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martedì 19 giugno 2018

NUOVA USCITA !!! RHOMA G. - FINO ALL'ULTIMO RESPIRO-

Ciao a tutti!
Sono felice che il mio blog faccia parte dei 19 che faranno questa bellissima anteprima sulla nuova uscita di Rhoma G " FINO ALL'ULTIMO RESPIRO"

Siete pronti? Eccolo!!!!




Sinossi: 

È il destino che decide il corso della vita? Oppure siamo noi che con le nostre decisioni lo influenziamo?

È l’alba di un nuovo giorno quando Regina prende una scorciatoia per raggiungere più in fretta il villaggio di Andrina, e così si imbatte in qualcosa di imprevisto e inimmaginabile.

Misha entra nella sua vita.

“A volte vorrei non amare al punto da sacrificare tutto. Ma… amo e non esiste altra ragione al mondo per cui valga la pena mettere in gioco se stessi.

Continuo a ripetermi che di sogni non si vive, ma sono l’unico espediente che mi tiene a galla.

Ogni tanto mi capita di sognare il mio soldato dagli occhi scuri. «Sono venuto a prenderti.» dice prima di avvolgermi in un abbraccio carico di promesse. Poi mi sveglio, gli occhi pieni di lacrime e il cuore vuoto.

Lui non verrà a portarmi via.”

Ma, il destino ha già deciso.

“Non sarà per mano mia, non so quando, ma so perché.

Presto o tardi ci rimetterò le penne, magari sarò io stesso ad andare incontro alla morte e finalmente avrò il riposo che agogno da tanto tempo.

Il sonno del guerriero.

Ho trentacinque anni, eppure avverto la sensazione di aver vissuto cento vite e che ogni giorno duri un’eternità.

Mi guardo indietro e scorgo la scia di sangue che ho lasciato durante questi anni. Non sono un senzadio, sono un soldato, e prima che alla legge divina devo obbedienza all’esercito che ho giurato di servire.

Mi guardo indietro e vedo il viso dell’Angelo che mi ha tenuto aggrappato a questa esistenza. Nonostante tutto, vale la pena vivere se ho la speranza di rincontrarla.”

Nella radura dove il silenzio è tornato a imperare, Regina appare dal nulla e salva la vita di Misha, poi scompare. A distanza di mesi, a causa dell’ineluttabile disegno del fato, i due si ritrovano e stavolta toccherà al soldato difendere la vita del suo angelo a costo di sacrificare la sua. Del resto è questo che fanno gli uomini come lui: proteggono gli innocenti.




Estratto:

Anni fa, una vecchia saggia mi ha detto che l’amore è una strega abile nello scoccare incantesimi e straordinaria nell’infliggere maledizioni. “Fai attenzione, figlia mia, quando sentirai il vento cambiare preparati, la tormenta è nell’aria. Isola la mente, proteggi il corpo, nascondi il cuore dove tu stessa faticherai a ritrovarlo.”
Ed io l’ho fatto.
La prima volta che sono stata con Dimitri ho lasciato la mente fuori dalla porta, ho indossato un’armatura e gettato il cuore dentro a un pozzo, profondo quanto profonda è stata la mia disperazione quella notte.
Poi, in un mattino senza sole, come un bagliore dal cielo sei apparso tu, il figlio di una stella rossa, e hai infranto le mie certezze.
Sono giunta da te per caso, eppure sapevo benissimo dove trovarti, un bambino bisognoso di cure, un cucciolo smarrito nella foresta. Ti sono stata vicino, ti ho infuso coraggio e ti ho tenuto al caldo quando intorno a noi c’erano soltanto silenzio, tragedia e gelo.
E tu hai pianto e le tue lacrime hanno piantato un seme dentro di me. Giorno dopo giorno, dal seme è germogliato il mio amore. A nulla sono valsi la porta chiusa, l’armatura e il cuore in fondo al pozzo, ti ho amato fin da quel momento, anche se non lo sapevo, anche se non lo volevo.
Quando ti ho rivisto ho capito.
L’emozione nella gola ha spezzato gli indugi e rotto le catene con cui ho asservito me stessa. Lo scorrere del tempo mi è parso una buona cosa, l’amaro dolce e l’ombra luce. Mi hai stretta nel tuo abbraccio ed io non ho avuto più freddo, anche se mi sono ritrovata nuda, esposta alle intemperie e impreparata a ciò che avresti rappresentato da lì a poche ore.
La vecchia saggia mi ha avvisato: la tormenta è arrivata con i suoi venti del Nord e le nevicate che accecano e ghiacciano, ed io sono stata accecata dal tuo sorriso radioso, dalle scintille nei tuoi occhi, dalla forza delle tue mani grandi. Ho lasciato aperta la porta, smesso l’armatura e il cuore è sbucato fuori dal pozzo per riprendere il suo posto nel petto.
Tu sei forte, amore mio, io lo sembro soltanto.
È stata un’illusione, un fatale errore.
Ho scordato chi sono, cosa ho fatto. Per qualche tempo sono stata il tuo Angelo della Taiga e tu il mio Soldato. E ora che l’irrimediabile è accaduto fra noi, non so come chiudere la porta, rientrare nell’armatura e strapparmi il cuore dal petto.




