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sabato 11 ottobre 2025

SUSSURRI NEL SOGNO

Nel silenzio, tra le stelle, chiamo il tuo nome,

un sussurro piegato tra le ali del sonno.

Il cielo si fa tenero,

e sotto una luna che mai riposa, io vago.

Ogni passo ricorda una promessa

dimenticata dal silenzio scolpito sulla pietra.

Tendo le mani tra nubi di luce dimenticata,

tra stanze di sogno dove un tempo abitava il sorriso.

La mia voce si dissolve, falena nella notte,

speranza fragile che non vuole svanire

Se l’amore è reale, si cela oltre il suono,

tra sussurri che sbocciano come spettri.

Mi protendo, ma sento soltanto il gelo,

laddove un tempo crescevano calore e fede.

Il sogno è morto.

Il tuo fantasma, forse, ancora mi ascolta

nei corridoi dove il tempo marcisce,

dove la luce delle candele dimentica di sanguinare,

e le rose soffocano sulle proprie spine 

in un boquet appassito.


© Diana Mistera 




sabato 27 settembre 2025

CANTO DELLE ROVINE

Camminiamo tra le rovine,

sotto archi spezzati, sotto volte cadute,

i fantasmi s’inginocchiano,

le ombre  recitano il rosario intrecciato fra le dita

pellegrini,

in sentieri dimenticati dal tempo.


Gli angeli caduti gridano,

con le ali infrante, macchiate di cenere.

Il loro pianto scende come sangue dalle pietre,

si mescola al vino del silenzio eterno.


Offriamo i nostri passi alle pieghe del tempo,

offriamo i nostri nomi ai fantasmi 

che hanno incrociato la nostra vita,

offriamo i nostri sospiri agli angeli piangenti.


Nel cuore della liturgia della tenebra,

perfino la speranza s’inchina,

sussurrando come ostia bruciata

tra le labbra della notte.


Custodi dei segreti e dei sospiri,

camminiamo tra ombre e cenere,

fino a quando il primo raggio non tradirà la notte.


Camminiamo tra le rovine,

e nel silenzio,

sono i fantasmi

a celebrare il nostro passaggio.


© Diana Mistera 2025













mercoledì 18 giugno 2025

SVANIRE

 Ricordo quella sensazione,

bruciava dentro di me come una fiamma perenne

ma poi é svanita

La mia penna si é congelata ed il foglio davanti a me

si é riempito di frasi scritte, cancellate e riscritte,

e adesso sono visibili solo le pallide tracce di un ode mai finita.

Mi sono dissolta nella realtá come una marea silenziosa

trasformandomi in un deserto senza fine

e l'ultima goccia sembra gridare, Per favore rimani...

Come puoi essere cosí ingannevole?

Come un riflesso pallido adesso cammino nel vuoto

con i sensi in subbuglio

la trasparenza incalza

facendo svanire ogni sfumatora di colore

Galleggio in acque tortuose

bacio fiocchi di neve gonfi, cosí che il cuore riesca a freddarsi

ma quando i nostri sguardi si fondono,

il tuo eco riempie quei vuoti di memoria

ed il mortale bisogno di amarti scioglie il cristallo di neve

solo per rivelare il gelido respiro dell'amore


©Diana Mistera





Cristiana Meneghin , Le Gemme Dell'Eubale- blogtour

SABATO SANTO

Oggi è il Sabato Santo. Il giorno del silenzio. Un silenzio che pesa. Un silenzio che spaventa. Perché nel silenzio sei solo con i tuoi pens...