mercoledì 4 maggio 2016

SEI IL MIO RESPIRO - Valentina G. Bazzani

Sinossi:

La vita di Lilli è cambiata radicalmente dal giorno in cui diede uno schiaffo alla sua migliore amica. Uno schiaffo talmente violento che la ragazza fu costretta al ricovero in ospedale. Lilli non ricorda quasi niente di quell'episodio, se non il caldo soffocante, le gocce di sudore che l’accecavano e un’incredibile, immotivata paura di coloro che in quel momento stavano assistendo alla scena. Prima di quel giorno era una ragazza come tante, credeva che per essere felice bastasse l’amicizia di Elisa e l’amore del ragazzo più popolare della scuola. Ma le rimane solo il dolore causato da un Male senza nome né volto, che la sta lentamente consumando: il bipolarismo.
Diego, un giovane musicista con un passato pesante alle spalle, si stupisce di incontrare al gruppo di sostegno organizzato dal professor Decori, psicologo della scuola, proprio Lilli, la ragazza solare della quale era rimasto profondamente colpito. È molto cambiata, ha un aspetto trascurato e malinconico.
Lilli e Diego scoprono di essere l’uno la cura per il dolore dell’altro. Lei riprende in mano i suoi sogni, mentre lui affronta i problemi con l’eroina, che inesorabilmente busseranno alla sua porta. Il loro amore, disperato e assoluto, li spingerà ad abbassare le difese, poiché entrambi capiranno di non poter fare a meno l’una dell’altro, come dell’aria che respirano.


Recensione: Diana Mistera

Per prima cosa voglio dire che mi ha molto emozionato questa storia, fino all'ultima pagina e mi sono uscite anche delle lacrime alla fine, che non voglio spoilerare, ma per l'animo romantico che sono io, avrei preferito diversa.
Peró per il contesto della storia, purtroppo è quello che nella realtà spesso succede davvero.

Diego e Lilli ( Liliana) due adolescenti difficili.
Diego un tossico, e un musicista con molto talento, che però decide di sacrificare il suo futuro nel nome della lealtà e di un debito morale, nei confronti di Dave, che lo farà irrimediabilmente cadere nel precipizio nuovamente. Diego non si sente in debito solo con Dave, ma anche con la sorella,  i genitori adottivi e la stessa Lilli. Si sente al di la di ogni redenzione e questo problema lo trascina nell'abisso dell'eroina ripetutamente.
Riesce ad allontanarsi dall'eroina solo perché l'amore che inizia a provare per Lilli, gli crea tanta dipendenza quanto l'eroina stessa.

Lilli che dopo una crisi profonda in cui si convince e la convincono, di essere pazza, ritrova se stessa fra le braccia di Diego, fra mille insicurezze e sensi di colpa.
Una storia d'amore e disperazione che la scrittrice è riuscita a trasmettere attraverso immagini molto forti e pagine piene di patos.

I punti deboli della storia:

Ho notato, lungo la lettura, la passione della scrittrice per la musica e molte canzoni che le piacciono le troviamo citate nel testo. Canzoni che anche io amo ma che secondo me non si amalgamano bene all'interno del testo. Invece che usare testi di canzoni, avrei cercato di spiegare davvero le sensazioni provate in quei momenti usando la voce dei protagonisti e citando solamente l'artista e una frase magari, non il verso per intero.

La storia è narrata dai due protagonisti in prima persona, idea che trovo molto brillante perché si riesce a leggere i due punti di vista, che però a volte si confondono e non sono riuscita a capire chi sta dicendo cosa.
Consiglierei una rilettura per la correzione dei punti in cui la voce dei due protagonisti si confonde.
Ci sono alcuni errori di battitura.










martedì 26 aprile 2016

PRESENTAZIONE FIELE D'OTTOBRE - Varla Del Rio - DARKZONE

Ciao a tutti!
Eccomi con una nuova e bellissima presentazione per la Darkzone.
Ospite del mio blog oggi è Varla Del Rio ed il suo libro FIELE.

Varla Del Rio è uno pseudonimo.
Nasce a Roma alla fine degli anni settanta e dopo aver conseguito la Laurea in storia e critica del cinema, ha iniziato a scrivere recensioni per riviste indipendenti e pile di sceneggiature.
Alcune sono state realizzate altre hanno ricevuto premi e menzioni. Altre ancora sono in attesa di essere realizzate.
Lavora come assistente al montaggio presso alcune società post produzione e come adattatrice
Ha la passione per i film horror e la letteratura gotica.
Sotto mentite spoglie ha scritto racconti cupi per ragazzi malinconici.
Dal 2012 suona il basso nel gruppo doom Summer's gone.