 
Altre pubblicazioni:


•Cygnus - Self Publishing (autoconclusivo)
•Il Santo - Self Publishing (autoconclusivo)


- Collana Tempeste:


•L’uragano dentro me - edito da Tre60 (autoconclusivo)
•Come vento d'inverno - Self Publishing (autoconclusivo)


- Serie Bittersweet:


•1 - Bittersweet, qualcuno come te - edito da Silele Edizioni
•2 - Stardust, qualcuno come me - Self Publishing
•3 - Never Ends, nessuno come noi - Self Publishing
 
Nota biografica:

Rhoma G. ha cominciato a scrivere racconti all’età di tredici anni, e sebbene la vita l’abbia poi indirizzata da tutt’altra parte, non ha mai messo di coltivare il sogno di diventare scrittrice. Divoratrice di libri e scrittrice per passione, considera la lettura il mezzo per vivere tante avventure diverse, e la scrittura il tramite tra il mondo reale e i personaggi creati dalla sua fervida immaginazione. Vive col marito in una città di mare, ama viaggiare e nutre una smodata passione per i film di Hitchcock.




giovedì 22 ottobre 2015

NEPHILIM – RIBELLIONE ALL'INFERNO. Valerio la Martire - Recensione

NEPHILIM – RIBELLIONE ALL'INFERNO

Recensione a cura di : Diana Mistera

Ciao a tutti!
Grazie alla THE DARKZONE ho avuto la possibilitá di leggere queto secondo capitolo della Saga Nephilim in anteprima.
Come vi avevao accennato nella recensione precedente che ho fatto di Nephilim- Guerra in Purgatorio- sapevo, che questo nuovo capitolo non mi avrebbe deluso.

Lo stile dell' autore é brillante, fresco deciso. I personaggi sono chiari e ben delineati. Ad ogni capitolo scopriamo delle caratteristiche nuove, ha una trama che ti incolla e la lettura scorre molto bene.
Valerio riesce a capovolgere completamente ogni aspettativa che si fa il lettore, creando dei risvolti nella storia che ti lasciano con la bocca aperta, sorprendendoti piacevolmente. 
I personaggi sono ben amalgamati e messi al posto giusto nel momento giusto.

In questo volume si conosce meglio Emily che fra tutti sta diventando il mio carattere preferito.
Amavo ed amo sia Ryan che Jonathan, ( Nota all'autore; per favore sono un inguaribile romantica , fa ragionare Jonathan, ok?), ma il personaggio che adesso mi ha incuriosito e incollato alla lettura è quello di Lucifero ed Eva ed il rapporto che c'era/ c'é  fra loro.
Amo il modo in cui Valerio ha descritto Lucifero, una immagine che abbiamo tutti in  mente ma che non siamo mai riusciti a mettere in parole,(PS e non é quello del capretto con le corna, spesso la gente si scorda che Lucifero era un Arcangelo, era la luce piú brillante del paradiso), ed amo la storia che ha costruito intorno a lui.
Adam l'Eterno si sta dimostrando piú umano che mai, e come tale l'ho visto racchiuso nell'idea che ha creato lui di se stesso negli altri, quando invece direi che sia piuttosto subdolo.
Val/Valerie in questo capitolo non ha il peso che aveva nel primo volume, ma sono sicura che ci riserverá sorprese nel seguito.
Sono incuriosita dalla misteriosa donna che appare in questo capitolo: sará Eva, sará Lilith?
E mi intriga molto la trasformazione di Alexander. Mi sono chiesta da dove nasce il suo potere, come fa ad essere uno stregone cosí potente, dato che é comunque un umano?
Sono contenta di aver ritrovato Morgan. Lo adoro.

I punti aperti per un sequel sono molti, e questo alimenta la curiositá del lettore e sono sicura che altri come me sperano che Valerio non ci faccia aspettare troppo  per conoscere l'evolzione di tutte le situazioni lasciate aperte o sospese.

Vi assicuro che sto diventando una lettrice affezionata di questo brillante autore.

