lunedì 6 agosto 2012

Recensione..anzi no opinione

ciao a tutti,
ho finito di leggere "LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI" di Paolo Giordano, e devo dire che non approvo il fatto che sia stato considerato un Best seller.

Quando ho letto la quarta di copertina, mi era sembrato interessante, l'editore, o chi per lui, ha fatto un buon lavoro per pubblicizzare un libro che ancora devo capire perché é considerato un best seller.
L'unica cosa é che é scritto bene, ma come storia non ha corpo. Sono tante immagini gettate la che un filo logico che attraversa tutta la storia io non l'ho proprio trovato, l'autore salta da un protagonista all'altro come farebbe un bambino delle scuole elementari che ancora non ha imparato a mettere insieme una storia lineare, magari é voluto, ma nel mio caso ha dato molto fastidio.

Alice e Mattia i due protagonisti hanno una vita davvero piatta..a parte l'incidente di Alice sulla neve e l'incidente di Mattia con la sorella gemella, per tutto il resto delle pagine c'é un disordine assoluto. Quando si leggeva di Alice non si capiva il contesto in cui accadeva, l'autore é salatato dall'etá di 6 anni a quella di 14  a 19 e nel mezzo? Lo stesso dicasi per Mattia.

L'una si sposa non so per quale motivo, e non viene descritto affatto il processo di corteggiamento, da una pagina all'altra leggi solo che si é sposata, con un medico, e che non vuole dargli un figlio perché affezionata alla propria anoressia. L'altro dopo la laurea va in un paese del nord a lavorare in una universitá e non viene neppure accennato di che paese si tratta, non ha una vita sociale non frequenta donne...niente. Appunto é un libro che secondo me parla di niente in tutte le sue sfumature.

I personaggi non hanno un corpo, per non dire che poco prima della fine c'é una dissonanza di tempo assurda e cioé la lettera che scrive Alice a Mattia, viene fatta arrivare al destinatario, prima che il lettore capisca da dove é partita ne per quale motivo, ne tantomeno quando la lettera é stata scritta, il lettore lo capisce nel capitolo successivo e questo mi ha infastidito.

Entrambe le famiglie sono assenti, la figura del padre di Alice viene descritto come un mostro che vuole che la figlia diventi una campionessa da sci, quando chiaramente a lei non interessa proprio, ma anche qui si ha una immagine frantumata di tutta la situazione, Alice ha l'incidente e passiamo giá alle scuole medie con la gamba danneggiata e quindi che zoppica, senza sapere come é stata trovata, come é stata aiutata e cose che normalmente darebbero una fluiditá al romanzo; della madre di Alice si sa solo che ad un certo punto si ammala di cancro, ma il rapporto madre/figlia non é descritto affatto
.
Per quanto riguarda Mattia, la situazione é pressoché uguale, dopo la scomparsa della sorella gemella, si legge che lui inizierá ad avere seri problemi psicologici ( quale fratello comunque lascerebbe la sorella handiccappata al parco da sola perché si vergogna di portarla ad una festa), fra le righe si puó capire che ha un leggero autismo, anzi direi piú che leggero, ma anche qui il rapporto Mattia/ genitori, e comunque Mattia /altri é inesistente, la madre assente, un padre che sarebbe anche stato un buon padre se avesse avuto piú carattere.

Normalmente, quando leggo un libro e non mi piace, non spreco neppure le energie per scriverla una recensione, ma questo cosí definito Best Seller é una assurditá, é atroce, se uno scrittore del genere riesce a vendere cosí tanti libri su una storia che non ha senso che non ha corpo, priva di un qualsiasi sentimento emotivo, a parte la solitudine ed il nulla dei due protagonisti, capisco perché l'editoria italiana sia in crisi...ma chi cavolo pubblicate?
in conclusione direi invece di chiamrlo LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI, l'avrei chiamato "IL NIENTE!" perché niente ti lascia se non una gran rabbiae frustrazione che nasce dal fatto che anche io sono una scrittrice e che nei miei libri si trovano delle emozioni vere, ma che non sono pubblicata perché non ho le conoscenze giuste, o la zeppa giusta, preferisco rimanere anonima ma continuare a scrivere di emzioni che diventare un ibrido privo di una qualsiasi empatia.