FIELE D'OTTOBRE è il suo primo romanzo.


Intervista doppia alle protagoniste di FIELE D'OTTOBRE.


NOME

Carla 
Agnese

SOPRANNOME:

Carla: Non ho soprannomi. Da qualche anno il mio nome è stato sostituito dalla parola "mamma"

Agnese: Mia madre mi chiamava sempre "l'esagitata". Vale come soprannome?

ETÀ:

Carla: 40
Agnese: 40

RAPPORTO CON L'ALTRO SESSO

Carla: In questo momento ho un pessimo rapporto con l'altro sesso. Sono sposata con Umberto da quando avevo 28 anni. Abbiamo una figlia, dormiamo nello stesso letto, condividiamo la quotidianità...e la noia.

Agnese: non mi sono mai sposata. È da molto che non incontro un uomo interessante. Preferisco collezionare relazioni poco impegnative e concentrarmi sul lavoro. Sono una calamita per adulteri e psicopatici.

IL TUO UOMO IDEALE

Carla: Si chiama Flavio e fa il libraio. Gentile, sorridente, appassionato. Con lui fantastico una vita diversa

Agnese: non ho un uomo ideale. Non ci sono uomini ideali.

COLORE PREFERITO

Carla: blu
Agnese: rosso

CIBO PREFERITO

Carla: le crepes dolci, amo cucinarle a mia figlia Giulia

Agnese: sono perennemente a dieta.

DÌ QUALCOSA ALL'ALTRA

Carla: Belle scarpe

Agnese: Grazie

TRE AGGETTIVI PER DEFINIRE L'ALTRA

Carla: Passionale, impulsiva, irrisolta

Agnese: Pavida, trascurata, irrisolta


UN LUOGO A CUI SEI MOLTO LEGATA

Carla: il parco del posto in cui lavoro

Agnese: Testaccio, il quartiere in cui sono cresciuta.


BEVANDA ALCOLICA PREFERITA:

Carla: non bevo

Agnese: Vino rosso e superalcolici


GIORNO E NOTTE

Carla: giorno

Agnese: notte


FAI UN SORRISO

Carla accenna un timido sorriso

Agnese scoppia in una risata


SALUTA L'ALTRA

Carla: Riguardati

Agnese: Anche tu



SINOSSI: 

Umberto, un quarantenne frustrato con molte ossessioni, è convinto che la sua vita stia per cambiare in meglio con l'arrivo di una promozione. ma la mattina in cui si reca al lavoro per  l'agognato riconoscimento è costretto a incassare una cocente delusione. Da quel momento in poi il veleno che ha covato per tanto tempo entrerà in circolo, fagocitando tutte le persone che orbitano intorno alla sua esistenza.
Giulia è una dodicenne ricca di fantasia e con una grande passione per il nuoto.  La sua sensibilità la porta a vedere oltre la realtà di tutti i giorni ed ad oltrepassare quella sottile linea di demarcazione che separa il mondo razionale dalla dimensione onirica.
A mettere Giulia in contatto con tale universo è la costanza presenza di gatti, unici esseri capaci di sondare la profondità dell'inconscio.





















Alla prossima!!!



























domenica 17 aprile 2016

DANIELA LOJARRO- PRESENTAZIONE E RECENSIONE FAHRYON – Parte prima de "Il Suono Sacro di Arjiam"

Daniela Lojarro è nata a Torino. Terminati gli studi classici e musicali (canto e pianoforte), vince alcuni concorsi internazionali di canto che le aprono le porte fin da giovanissima a una carriera internazionale sui più prestigiosi palcoscenici in Europa, negli U.S.A., in Sud Corea, in Sud Africa nei ruoli di Lucia di Lammermoor, Gilda in Rigoletto e Violetta in Traviata.