Ringrazio THE DARKZONE per avermi dato la possibilitá di leggere e recensire questa saga, e ringrazio Valerio che é riuscito a tenermi incollata fino all'ultima pagina sia di


 che di



Valerio La Martire

NEPHILIM – RIBELLIONE ALL'INFERNO. 
Valerio  la Martire -

Sinossi: 
La bocca dell’Inferno si è aperta nella baia di New York. E la posta in gioco non è mai stata così alta. Alexander, Emily e Valerie devono affrontare una crisi che potrebbe travolgerli tutti. Gli Eterni stanno incatenando i Nephilim al loro controllo, in un gioco di potere nel quale nemmeno gli Stregoni rimarranno neutrali.
Mentre il mondo si avvicina alla rivoluzione, Ryan ha un solo pensiero: riportare indietro Jonathan.
Il secondo volume della saga dei Nephilim penetra nei gironi dell’Inferno, è venuto il momento di superare ogni limite umano.









lunedì 19 ottobre 2015

HALLOWEEN NELLA DARKZONE

Ciao amici lettori,
Oggi faró un post un po' diverso dai soliti e non sará certo l'ultimo di questo tipo.

Il gruppo facebook THE DARKZONE ha organizzato in occasione dalla festvitá da noi piú amata una serie di tappe in vari blog in cui proponiamo nuovi autori e quindi nuovi succosi libri da leggere.
Partecipando all'evento si avrá la possibilitá di vincere 7 pacchi di EBOOK FOR FREE, quindi cosa aspettate?
Partecipare é facile:
Condividi in modalitá pubblica , TAGGA due amici e POSTA una immagine o una tua foto in tema Halooween sulla  BACHECA DELL'EVENTO.
Una commissione di 8 blogger assegnerá un PREMIO SPECIALE alla foto/immagine piú accativante!!!

















Passiamo adesso alla parte piú succulenta... Ecco il libri in palio....



















Ospiti di questo blog sono:



IL CAVALIERE DI BRONZO di Fedor Galiazzo

Sinossi:


In epoca medievale, il soldato Galenor parte alla ricerca del padre improvvisamente scomparso. Quello che sembra essere una fuga, in realtà nasconde un intreccio molto più complesso e al di fuori del proprio mondo. Ritrovatosi, assieme alla piccola Domiziana, in un universo parallelo al proprio, abitato da animali antropomorfizzati con i quali i due umani riusciranno a stabilire un rapporto alla pari di un'amicizia, scoprirà che il suo cammino è inevitabilmente destinato a incontrarsi con il loro.






















LA CASA DELL'ACQUA -EMPRIENTE. di Eleonora Monti

Sinossi:

Licene, sola e persa in un portale sconosciuto incontra uno strano ragazzo che sembra possedere una doppia personalità. Insieme a lui varcherà le soglie del tempo andando più indietro dell'Inquisizione, tanto indietro fino alla Caduta dei singoli angeli con cui si trova ad avere a che fare. È qui che finalmente raggiunge La Casa dell'Acqua, ma non è il posto idilliaco che sperava di trovare. Il luogo sicuro le sembra una prigione. La maledizione è incompatibile con l'amore e lei diventa ogni giorno più confusa. Altre perdite la segnano tanto da mandare in pezzi la sua essenza ed una lunga strada la attende per provare a ricominciare. La vita e la morte sembrano accavallarsi in modi del tutto insoliti e lo stesso viene a verificarsi con i concetti di bene e male e di qualsiasi altra cosa abbia un contrario. L'unico modo per venirne fuori è trovare la cosa che va oltre gli eterni opposti perché a tutti superiore, senza perdere la propria essenza ormai in frantumi.
























Quindi...cosa aspettate?

DOLCETTO O SCHERZETTO? 









lunedì 5 ottobre 2015

NEPHILIM- GUERRA IN PURGATORIO-

Titolo: Nephilim. Guerra in purgatorio
Autore: Valerio la MartireSerie: Nephilim, libro 1
Edito da: Armando Curcio Editore (collana Electi)
Formato: cartaceo ed ebook

Forma cartacea aquistabile QUI 

ebook  acquistabile QUI




Recensione: Diana Mistera



Quando dalla Dark Zone ho ricevuto questa proposta l'ho abbracciata con piacere. Amo leggere ed amo fare recensioni ed amo scoprire nuovi talenti.

Valerio la Martire non lo conoscevo, quindi sono andata a spulciare nel suo sito per vedere chi fosse e la sua produzione. Devo dire che mi incuriosiscono molto i suoi libri e questo non sará di certo ne il primo ne l'ultimo libro che leggerò.