Detto questo chiudo questo disappunto...per fortuna l'ho trovato in offerta ma seppure l'ho pagato 12 euro questo libro sono i 12e peggio spesi in tutta la mia esistenza.

P.S. apprendo solo adesso mentre cercavo la copertina del libro su internet che ci hanno anche fatto un film...NO COMMENT!

sabato 4 agosto 2012

Un altra bella recensione

Ciao a tutti,
l'estate almeno qui in Finlandia non é mai arrivata quest'anno, ma sono felice che ad illuminare questa mia estate 2012, ci siano state persone che hanno letto il mio libro IL SIGNORE DELLE OMBRE, una fra queste é Kenia Cedeno che ha scritto questa bella recensione sul suo blog. Seguite il link e seguite anche lei, è una brava poetessa e scrittrice, per questo la sua recensione é importante per me.
Kenia Cedeno Un grazie di cuore!

venerdì 20 luglio 2012

Filmato Il Signore delle ombre






Questo è il video che ho creato come Booktrailer al mio romanzo " Il Signore delle Ombre".
Buona  visione , commentate se vi va! Non sono una professionista di videomaker, ma sono abbastanza soddisfatta di questo risultato. :)

mercoledì 18 luglio 2012

POETA

Poeta errante
distante
fra due mondi latente
amante assente.
Di parole inebriato
violentato
con il tuo sguardo sfacciato
l'anima mi hai rubato.
Ora Musa dilaniata
dalle tue catene incatenata
abbandonata
canto la tua vanitá
nella mia dannata eternitá.

© Diana Mistera 18.7.2012

giovedì 12 luglio 2012

FRAMMENTI DI STORIE, RACCONDI DI VITA Alba Maria Cataleta

ED.ZONA 2011
Ho conosciuto Alba grazie ad un gruppo di un social network, ed ho immediatamente apprezzato la sua energia positiva, il suo entusiasmo per il suo lavoro sia di scrittrice che di educatrice, che per la vita, lo stesso entusiasmo che ho percepito subito anche nel suo primo romanzo FRAMMENTI DI STORIE, RACCONTI DI VITA e che adesso recensiró.

Questa non sará una comune recensione, ma un descrivere il mio approccio con questo libro.

La protagonista Federica mi assomiglia molto, lei ed il suo grande amore Marco.

Purtroppo o per fortuna non é da tutti vivere amori di cotanta potenza ed intensitá. Un amore che ti fa sentire completa ad ogni bacio,ad ogni incontro, non importa se gli incontri sono sporadici, perché la forza che ne trai si riflette nel tempo, un amore senza vincoli, proprio perché desideri che l'amato non si lamenti mai delle domande che gli fai o dei dubbi che hai, un amore in cui non sei intrusiva perché hai fiducia in lui, un amore in cui sei solo tu a dare e ti dai al cento per cento e capisci che é l'anima ad amare, ed é per questo che certi amori te li porti dentro fino alla morte e magari anche dopo.

Questo tipo di amori sono tanto intensi quanto dolorosi, e ti svuotano quando sopraggiunge l'assenza.

Questi amori sono quelli che sogni da bambina, e che ti meravigli quando ti rendi conto che proprio tu lo hai trovato.

Lungo tutto il romanzo é proprio questo quello che si trova, l'amore con la A maiuscola che purché continui, uno é disposto anche al sacrificio estremo, come ad esempio la rinuncia ad avere dei figli.

Ho amato questo libro perché ci ho letto la mia storia sotto molti aspetti e mi sono sentita meno sola.

Capisco la protagonista in tutti i suoi dubbi, so cosa significa piangere una notte intera, non riuscire a prendere sonno perché tradite, tradite da un mancato appuntamento, tradite da una serie di bugie tradite da noi stesse, che pur di non essere come le coppoie normali, ci prendono degli impulsi che a volte ci portano fuori strada completamente e... magari cambiano compleatamente la situazione ed alla fine non ti rimane che colpevolizzare solo te stessa per non aver voluto fare quella determinata domanda, esigere determinate risposte solo per paura di perderlo.