Ha inciso diversi CD:
  • G. Rossini Ermione (con M. Caballè, M. Horne)
  • G. Paisiello Nina, ossia la pazza per amore
  • CD Gala Concert con brani da Lucia di Lammermoor di Donizetti, Rigoletto di G. Verdi e Le nozze di Figaro di W. A. Mozart
  • F. & L. Ricci Crispino e la Comare
  • Exawatt: Time Frame
  • Ars Nova: Seventh Hell

Diverse opere da lei interpretate sono state riprese da radio o televisione:
  • G. Rossini Ermione
  • V. Bellini La Sonnambula
  • G.F. Haendel Alcina
  • L. Delibes Lakmé

Alcuni brani da lei incisi sono stati inseriti come Soundtrack in diversi Film:
  • Zeffirelli Toscanini con brani da Lucia di Lammermoor di G. Donizetti (con C. Bergonzi) e Rigoletto (con C. Bergonzi) di G. Verdi.
  • Harron I shot Andy Warhol con brani da Rigoletto di G. Verdi
  • Scorsese The departed con brani da Lucia di Lammermoor di G. Donizetti
Si dedica anche all'insegnamento del canto e alla musico-terapia come terapista in audio-fonologia, una rieducazione della voce e dell’ascolto rivolta ad adulti o bambini con difficoltà nello sviluppo della lingua oppure ad attori, cantanti, commentatori televisivi, insegnanti, manager per sviluppare le potenzialità vocali.

«Fahryon» parte prima della saga «Il Suono Sacro di Arjiam», edito da GDS, è il suo primo romanzo.


FAHRYON . Parte prima de " IL SUONO SACRO DI ARJIAM"

Sinossi:

«Esisterebbe la luce senza il sole? O il calore senza il fuoco? Il Suono Sacro ha creato il Mondo e noi facciamo parte del Suo canto.»

Nel regno di Arjiam, Fahryon, neofita dell'Ordine sapienziale dell'Uroburo, e Uszrany, cavaliere dell'Ordine militare del Grifo, si trovano coinvolti nello scontro tra gli adepti dell'Armonia e della Malia, due forme di magia che si contendono il dominio sulla vibrazione del Suono Sacro.
Le difficoltà con cui saranno messi a confronto durante la lotta per il possesso di un magico cristallo e del trono del regno, permetteranno ai due giovani di crescere e di diventare consapevoli del loro ruolo e delle loro responsabilità in questa guerra per il potere sul mondo e sugli uomini.


RECENSIONE a cura di Diana Mistera

Fahryon è la prima parte de Il Sacro Suono di  Arjiam, L'ambientazione è quella del fantasy classico. 
Ho trovato questo primo volume un po' arduo da leggere all'inizio perché estremamente lento. Ho impiegato un po' a familiarizzare con i nomi esotici dei protagonisti della storia ed ad entrare nella storia stessa anche se è ben scritto.
Traspare immediatamente la profonda conoscenza ed il legame dell'autrice con la musica ma a volte le descrizioni fin troppo dettagliate degli ambienti rallentano la lettura e la storia.
Avrei approfondito di più certi aspetti dei due protagonisti, Fahryon e Uszrany. La storia d'amore fra i due sembra rimanere in secondo piano, quando io, da romantica quale sono l'avrei fatta nascere ed evolvere un po' di più nella storia. 
Avrei anche approfondito il background del Magh Tyrnahan dato che lo ritengo uno dei personaggi chiave di questo primo capitolo; spero di essere accontentata nel secondo volume. Ho trovato invece molto bella e dettagliata la descrizione del cattivo della storia: Mazdraan che trovo molto, affascinante, fra tutti, lui è il mio preferito. 
Nella seconda metà della storia si ha un notevole decollo e anche la lettura scorre più facilmente, la storia diventa più incalzante ed è difficile staccarsi dalle pagine. 

Ho trovato molto utile alla fine l'elenco dei personaggi e la spiegazione della terminologia usata.
Sono molto curiosa di leggere il seguito.





mercoledì 30 marzo 2016

NUOVA RECENSIONE E SPIN-OFF

Mesi non scrivo nulla e in un giorno faccio 2 post!! Hey, questa sono io...

Innanzitutto vorrei ringraziare Elisa ed il suo blog The Enchanted library per il supporto e la fiducia, Nel link trovate la sua recensione a IL DEMONE DELLO SPECCHIO

RECENSIONE ENCHANTED LIBRARY A IL DEMONE DELLO SPECCHIO


La seconda news anche se ci sto lavorando da un mesetto e più, è che nell'attesa che mi tornino a parlare Orpheus, Samyaza e Geena, ho iniziato uno spin off che riguarda Maurice.

Chi ha letto il primo volume di Orpheus, sa chi è.