Nephilim, Guerra in Purgatorio, è il primo libro della saga Nephilim. Io ho sempre avuto ed ho un interesse molto spiccato nei confronti di angeli e demoni. Amo scrivere di loro e all'inizio quando ho visto citato Enoch ho sorriso perché è uno studio che ho fatto anche io per i miei scritti.

La trama è la seguente:

Siamo a New York. La tregua è stata stipulata. Dopo quattromila anni i Nephilim Celestiali ed i Nephilim Infernali hanno deposto le armi spartendosi le Americhe. Ma la pace è stata conquistata a caro prezzo. L'alleanza dei Celestiali con la razza immonda dei Demoni ha infranto equilibri antichi che non dovevano essere toccati. Creature piú potenti e pericolose dei Nephilim sono entrate in gioco e non é la pace il loro obbiettivo.
Nessuno, nemmeno il loro creatore , avrebbe potuto immaginare che in tutta questa situazione precaria e pericolosa, potesse nascere l'amore fra un Infernale ed un Celesiale, ed invece...

Il genere del libro è un Urban Fantasy M/M . Devo dire che è il primo libro che leggo dove protagonista è una storia d'amore fra persone dello stesso sesso, e mi ha molto affascinato.

Lo stile che ha scelto l'autore é quello di raccontare la storia attraverso gli occhi di ogni singolo protagonista, quindi la narrazione avviene in prima persona.
Ho avuto un po' di problemi all'inizio ad entrare nella storia perché non abituata a questo tipo di narrazione. 
Inizialmente la mia lettura andava zoppicando, poi invece una volta che vi sono entrata dentro non riuscivo a smettere di leggere. La narrazione con questo stile risulta avvincente, ricca e da modo al lettore di conoscere molto bene il carattere dei protagonisti, i loro pensieri quello che provano nella situazione in cui si trovano in quel momento preciso. Come lanciati all'interno di film che scorre sotto i tuoi occhi.

I protagonisti principali sono Ryan Hill, Infernale e Jonathan Feather Celestiale (l'idea del cognome Feather è davvero geniale nel contesto), ed i loro rispettivi amici e familiari. C'è la presenza di uno stregone Alexander che spero verrà approfondito nel sequel perché ha molto acceso la mia curiosità.
I due ragazzi appartengono a due ranghi dei Nephilim da sempre nemici ma sono entrambi accomunati dalla stessa voglia di staccarsi da quello che la legge e l'appartenenza impone loro.
Non amano la guerra , non vogliono prendere parte agli scontri fra Celestiali ed Infernali, Vorrebero essere in grado di scegliere la loro vita e come e con chi viverla. 
A causa di un malinteso accaduto durante una festa dove gli Infernali si sono inoltrati, si innesca la fiamma, perché scatterà il colpo di fulmine di Ryan nei confronti di Jonathan, ed una battaglia che porterà delle gravi conseguenze in entrambe le parti.
Durante la lettura si capisce che c'è un complotto del quale sia gli Infernali che i Celestiali sono all'oscuro, quindi la mia curiosità per il seguito è molto ma molto forte.
Un altro carattere che mi ha molto affascinato anche per il modo in cui viene introdotto è Adam (Adamo, si avete letto bene quello della Genesi), l'unico Eterno che incontriamo in questo capitolo. Valerio ha fatto un ottimo lavoro nell'introdurre questo personaggio, perché ne percepiamo la forza ed il suo immenso potere mentre lo leggiamo, e devo aggiungere anche, che questa idea di Adam mi ha davvero stuzzicato e mi piacerebbe davvero pensarlo in quel modo.

Io sono molto appassionata di Romeo e Giulietta ed anche del piú moderno West Side Story, in molti punti mi sono ritrovata a pensare a questi due pilari della storia del teatro durante la lettura, soprattutto il secondo.

Una lettura che mi ha coinvolto davvero tanto e non vedo davvero l'ora di tuffarmi nella lettura del secondo capitolo della saga.

Un libro che consiglio fortemente.

Il mio voto a questo libro è di 5 stelle.





venerdì 6 marzo 2015

Secondo appuntamento nel Lab Writing di Allie Walker

Carissimi amici
vi annuncio il secondo appuntamento con me ed Orpheus in Lab Writing  di Allie Walker.
Un bellissimo articolo.
Ringrazio Allie per questa possibilitá, seguitela, é uno dei pochi siti di cui sono una lettrice assidua.

Per leggere l'articolo  seguite il link:

ORPHEUS E IL MONDO FANTASTICO


Alla prossima!

giovedì 27 novembre 2014

NOVITÀ

Ciao a tutti!
È un bel po' che non aggiorno, ma sono stata molto impegnata nell'editing del mio nuovo romanzo che adesso potete ordinare su Lulu.com.