Situazioni che alla fine ti rinchiudono nella tua solitudine, perché gli amici non capiscono come mai uno persevera, come mai non puó fare a meno di parlare di lui o lei, perché puó succedere anche agli uomini di vivere questo tipo di amore, anche se per loro é piú difficile da ammettere e piú facile da ignorare.

Ma come tutte le cose, quando si da troppo e in cambio si riceve poco, alla fine succede qualcosa che scatena la rottura definitiva, l'ennesima delusione che peró ti lascia boccheggiare perché ti fa mancare il respiro quando ti trovi davanti una situazione che avrebbe potuto essere la tua con lui e che lui peró ha vissuto con una latra che non sei tu, e lo shock é immediato apri gli occhi per bene e ti rendi conto di quanto hai dato e quanto poco hai ricevuto ed ormai esausta decidi di chiudere qual capitolo per sempre, sentendoti anzi illudendoti di sentire finalmente la libertá,quella libertá che inizialmente ti dará euforia, ma la tua anima é marcata e chi verrá dopo di lui non riuscirá mai a tenere il confronto, perché hai giá dato tutto e non ti rimane piú nulla da dare, ma cosa non riesci a dare;appunto, la famosa fiducia. La fiducia é alla base dei rapporti, e nonostante la protagonista Federica ripete spesso quanto credeva a quello che Marco le diceva, a quanto accettava i suoi tempi, le assenze lunghe mesi e anche durante il rapporto la non presenza costante, che si sa nei cuori che amano troppo possono trasformarsi in tarli che scavano e scavano e basta un niente per mandare tutto in aria, nel caso di Federica é bastato un malinteso, perché forse non aveva piena fiducia in Marco,un malintso che le ha ”rovinato la vita”, il suo istinto glielo diceva, ma il cuore non voleva crederci e Marco non ha fatto nulla per guadagnarsi quella preziosa fiducia, e magari pensi che era meglio essere come quelle persone che non capisci, di aver chiesto di piú e di non esserti semplicemente accontentata vivendo un sogno dal quale peró il risveglio brusco é arrivato forse troppo tardi.

Ho divorato quelle pagine e le ho digerite, perché in molto casi mi ci sono rivista e quindi spesso mi hanno causato una indigestione,un malessere, ma é un libro che ho letto non solo con gli occhi, ma soprattutto con il cuore ed é un romanzo che é scritto davvero bene, soprattutto perché scritto in prima persona. Sono anche io una scrittrice, ma mi rimane difficile scrivere in prima persona, perché lo scrivere in prima persona é un mettersi a nudo, magari usando nomi fittizi ma solo se certe cose si sono provate davvero si riesce a scrivere in prima persona, è terapeutico scrivere in prima persona ed a volte mi é venuto il groppo in gola perché so benissimo quello che Federica stava vivendo.

Consiglio questa lettura a tutti coloro che mettono l'amore al primo posto nella loro vita a tutti i costi ed a tutte le condizioni, fa riflettere, almeno a me ha fatto riflettere.



© Diana Mistera 12.7.2012






mercoledì 27 giugno 2012

L'OROLOGIO DELLA TORRE ANTICA Edizioni Il Campano

L'OROLOGIO DELLA TORRE ANTICA
ALFREDO BETOCCHI

Recensione: Diana Mistera


Grazie ad una iniziativa del Comitato lettori del Giveight " Il Girotondo dei libri", ho acquistato questo romanzo di Afredo Betocchi, durante le mie vacanze toscane.
Mi aveva colpito molto il titolo e la sinossi, ed ho subito percepito che sarebbe sicuramente stato un libro adatto ai miei gusti, appassionata quale sono di storie e leggende medioevali, di maghi e di streghe, poi essendo anche toscana mi sono detta che era proprio un libro adatto a me. Ed infatti avevo ragione.