VI RICORDO CHE LO POTETE ACQUISTARE QUI

Al momento colui che ha iniziato a parlare è Maurice ed esige il suo posto nel cerchio.
Maurice, come sapete e se non lo sapete ve lo dico qui, tanto non spoilero Orpheus, è il fidanzato storico di Geena. Sono stati insieme per ben 6 anni, prima che Geena incontrasse Orpheus. Poi dato che comunque la loro storia era già da un po' di tempo al capolinea, l'incontro con il rocker ha fatto decidere definitivamente a Geena che era giunto il momento di chiudere quella relazione che stava diventando malsana.

Nello spin -off leggerete la loro storia d'amore , quindi se vi aspettate fantasy o vampiri o sangue, non leggetelo. Se avete voglia di leggere una bella storia d'amore allora fatelo.

Il progetto spin-off lo sto gestendo nel seguente modo: Ogni settimana pubblico uno o più capitoli su watpadd, quindi se lo volete iniziare prendetelo come appuntamento settimanale.
Se lo leggerete lasciate un segno del vostro passaggio cliccando la stella e/o lasciando un commento o un saluto.  Sotto trovate il link:

MAURICE: LA VITA COMINCIA DI NOTTE- Spin -off saga Orpheus

Non mi rimane che augurarvi Buona Lettura e Buon Inizio di Primavera!!!

Vi ricordo anche che nel link troverete dove acquistare IL DEMONE DELLO SPECCHIO, il secondo volume della saga ORPHEUS

IL DEMONE DELLO SPECCHIO-Orpheus saga vol.2-

eccomi ad aggiornare un po'

Ciao amici  e lettori,
Lo so non sono eccezionale a mantenere i contatti con tutti e fare aggiornamenti.
Come blogger dovrei essere più attiva lo so, ma se non ho nulla da dire o non sono ispirata, non scrivo. Ormai lo dovreste sapere.

Innanzitutto, il reading a Helsinki del 18.03.2016, con Sivuvalo e con la regia di David Kozma é stato molto bello e soddisfacente,  posso dire tranquillamente di essermi riscattata dal non pieno successo che ebbi a Stoa un paio di anni fa.
Inutile dire che dipende sempre da chi sta dietro alla regia e dalla comunicazione fra artista e direttore e con David Kozma la comunicazione c'è stata.
Si capisce quando uno certi lavori li fa di mestiere.

La serata è stata preceduta da un seminario sulla posizione di PEN  nei confronto degli autori non scandinavi e dalla situazione, purtroppo non entusiasmante, che artisti ( musicisti, poeti scrittori attori, registi ecc) non scandinavi hanno quando si trovano ad affrontare il muro della lingua e delle traduzioni. Ovviamente come tutte le associazioni "pesanti",  PEN ha le sue regole e praticamente è uscito fuori al panel di discussione, che comunque a loro non interessa se non hai almeno un libro pubblicato, nella lingua del paese scandinavo in cui vivi.
Ospiti erano rappresentati del PEN danese, svedese e Finlandese, ed a malincuore mi ritrovo a dire che purtroppo il PEN finlandese fa acqua da tutte le parti. E la persona che avevano scelto come rappresentate a sedere sull'hot spot ha fatto una gaffe che a molti presenti è suonata come razzista.
Ognuno di questi rappresentanti sembra non aver capito che il tassello mancante è proprio il concetto delle traduzioni.
Fortunatamente vivo in un paese che si riesce a trovare, eventualmente, una soluzione a questa GAP del sistema, con i fondi che diverse società multiculturali private e pubbliche stanziano ogni anno. Ma purtroppo riuscire ad avere questi fondi non è una passeggiata perché a lasciare applicazioni non sono solo i non finlandesi ma anche gli stessi finlandesi.
La burocrazia e la terminologia per riempire queste applicazioni è ardua e devi avere un po' di esperienza sulle spalle per usare il linguaggio che vogliono e colpire i punti che suscitano interesse per avere la possibilità di essere preso in considerazione.

Appunto, le traduzioni sono la nota dolente.