Lo potete ordinare qui : ORPHEUS

Orpheus é il primo di una trilogia ed ho in programma anche di farne una edizione in lingua inglese.

Vi lascio una breve sinossi:

" Virginia, da tutti chiamata Geena, é una giovane donna sensitiva, un dono ereditato dalla nonna paterna. Sta per laurearsi in Antropologia Culturale e sta preparando una tesi sulla misteriosa figura di Vlad Tsepesh, meglio conosciuto come L'Impalatore. Lavora in una discoteca per mantenersi agli studi perché sfortunatamente é fuori corso ed ha una relazione complicata con l'egocentrico Maurice.
Fin da piccola é perseguitata da un incubo, che torna prepotentemente ad alloggiare le sue notti dopo il magico incontro con Orpheus, il leader della band che Geena e l'amica Kate adorano.
L'incontro inaspettato con il carismatico Orpheus capovolgerá la vita della giovane Geena, portando con se le consuete paure che prepotentemente assalgono l'essere umano, nel momento in cui vede realizzarsi i propri sogni.
Dopo una visita alla madre che non vede da 10 anni, Geena scopre di essere l'unica sopravvissuta di un parto gemellare in cui il fratello é stato dichiarato, almeno sui documenti anagrafici, morto alla nascita. Ma sarà davvero così?
Tutto sembra andare alla perfezione, ma quanto durerà l'idillio della giovane coppia?
Riuscirà Geena a superare le paure e le insicurezze che la relazione con Orpheus porta con se ?
Che segreti nasconde Orpheus? 
Quali misteri  sono nascosti dietro il vecchio bracciale che la nonna le ha lasciato in eredità accompagnato da un libro, apparentemente, di poesie?

Orpheus é il primo libro di una trilogia in cui il mondo gotico e fantasy, la mitologia ed il mistero si uniscono in un connubio che trasporterà l'anima ed il cuore del lettore in luoghi lontani ed oscuri."








lunedì 4 agosto 2014

IL NUOVO ROMANZO

Ciao a tutti!
Oggi ho pubblicato il mio secondo romanzo con Lulu, aspetto che mi arriva la copia prova per accettarlo, cosi potrete acquistarlo.

Ho molte idee su come promuoveró questo primo capitolo della trilogia, quindi seguitemi e vedrete, ho in serbo per voi delle belle sorprese.

Al momento vi lascio la sinossi!

Ciao a tutti e a presto!!!

ORPHEUS  Diana Mistera © Agosto 2014

Virginia, da tutti chiamata Geena, é una giovane donna sensitiva, un dono ereditato dalla nonna paterna. Sta per laurearsi in Antropologia Culturale e sta preparando una tesi sulla misteriosa figura di Vlad Tsepesh, meglio conosciuto come L'Impalatore. Lavora in una discoteca per mantenersi agli studi perché sfortunatamente é fuori corso ed ha una relazione complicata con l'egocentrico Maurice.
Fin da piccola é perseguitata da un incubo, che torna prepotentemente ad alloggiare le sue notti dopo il magico incontro con Orpheus, il leader della band che Geena e l'amica Kate adorano.
L'incontro inaspettato con il carismatico Orpheus capovolgerá la vita della giovane Geena, portando con se le consuete paure che prepotentemente assalgono l'essere umano, nel momento in cui vede realizzarsi i propri sogni.
Dopo una visita alla madre che non vede da 10 anni, Geena scopre di essere l'unica sopravvissuta di un parto gemellare in cui il fratello é stato dichiarato, almeno sui documenti anagrafici, morto alla nascita. Ma sará davvero cosí?
La vicenda si svolge a cavallo fra l'Italia, la Finlandia e l'Inghilterra.
Tutto sembra andare alla perfezione, ma quanto durerá l'idillio della giovane coppia?
Riuscirá Geena a superare le paure e le insicurezze che la relazione con Orpheus porta con se? 
Queli segreti sono nascosti dietro il vecchio bracciale che la nonna le ha lasciato in ereditá accompagnato da un libro, apparentemente, di poesie?
Orpheus é il primo libro di una trilogia in cui il mondo gotico e fantasy, la mitologia ed il mistero si uniscono in un connubio che trasporterá l'anima ed il cuore del lettore in luoghi lontani ed oscuri.




lunedì 30 aprile 2012

POESIA IN VIDEO


Un lavoretto che ho fatto..una poesia in video...cosa ne pensate?