Il romanzo é stato scritto con due fazioni temporali parallele, una che racconta la storia di Borgo e della sua Torre nel periodo medioevale, la storia d'amore fra Enrico Torrebruna e la bella Elodía; e l'altra la scoperta della storia che nasconde quella Torre con l'orologio fermo da sempre, da parte di due innamorati; Mario e Chiara legati da una fortissima amicizia prima, che si trasformerá con il tempo in amore vero, quello che dura tutta la vita quello appunto con la A maiuscola,che li porterá a scoprire segreti e maledizioni legati a quel vecchio paese nelle colline toscane, mettendo anche le loro vite in pericolo, perché si sa, le maledizioni possono anche essere eterne.

Giá dalle prime pagine sono stata coinvolta nella storia, oltre ad essere toscana, sono anche una appassionata del Teatro povero di Monticchiello e la storia del bell'Enrico di Torrebruna e la sua Elodía, l'avrei subito messa in scena proprio in questo splendido evento e sarebbe bello rifare una riproduzione teatrale di questo romanzo, perché secondo me si addice proprio, soprattutto nel contesto del Teatro Povero di Monticchiello.

Le descrizioni dei luoghi sono molto accurate e a me familiari e la storia é strutturata benissimo nei due spazi temporali, i dialoghi sono brevi e si amalgamano bene nel testo, rendendolo molto scorrevole e piacevole; certo ho notato alcuni errori di editing, ma credo che sia normale che qualcosina sfugga anche agli editors piú esperti.
Una lettura che consiglio vivamente a chi come me ama le antiche leggende e che pensa che un pó di realtá si celi in queste vecchie storie, la consiglio a chi come me ha un animo romantico e pensa che alla fine l'amore vince su tutto e che sarebbe bello in alcuni casi avere una seconda possibilitá. Insomma Alfredo, mi hai appassionato con la tua storia, spero di leggerne presto ancora di altre.

Se volete anche voi partecipare al Girotondo dei libri,siete autori emergenti,amate leggere ed essere letti seguite il link ed unitevi a noi. Ci trovate QUI










mercoledì 6 giugno 2012

NEWS

Ciao a tutti
eccomi finalmente a parlare di letteratura, concorsi ed iniziative.

Inizio con il ringraziare subito Rossella Martielli, per avermi invitato a partecipare al concorso "Amore e Musica". Partecipo molto volentieri a iniziative cosí e non mi iteressa di vincere o di perdere, mi inrteressa essere letta. Quindi grazie di nuovo, se anche voi che passate di qui volete partecipare andate a questo link Concorso lettererio per racconti "Amore e Musica" mandate la vostra richiesta di partecipazione alla email che trovate nelle informazioni.

La seconda persona che vorrei ringraziare é Gaetano  Barreca ed Alba Cataleta, grazie ad Alba ho conosciuto Gaetano, partecipando ad un iniziativa "Libera espressione" con tre mie poesie sono entrata in contatto con lui e con tanti altri emergenti come noi, e adesso partecipo ad un altra iniziativa chiamata "Il girotondo degli emergenti" in cui proponiamo i nostri libri e ci impegnamo a comprare e leggere almeno uno dei libri partecipanti. Se volete saperne di piú questo é il link  alla pagina di facebook Comitato lettori del Giveight,  al blog il girotondo degli esordienti ed il link nel gruppo Anobii aNnobii

Altre News riguardano me solamente, stasera avró l'incontro con Tommi Parkko presso la biblioteca di Hämeenlinna per lavorare alle traduzioni delle mie poesie ,in finlandese, per il progetto Runokohtaus, ed ad agosto ci sará il ritiro presso la residenza Saaren Kartano a Turku dove probabilmente si concluderá il lavoro di traduzione.

Buona estate a tutti e a risentirci presto!
Mi raccomando sotto all'ombrellone portatevi un buon  libro...:)


Cristiana Meneghin , Le Gemme Dell'Eubale- blogtour

SABATO SANTO

Oggi è il Sabato Santo. Il giorno del silenzio. Un silenzio che pesa. Un silenzio che spaventa. Perché nel silenzio sei solo con i tuoi pens...