l’altra, la prima stesura è finita nel 2006. E tutto si sarebbe chiuso lì, se quasi dieci anni dopo, lavorando a tutt’altro progetto con Francesca Costantino, la mia editrice, lei non avesse scoperto che avevo un romanzo finito e mai pubblicato. L’ha letto, ci ha visto delle potenzialità e ha creduto in me più di quanto non ci credessi io stessa. L’abbiamo riscritto, a quel punto, e la seconda stesura ha visto la luce ad aprile del 2016. Esordio al Romics di quell’anno, tutto esaurito in un giorno: non ci volevo credere!

Quale sono state le difficoltà a cui sei andata incontro durante la stesura del romanzo?
La prima stesura è andata molto per conto suo: scrivevo solo per me e non ho avuto grandi dubbi. La seconda è stata più complicata, sia per il fatto che avevo molto meno tempo per scrivere (il lavoro come traduttrice e due bambine piccole mi hanno portato a scrivere praticamente solo di sera tardi e all’alba...), sia perché avevo tutt’altra visione della storia e l’ho dovuta sistemare parecchio, aggiungendo personaggi, approfondendo dei punti della trama e cambiando tanti passaggi. Alla fine, del nucleo iniziale è rimasto ben poco, sebbene si avverta ancora, secondo me, la stratificazione del lavoro (e non so se sia un bene, ma è andata così!).

Ho letto e recensito il tuo libro IL SEGNO DELLA TEMPESTA, vi ho trovato elementi della mitologia Norrena, quando è nata in te la passione per questi argomenti e perché?
Adoro la mitologia norrena e credo di essermene iniziata a interessare studiando epica e storia alle scuole medie. Ho letto l’Edda a quattordici anni e credo che fosse l’epicità di quei racconti, la forza espressiva drammatica di certi personaggi, e il messaggio finale di speranza che davano: Ragnarök visto come una fine inevitabile, ma al tempo stesso necessaria per l’inizio di un nuovo ciclo.

Quale è stato il personaggio più difficile da strutturare ne IL SEGNO DELLA TEMPESTA?
Senza dubbio l’antagonista, Niklas Laine. A molti lettori è piaciuto, il che mi ha fatto piacere, considerando che invece io ero molto dubbiosa su di lui; in tanti mi hanno detto che avrebbero voluto vederlo di più, e maggiormente sviluppato. E lo so, me ne rendo conto: faccio tanta fatica, io, con i “cattivi”, a differenza di molti altri! C’è chi mi ha chiesto uno “spin-off” dedicato a lui... Chissà, magari in futuro...

Quanto di autobiografico c'è ne IL SEGNO DELLA TEMPESTA? Leggendo il tuo libro ho pensato che senz'altro le Everglades ed il ranch siano elementi che hai vissuto davvero. Mi sono sbagliata?
No, non ti sei sbagliata! Il personaggio di Lea è parecchio autobiografico, considerando che inizialmente avevo scritto il romanzo in prima persona e dal suo punto di vista: era un’altra me che al tempo aveva la mia stessa età e cercava il suo posto nel mondo. Adesso la considero una specie di “sorellina minore” che quel posto, come me, l’ha trovato. Le Everglades sono il luogo che più amo della Florida, dove in effetti l’idea di questo romanzo è nata. E il ranch... non esiste davvero, ma è, se vogliamo, la “summa” di tutti i maneggi che ho frequentato nel corso della vita. O forse quello che avrei messo su io, se ne avessi avuto la possibilità!

Ci vuoi svelare qualche aneddoto?
A parte il fatto che per tre mesi mi sono svegliata alle cinque pur di consegnarlo in tempo (e sforando anche sulla data di consegna)? Be’, c’è anche la buffa storia delle scene erotiche inesistenti... Insomma, secondo la mia editrice nella prima stesura neanche si capiva se i protagonisti consumavano... (“Francè, ma farlo capire un po’ di più? Non dico tanto, eh...”). Su questa cosa ancora ci ridiamo, io e Francesca, a tutte le fiere dove ci ritroviamo! Ah, per chi se lo chiedesse, sì, il “problema” è stato (più o meno) risolto!

Progetti futuri? Vuoi darci qualche anticipazione?
Volentieri! Chi mi conosce lo sa, al momento sto lavorando alla stesura di un secondo romanzo, che, se tutto va bene, dovrebbe vedere la luce a ottobre 2017. Al momento il working title è “I figli della tempesta”: sarà ambientato nella stessa lore del primo, ma con eventi e personaggi indipendenti, a una ventina d’anni di distanza da quanto narrato nel primo romanzo, che potrebbe diventarne una sorta di prologo. Comunque, ci tengo a sottolineare che le due storie si potranno leggere indipendentemente l’una dall’altra, con un arco narrativo autoconclusivo per entrambe. Scriverlo mi sta divertendo molto, soprattutto grazie ai due nuovi protagonisti, che questa volta sono due adolescenti, Nathaniel e Winter. Vorrei solo avere un po’ più di tempo per dedicarmici quanto meriterebbe!