Io ho il copyright solo della poesia, le foto sono prese da internet
la musica Lagoon dei Nightwish

martedì 14 febbraio 2012

FENICE

Sei come un fulmine

che mi ha colpito in pieno bruciandomi

tu,

comandi e dirigi

il moto delle fiamme

che avvolgono il mio cuore

e come la fenice

questo amore rinasce perpetuamente

dalle proprie ceneri

in eterno

vola alto e grida

alle tue orecchie sorde.

© Diana Mistera 15.2.2012




mercoledì 28 dicembre 2011

IL SIGNORE DELLE OMBRE - Cap 1-

Guardai di nuovo l'orologio, erano ormai delle ore che la mia matita non aveva fatto nessun tipo di progresso.
Il crepuscolo aveva iniziato i suoi giochi di colori rosso, giallo, arancione e viola con sfumature vicine al nero; spesso, le tinte del cielo riescono a prendere dei colori incredibili, che nemmeno il pennello di un pittore riuscirebbe a catturare, ma, nonostante tutto questo incanto, la giornata non era stata fra le migliori.

La prima delle due tavole alle quali stavo lavorando non andava avanti.

Dovevo illustrare una delle storie mitologiche da me preferite:Orfeo, per una rivisitazione moderna di una giovane autrice che stava facendosi strada fra i maestri delle letteratura gotica moderna indipendente, ed alla quale era stato proposto di inserire nel libro delle illustrazioni; cosí incuriosita da questo nuovo progetto avevo deciso di partecipare al bando di concorso che la casa editrice Locopress aveva organizzato.
Avevo scelto di illustrare nelle due tavole di prova del bando: la discesa agli Inferi e l'incontro con Ade, e la parte finale dello smembramento di Orfeo.
Ma proprio quel viso tanto decantato da Ovidio nelle sue Metamorfosi, non riuscivo a disegnarlo come volevo, lo avevo fatto e rifatto giá tante volte e cumuli di fogli arrotolati erano sparsi sul paviemento, la mia frustrazione aveva raggiunto il limite, decisi quindi di uscire a fare una passeggiata. Sapevo che mi sarei sicuramente calmata solo camminando.

Presi il giaccone di pelle nera, lo indossai, chiusi la porta alle spalle ed iniziai a camminare nel traffico caotico del centro cittadino, in modo anonimo, come tante altre sagome con lo stesso giaccone nero addosso persi in chissá quali pensieri, in quella serata di fine inverno, il lettore mp3 alle orecchie con la mia musica preferita.
Andai al parco piú vicino al mio appartamento; spensi la musica e mi sedetti su una panchina.

In momenti di blocco creativo mi aiutava camminare in mezzo alla natura, ascoltare la sua voce, trovare quella simbiosi che resettava la mia mente, osservare tutto quello che mi stava intorno nascosta dai miei occhiali dalle lenti blu anche quando non c'era il sole. Una abitudine italiana, esportata nel mondo, in cui gli accessori sono una parte fondamentale della personalitá di un individuo, per me, una barriera che mettevo con il mondo esterno.
Le giornate si erano allungate notevolmente, il vecchio inverno stava muorendo aprendo le sue braccia alla giovane primavera.

Gli uccellini avevano iniziato a fare ritorno nei loro nidi ed al gracchiare delle cornacchie si erano uniti i cinguettii che annunciavano l'arrivo della tanta attesa nuova stagione.

L'odore della primavera iniziava ad inebriare l'aria, gli alberi che erano stati coperti di neve fino alla settimana prima, apparivano come scheletri: la veste bianca che li aveva ricoperti durante l'inverno, dando loro delle forme di pura arte naturale dalle caratteristiche mistiche, si era sciolta, ed iniziavano ad apparire le prime gemme primaverili. A breve le foglie verdi sarebbero esplose, donando loro una veste nuova e brillante.
Attraversai il parco e continuai a camminare fino al porto. Una lieve brezza si era alzata lungo il molo, ma ancora non sentivo quella sensazione di benessere e questo poteva significare solo una cosa: ero davvero molto stanca.

Mi fermai sulle scale del vecchio porto e mi sedetti a guardare il mare, che ancora era una lastra di ghiaccio molto spessa. Non troppo lontano dalle scale, vidi dei giovani skaters che stavano provando i loro nuovi numeri nell'area apposita, poco distanti dalla piccola spiaggia, che in estate sarebbe stata un brulicare di bambini e genitori, risate e pianti, tuffi e giochi sull'acqua.

I bar che si trovavano lungo il molo avevano iniziato a disporre le sedie nelle terrazze. Le varie navi della Viking Line, con il loro corpo maestoso di colore rosso e bianco, stavano aspettando gli ultimi imbarchi verso la Svezia o la Danimarca o l'Estonia: era il fine settimana e molte persone approfittavano per farsi un viaggio.