La cosa buffa è che c'erano anche rappresentati dei traduttori a dire che sono in crisi, che il lavoro a loro è diminuito drasticamente perché le case editrici non cercano più traduttori.  Non ci sono più libri da tradurre.
E torniamo alla vera causa della mancata voce nel campo dell'editoria di poeti e scrittori non finlandesi. Adesso parlo della Finlandia perché è il paese in cui vivo: LE CASE EDITRICI.
Ebbene si, le case editrici anche in Scandinavia non vogliono investire su un prodotto che sanno non gli porterà euro nel conto in banca; quindi se già la letteratura immigrata è una parte marginale  nell'editoria, figuratevi poeti immigrati con le loro poesie.
Voi direte: ma non vale pubblicare in inglese? No per avere un aiuto dalla PEN, devi pubblicare in una delle lingue scandinave.
Ci sono scrittori immigrati che pubblicano e diventano anche dei bestsellers, che raccontano cose che non hanno mai vissuto perché sono nati e cresciuti in Finlandia...ma siccome siamo tutti immigrants' friends...allora pubblichiamo una somala che ha vissuto tutta la sua vita in Finlandia e parla un finlandese perfetto...lei non ha bisogno del traduttore....
A questo punto mi viene da pensare. Speriamo che mio figlio decida di tradurre le mie poesie un giorno in finlandese...io magari sarò morta e sepolta ma almeno lui potrà usufruire dei diritti di autore miei.

Come potete capire i problemi indossano bandiere diverse ma alla fine sono sempre gli stessi.
Come fare? Cosa fare? Come migliorare?
Io non ho delle risposte a questi quesiti. Quello che io continuerò a fare è scrivere. La rete offre molte opportunità ed elimina molte barriere, certo, avere una casa editrice alle spalle non sarebbe male...ma qualcuno mi disse ( nonna Rosina...mi manchi tanto e ti voglio un bene dell'anima) LA COSTANZA PREMIA..ed io di natura sono costante e anche testarda..molto testarda...

In questa prima parte del post vi metto alcune foto del reading :


 Mutantti Kielta 18.3.2016- Cultural Centre Caisa, Helsinki









Ma il mio fine settimana a Helsinki non era finito li. Il giorno dopo sono andata a vedere un musical che desideravo tanto vedere. Vampyyrien Tanssi.
E sono stata anche fortunata a vederlo con il cast che volevo. Essendo uno show che fanno due volte al giorno ci sono due cast. Ed io ho trovato quello che volevo.
Sono da sempre amante dei musical e adesso che ho un idea che mi frulla per la testa il mio interesse ha due facce, quella dell'amante dei musical e quella dell'apprendere come si costruisce un musical.
Le foto le trovate sotto.
Che dire del musical? Originariamente era un musical tedesco realizzato negli anni '80.
Non so se lo hanno tradotto e realizzato anche in altre lingue al di la del tedesco, qualcosa mi è sembrato di vedere in giro per il tubo anche in inglese, ma originariamente era tedesco.
Prende luogo in Transylvania (ovvio) dove si sa i vampiri sono di casa.
La scenografia è suddivisa in due parti principali la taverna e il castello del misterioso conte.

Alla taverna giunge una fredda notte di inverno il giovane assistente del dottor Van Helsing ( che non è quello che leggete nella storia vera, il bello di questo musical è l'ironia) in cerca dello scomparso dottore che trova congelato nella strada che porta al misterioso castello.
Lo porta alla taverna e lo riescono a scongelare. Trascorrono la notte alla taverna che è piena di aglio e persino la gente ha aglio al collo al posto di collane ed orecchini, ma quando il Dottore inizia a chiedere sul misterioso abitante della torre tutti negano, nessuno sa niente.
Nella taverna è una sola vasca da bagno dove la figlia dell'oste va a fare il bagno ogni sera perché ha quasi 18 anni e non le piace puzzare di aglio tutto il giorno.
L'oste offre all'assistente del dottore di fare il bagno caldo, inconsapevole che la figlia è li, nuda .. Dopo diverse battute l'assistente entra la vede e si innamora. Ma purtroppo non è l'unico ad essere innamorato di lei..perché anche il misterioso conte della torre ne è innamorato.
Ovviamente come tutte le donne ( e non venitemi a dire che non è così)  andiamo sempre a perdere la testa per il vampiro e non per l'assistente. Il vampiro che lo immaginiamo romantico  stupendo...il principe delle fiabe , non azzurro ma nero..e che alla fine..invece è freddo cinico e stronzo come la sua natura gli richiede.
In questo tangente vediamo apparire il Vampiro per la prima volta e dico io "WOW!!!"
La ragazza scappa perché il vampiro le ha promesso amore eterno, il padre della ragazza , che non è comunque uno stinco di santo , perché una delle cameriere della taverna è la sua amante, la va a cercare  ed ovviamente torna morto...anzi..trasformato...
Il dottore inizia a fare i conti e a pensare che i vampiri esistono...e da il compito all'assistente di ficcare il paletto nel cuore dell'oste prima che sia troppo tardi ( Van Helsing non è certo un cuor di leone in questo musical.L'attore che ho visto io qui in Finlandia, è eccezionale...) ma nessuno dei due riesce a farlo..così è troppo tardi. Vediamo prima la moglie dell'oste piangere il marito morto, e poi l'amante da sola con un enorme crocefisso in mano...e quando l'amante da sola è nella stanza ovviamente l'oste si sveglia trasformato, lei pensa di combatterlo con il crocefisso e qui esce la battuta geniale dell'oste (secondo me geniale) : " ma cosa pensi di fare con quel Cristo..io sono ebreo!!!" giuro mi sono piegata dal ridere. Lotte fughe e poi la trasforma. See mica ha voluto trasformare la moglie...