Hai un messaggio per i tuoi lettori?
Quello che ho voluto dare anche nel mio romanzo: ognuno di noi è speciale; ognuno di noi è qui in questo mondo per un motivo: e trovarlo, questo motivo, equivale a trovare realizzazione e felicità. Ed è qualcosa per cui è giusto lottare, trovando anche il coraggio di uscire dalla “zona di comodo” per inseguire il proprio sogno. In fondo, io l’ho fatto, e oggi, guardandomi alle spalle, ne sono felice.

Grazie per aver partecipato a questa mia prima intervista. :)
Grazie a te della bellissima ospitalità, Diana!

Note biografiche autrice

Francesca Noto, classe 1977, nata e cresciuta a Roma, città dove tuttora vive con il marito e le due figlie, si è laureata a 22 anni in lettere antiche con indirizzo archeologico, ma subito dopo ha abbandonato le sue velleità da Lara Croft per diventare giornalista e traduttrice di romanzi e riviste. Appassionata di heroic fantasy, scherma medievale, equitazione, giochi di ruolo e videogiochi fin da bambina, è stata caporedattrice del magazine Pokémon Mania nonché docente di game design allo IED di Roma. Il suo lavoro e i suoi interessi l’hanno spesso condotta all'estero, in particolare negli Stati Uniti, paese a cui è molto legata. Il segno della tempesta, concepito nel periodo dell’università, abbandonato e ripreso più volte e poi concluso in tempi più recenti, è il suo romanzo d’esordio.




IL SEGNO DELLA TEMEPESTA LO TROVATE 

giovedì 21 gennaio 2016

INTERVISTA AD ALESSANDRA CIGALINO -Diana Mistera-

Oggi apro una nuova rubrica, le interviste.
La mia prima intervista l'ho fatta ad Alessandra Cigalino, grazie anche ad una bella idea nata nel gruppo di facebook

LE REGINE DEL NOSTRO MONDO: SCRITTRICI E SOGNATRICI UNITE

Sto leggendo il suo libro Infinity. Love in a Mistery quindi presto vi faró anche una recensione.

Ma intanto conosciamo l'autrice attraverso le mie domande:


  1. Ciao Alessandra. Sto leggendo il tuo libro quindi la prima domanda che ti faccio è: Come nasce Infinity- love in a Mistery- ?
Ciao Diana, grazie di cuore, prima di tutto! Spero che la storia di Will e Beth ti piaccia a tal punto da voler continuare a seguire l’intera Saga.
“Infinity – Love in a mystery” è nato “per caso”, durante una Domenica di Novembre di quattro anni fa. Ho sentito l’esigenza di mettermi al pc e ho iniziato a scrivere la storia di una ragazza che, dopo la morte del padre, deve far fronte alle problematiche della vita, senza più il suo “scudo” a proteggerla. Successivamente, ho inserito degli elementi paranormali per poter avere delle ‘rivincite’ che, nella vita reale, non si possono sempre ottenere. Ad esempio, l’opzione di riserva donata da Will al medico che tratta male il padre di Beth in punto di morte. In Elizabeth rivedo molto me stessa, ma solo a distanza di anni sono riuscita a parlare di lei – me - e della ‘nostra’ storia. William, il Demone ‘buono’, è mio marito che, dopo la morte di mio padre, è stato al mio fianco in un modo che solo Angeli Custodi sono in grado di fare.