Una delle mete preferite dai finlandesi era proprio Tallin, sia per il basso costo della vodka, sia per le offerte che ogni settimana venivano lanciate dalle compagnie navali, che avevano fatto di queste escursioni un vero e proprio buisness.
Avevo spesso desiderato fare uno di questi viaggi: spendere la notte nella cabina, arrivare la mattina a Stoccolma o Tallin, girare la cittá tutto il giorno, e fare ritorno con la stessa nave e la stessa cabina, non era neppure caro acquistare un biglietto che comprendeva il pernottamento, ma avevo sempre dato la prioritá ad altre cose; e comunque da sola non mi ispirava affrontare un simile viaggio.

Mi guardai di nuovo intorno, amavo lasciarmi distrarre da tutti i particolari che mi circondavano, per sfuggire a quella fastidiosa irritazione, che mi colpiva ogni volta che pensavo alle cose che avrei voluto fare e non avevo ancora fatto, che secondo i miei calcoli erano giá troppe.

Sentii lo schiocco tipico dell'apertura di una lattina e la conseguente risata soddisfatta.
Dei ragazzi poco piú che maggiorenni seduti non lontani da me, avevano aperto la loro ennesima birra; ai loro piedi giaceva la busta di nylon con su stampato il nome del supermercato e brulicava giá di lattine vuote. Il reciclaggio in Finlandia funziona: per ogni lattina ti danno 20 cents, e per ogni bottiglia da 1 litro e mezzo di limonata arrivi persino ad avere 40 cents, tante volte l'accumulo di bottiglie di coca cola e fanta mi avevano permesso di sbarcare il lunario e di fare la spesa senza spendere piú di tanto.

Secondo i miei calcoli in quella busta a fine giornata sarebbero stati di sicuro un 5e; la metá del prezzo delle 12 lattine di birra che avrebbero comprato il giorno dopo; pensai a quanto fosse triste buttare via cosí la loro giovinezza, ubricarsi ogni giorno o finesettimana, provare gioia in questa azione, sentirsi dei superman alla dodicesima birra per poi svegliarsi con dei mal di testa assurdi ed impossibilitati ad avere una posizione eretta il giorno seguente, o peggio, nell'elenco delle persone scomparse.
Tutto questo era parte della cultura nordica, era venerdí ed era normale.

I lunghi inverni con la luce accesa tutto il giorno erano una cosa normale, le estati con gli scruri ben chiusi perché le ore senza luce si riducevano al minimo erano normali, vedere gente ubriaca alle fermate dell'autobus era normale, avere dei ricordi che colpivano come pugnali affilati era normale, il sentire gli anni sfuggire di mano, senza poterli fermare, questo, non era normale, era terrificante.

Tornai a guardare il mare,sforzandomi di ignorare, per l'ennesima volta, quella familiare irritazione, che prepotentemente stava assalendomi di nuovo, colpendomi in modo ancora piú duro quando pensavo al rapido scorrere del tempo, fecendomi sentire come una nave alla deriva che aveva perso il controllo dei comandi di guida, dando voce a quella sensazione di fallimento che si insinuava nel mio cervello ogni volta che pensavo alla mia etá, la frustrazione nel constatare che non avevo concluso nulla di importante nella mia vita. .Non avevo un lavoro fisso, non avevo una relazione sentimentale , il futuro era un enorme punto interrogativo che minaccioso dondolava sopra la mia testa come la spada di Democle su Cassandra. Il sentirmi vecchia a 38 anni.
Mi alzai dalle scale di pietra del porto, ricordando il vero motivo per cui ero uscita a passeggiare e decisi di andare alla fermata del tram, per raggiungere il mio posto speciale, dove sapevo sarei riuscita a ricaricarmi.

Ogni volta che andavo in quella zona periferica e benestante di Helsinki, avevo la sensazione che il tempo si era fermato in un determinato momento e mi illudevo cosí di fermare anche per poche ore il tempo a me legato.
Li, fra case ed alberi si nascondeva quella torre che da anni volevo acquistare.
Quel sogno che mi perseguitava fin dalla prima adolescenza, e che mi aveva portato fin li, quell'unico desiderio che volevo ad ogni costo realizzare.

L'avevo trovata per caso durante una delle mie escursioni i primi anni che vivevo in cittá, la desiderai, sentii che quel luogo mi chiamava; e prima che il mio orologio biologico segnasse il numero 40 doveva essere mia in un modo o nell'altro.
Il breve viaggio dal centro, con il tram, prendeva poco piú di 15 minuti. Lungo il tragitto guardavo scorrere i vari negozi, che stavano per chiudere, i vari bar che iniziavano a riempirsi di gente.