Pausa, usciamo dal teatro per 20 minuti mentre cambiano il palco.

Quando rientriamo il palco è la torre del misterioso Conte. La scena si apre con il Dottore e l'assistente uno guidato dalla scienza l'altro guidato dal cuore, davanti al cancello della torre dove appare il misterioso conte, che li invita ad entrare e trascorrere la notte come suoi ospiti. Qui un'altra battuta geniale ( sempre secondo me):
Dottore:" Signor Conte, come mai non la vediamo tanto in giro durante il giorno?"
Conte: " Eh sa dottore, io sono un uccello notturno..." ( SIIII doppio senso pieno) con tanto di alzata di sopracciglia da urlo...ebbene si il Conte è davvero figo...

Entrano, vengono accompagnati  nelle loro stanze dal gobbo, l'assistente ha un sogno premonitore.
La mattina dopo vanno nella cripta per cercare di uccidere il Conte prima che trasformi Sarah ( la figlia dell'oste) Ma lei è innamorata , l'assistente la trova sempre nella vasca da bagno che si prepara per il grande ballo alla quale il Conte le prometterà amore eterno. Il Dottore e l'assistente si perdono nel castello e trovano la biblioteca, il dottore va in LSD con la collezione dei libri che ha il conte mentre l'assistente è preoccupato ed innamorato, si devono sbrigare a trovare la cripta ed uccidere il Conte.
Poi c'è una fra le parti serie del musical, il monologo, del vampiro in cui questiona il suo essere vampiro, il suo non riuscire ad amare perché tutto quello che tocca si trasforma in deserto...molto bello direi  se l'attore è bravo e lui era molto bravo anche se giovane.
Arriviamo al finale:
il grande ballo con il dottore e l'assistente infiltrati.
Il vampiro trasforma la povera Sara e si vede tutto il suo cinismo.
Ed alla fine tutto il villaggio è trasformato in vampiri.









mercoledì 16 marzo 2016

Scopritemi nell'alter blog "PERCHÉ LO DICE KRILLI"

Ciao a tutti!
Una bella presentazione la potete trovare nell'alter blog PERCHÉ LO DICE KRILLI.

Per leggere l'articolo seguite il link:

https://perchelodicekrilli.wordpress.com/2016/03/15/scopriamo-il-mondo-della-scrittrice-diana-mistera/.


Per chi si trova in Finlandia, venerdì 18.3 sono fra i poeti che si esibiranno in questo happening. Per sapere di piú  cliccate sul link:

https://satakielikuukausi.wordpress.com/2016/03/07/fr33-mhz-mutanttikielta-18-3-2016/


L'indirizzo:

Caisa Cultural Centre 
[Mikonkatu 17 C / Vuorikatu 14, Helsinki]
Caisan sali Vapaa pääsy Free Entrance

Facebook Event

lunedì 7 marzo 2016

MORGANA

Nei sogni sento ancora il calore
di quelle memorie
ora coperte dal velo del tempo.
Il giorno mi sembra infinito
aspettando la notte
Mi sveglio, ma nulla è cambiato
rincorro ancora l'illusione
di fermare quel momento
nella linea del tempo
consapevole delle ombre
consapevole delle lacrime
che trasporta con se.
Chiudo gli occhi di nuovo
inseguo quel sogno di te
quel grido nell'eternità.


© Diana Mistera 7.3.2016












Cristiana Meneghin , Le Gemme Dell'Eubale- blogtour

SABATO SANTO

Oggi è il Sabato Santo. Il giorno del silenzio. Un silenzio che pesa. Un silenzio che spaventa. Perché nel silenzio sei solo con i tuoi pens...