  1. Come mai hai deciso di dare al tuo libro un titolo in inglese?
Io adoro tutto ciò che è “inglese”. Dopo il diploma di quinta superiore, desideravo fare l’Università per diventare interprete, ma, dovendo rinunciare al mio sogno, non ho mai e poi mai dimenticato la passione per l’Inghilterra, soprattutto per Londra: città che amo. Quando ho constatato che il libro non poteva limitarsi a poche pagine, ecco che mi è venuta in mente l’idea della “Saga infinita” e, traducendo la parola in inglese, vista anche l’ambientazione del libro, l’ho amata immediatamente! “Love in a mystery” è proprio dovuto all’amore che si può celare dietro a un mistero.
  1. Come nasce la tua passione per lo scrivere?
Ho sempre adorato leggere fin da piccola, ma la mia passione per la scrittura è nata “per caso” qualche anno fa, dove ho sentito l’esigenza di mettermi al PC per dar libero sfogo a ciò che stava rinchiuso in me da anni. Da allora non sono riuscita più a fermarmi. Per me scrivere è davvero importante, in quanto mi dà la possibilità di instaurare una connessione con me stessa, trasportandomi in un mondo parallelo, nel quale vivo le situazioni e le emozioni dei personaggi che creo.
  1. Se tu volessi essere un personaggio nel tuo libro, chi vorresti essere o chi vorresti incontrare?
Elizabeth sono fondamentalmente “io”, mentre William è mio marito che ho avuto l’immensa fortuna di incontrare proprio quando il cammino si faceva più insidioso. Pertanto, togliendo il desiderio di essere e quello di incontrare uno dei miei personaggi, mi permetto dirti ciò che vorrei “avere”: il “teletrasporto”!
  1. Quando preferisci scrivere di giorno o di notte?
Ho impiegato un anno a scrivere “Love in a mystery”, in quanto con il lavoro che mi tiene impegnata tredici ore al giorno, bramavo ogni attimo a disposizione per continuare la storia di Will e Beth. Inoltre, la sera mi davo il limite fino alla una di notte, dato che alle cinque la sveglia sarebbe suonata. In quest’ultimo anno, però, avendo sempre meno tempo a disposizione, per il secondo volume mi sono ritrovata a preferire la Domenica pomeriggio, riuscendo così a ritagliarmi uno spazio per connettermi al meglio con me stessa e con il mio mondo. Pertanto, indipendentemente dal giorno e dalla notte, il mio desiderio è riuscire a trovare anche solo un minimo attimo a disposizione per poter “scrivere”.
  1. Chi sono gli autori che ti hanno più influenzata?
Dato che sono cresciuta a “pane e libri”, grazie a mia madre, ho avuto la fortuna di conoscere molti autori dei più svariati generi, tra cui John Grisham (il mio idolo), Ken Follet, Patrisha Cornwell, Liala, ma quelli che ho maggiormente adorato sin dai tempi della scuola e ai quali faccio riferimento anche in “Love in a mystery” sono in prevalenza Oscar Wilde e Italo Svevo. Per il genere paranormal romance, ho una mia indole predisposta al “paranormale” sin da piccola, quando guardavo film di fantasmi, licantropi e vampiri, ma nelle letture ho riscoperto questa mia passione in Beth Fantaskey, Lauren Kate, per citarne alcune, anche se ne avrei tantissime. Tuttavia, ribadisco che la mia influenza è a carattere generale e riguarda non solo autori, bensì anche telefilm… un esempio? Star Trek, dal quale ho ripreso il potere del “teletrasporto” che mi ha sempre affascinato.
  1. Se potessi vivere per un giorno dentro ad un libro nei panni della protagonista, quale sarebbe?
Assolutamente direi “Elizabeth Bennet” di “Orgoglio e Pregiudizio”, che mi sono ritrovata a rileggere in nuova stampa pochi mesi fa. Adoro quel romanzo, non solo per l’ambientazione, ma anche e soprattutto per la caratterizzazione dei personaggi. In particolare, mi sarebbe piaciuto tantissimo essere Beth nel momento del “rincontro” con Darcy, davanti alla sua tenuta in campagna. Avrei voluto vedere nitidamente lo stupore nel volto del giovane, mentre incrociava il suo sguardo a quello di Elizabeth.
  1. Se potessi avere la possibilità di prendere un tè / Caffè con un autore/autrice del passato, con chi ti piacerebbe?
Spero che tu me ne conceda uno straniero e uno italiano, pertanto direi Oscar Wilde e Gabriele D’Annunzio. Sono loro che, in prevalenza, durante la mia adolescenza, hanno frequentato casa mia con le loro storie ed è come se fossero parte integrante di me.
  1. C'è una colonna sonora particolare che ti ha accompagnata durante la stesura di INFINITY?
Quando mi metto davanti al PC e inizio a incontrare me stessa, inserisco subito gli auricolari e faccio partire la mia playlist, nella quale vi sono tantissime canzoni, ma tutte di genere melodico, ad esempio John Legend, Marco Mengoni, Bruno Mars, Katy Perry, Beyoncé… potrei continuare all’infinito. Tuttavia, le melodie che maggiormente ho ascoltato per la scrittura di “Love in a mystery” sono quelle del grande Maestro Einaudi, che riescono ancor meglio a far incontrare il mio cuore e la mia anima.
  1. Cosa vorresti dire ai tuoi lettori?
Un semplice, ma estremamente sincero GRAZIE DI CUORE! Non credevo possibile di poter sentire così tanto affetto nei confronti di Will e Beth. Ero così titubante prima della pubblicazione del mio libro, così diffidente dalla creazione dell’account sui social network per la propaganda… ma se non l’avessi fatto non avrei avuto la possibilità di incontrare persone meravigliose che, anche solo con un sorriso virtuale, riescono a scaldare il mio cuore e a infondermi sempre più coraggio per continuare lungo questo cammino. Ecco che ne approfitto per ribadire anche qui, a coloro che mi chiedono già il terzo volume della Saga, di avere ancora un po’ di pazienza, in quanto mi sto destreggiando all’inverosimile, ma, essendo il tempo a disposizione sempre ridotto, prometto di inventarmi giornate di ventotto ore!
Grazie di cuore Diana per questa grandiosa opportunità e sappi che, tra le meravigliose persone che ho avuto la fortuna di incontrare, ci sei anche TU! Grazie davvero di tutto e “in bocca al lupo” per i tuoi progetti!

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Cristiana Meneghin , Le Gemme Dell'Eubale- blogtour

SPLENDIDAMENTE INFRANTA

Custodisco le tue promesse come un’arma carica, e le sferro contro i sogni prima dell’alba. La notte che svanisce muove ancora l'eco di ...