Vidi ragazze tutte tirate: nei loro occhi si leggeva la certezza che quella notte non avrebbero dormito da sole; non cercavano il grande amore quelle li, cercavano solo qualcuno con cui divertirsi, fare sesso e scroccare qualche bevuta, un nuovo modo di vendersi, per una birra o un long drink, una sensazione di schifo mi nauseó.
Spostai il mio sguardo ed iniziai a vedere il mare e finalmente il capolinea.
Il tram aveva la consueta pausa di 5 minuti prima di ripartire con il nuovo giro che tornava verso il centro.
Senza fretta scesi rischiando di scivolare, la primavera stava sí avvicinandosi, ma la sera le temperature erano ancora molto fredde e la neve che si era sciolta durante le ore di sole, diventava cosí un lastrone invisibile di ghiaccio, che spargeva trappole per ogni dove soprattutto alle fermate di autobus e trams.
Respirai a pieni polmoni l'aria fresca, priva dello smog cittadino che veniva dal mare, iniziavo a sentirmi giá meglio.

Il caffé che tanto amavo era ancora aperto: un edificio tipo baita di montagna con una calda atmosfera familiare, che aveva la terrazza sul mare.
La cittá brulicava di caffé, ma questo era speciale, lo avevo sempre sentito tale, sia perché era quello che piú si avvicinava ad una pasticceria italiana,sia per il suo aspetto da fiaba. Era una casetta piccolina in legno, come quelle che da bambina ero solita vedere solo lungo la strada per arrivare a Monte Amiata, nelle mie escursioni domenicali con mio padre quando andavamo a sciare; all'interno c'erano tendine rosse e verdi, candele su ogni tavolo, ed era questa familiaritá, questo sentirsi a casa seppure in una terra straniera che me lo aveva fatto amare dal primo giorno in cui l'avevo trovato, quasi per caso, tanti anni prima; quando piena di aspettative e speranze avevo deciso di trasferirmi nella terra delle renne e di Babbo Natale.
C'era una spiaggetta accanto al caffé, dove in primavera vi tornavano una coppia di cigni ai quali davo dei pezzetti di pane da mangiare ogni volta che andavo la: adoravo la regalitá di questi uccelli ed il loro canto; trovavo affascinante che fossero abituati alle persone; non fuggivano via ogni volta che qualcuno li avvicinava, ed erano abituati ad essere immortalati nelle foto dai turisti, io stessa lo avevo fatto, ma era ancora troppo presto per ritrovarli, era ancora troppo freddo.
Mi sedetti su una delle pietre piú grosse che erano nella spiaggia, guardai l'immensa distesa di ghiaccio, mi accorsi che la primavera sembrava essere iniziata solamente in terra ferma.

In lontananza notai una nave rompi ghiaccio, ancorata: pensai che aveva avuto piú lavoro degli anni precedenti; l'inverno, era stato molto freddo, lungo e tipicamente nordico.
Il sole era ormai scomparso all'orizzonte; in lontananza si vedevano ancora le ciminiere fumanti, che alimentavano i riscaldamenti delle case, il fumo che sputavano assumeva sempre delle forme interessanti. C'era anche un vecchio faro ormai in disuso e piccole isolette naturali di pietra probabilmente risalenti al periodo neolitico, con la piccola luce rossa giá accesa, per segnalare alle navi la presenza di un ostacolo.

Prima che l'oscuritá avvolgesse tutto con il suo mantello nero, mi ricordai il motivo per cui mi trovavo in quel luogo: dovevo andare alla torre, per assicurarmi che non l'aveva ancora comprata nessuno.
La torre si trovava al centro di quella che poteva sembrare una tenuta e forse in passato lo era stata, si vedeva chiaramente che si trattava di un edificio mediovale ristrutturato in tempi moderni, disabitata da anni, forse perché troppo cara o forse perché incuteva una certa soggezione. Aveva un giardino che la circondava, con alcuni alberi sparsi qua e la da anni non curati, i mattoni rossi erano nascosti da una vigorosa edera che con i propri rami si intrecciava attorno a tutta la costruzione, dandole in estate, un'impressione ancora piú tetra.
Osservai le piccole finestre, contandole per l'ennesima volta, quando improvvisamente ebbi l'impressione di vedervi il viso di una persona in una delle finestrelle piú alte, uno strano brivido corse lungo tutta la mia schiena, ed un dubbio inizió ad insinuarsi nella mia mente.

© Diana Mistera -lavoro coperto da copyright.























Cristiana Meneghin , Le Gemme Dell'Eubale- blogtour

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